Presentazione dell'iniziativa: PAESAGGIOSOS.
Nel corso degli anni alla redazione di PatrimonioSos sono arrivate numerose immagini che documentano danni al patrimonio e al paesaggio perpetrati in tutto il territorio nazionale e che per ragioni tecniche non è stato possibile inserire nel sito.
Ora grazie a questo strumento intendiamo mettere progressivamente online il nostro archivio fotografico e soprattutto integrarlo con nuove foto.
INVIATECI LE VOSTRE FOTO all'indirizzo:
lamonica1.paesaggiosos@blogger.com
LE ISTRUZIONI PER L'INVIO NEL MENU DI SINISTRA DEL BLOG.
sabato 12 aprile 2008
BruttaItalia da Il Corriere della Sera
Per dire basta ad abusi e offese all'ambiente e al paesaggio, Corriere della Sera e Wwf hanno deciso di allestire un vero e proprio sportello per raccogliere le denunce e le segnalazioni di tutti i cittadini.
Il cemento abusivo cancella la duna selvaggia
C'erano una volta le dune, colline di sabbia che incorniciano gran parte del Mediterraneo ricoperte di eringi e gigli di mare. Ambienti delicati che possono esistere solo se lasciati "liberi" di modellarsi sotto la forza di vento, sabbia e mare. Lo scempio di Fondi rappresenta uno degli sfregi più devastanti per i 12 km di dune che separano i Comuni costieri di Terracina e Sperlonga. Situate a ridosso del Lago di Fondi per queste dune la condanna a morte è suonata fin dagli anni '60, con la costruzione di manufatti di ogni tipo: stabilimenti, ristoranti, alloggi da campeggio costruiti in contrasto a tutte le norme vigenti: alcuni di essi sono stati edificati ad appena 7 metri dal mare.
CEMENTO SPALMATO SULLE DUNE - Si è cominciato col complesso delle ville dei Prefetti a cui seguirono il villaggio dei Ciurli, circa 25 rustici cominciati 25 anni fa ed ora ultimati. Ma il colpo di grazia è arrivato nel 1999 con la costruzione del villaggio "Rosa dei venti", composto da oltre 100 villette a circa 150 metri dalla spiaggia. Tutte le cubature di cemento "spalmate" sulla duna di Fondi hanno in 30 anni appiattito il paesaggio e violato l'intera normativa che vincola le nostre coste: la Legge Galasso, che vieta la costruzione entro i 300 metri dalla spiaggia, la Legge n.47 del 1985 che impone al Sindaco il controllo e la vigilanza sulle trasformazioni urbanisitiche e ne sanziona penalmente le omissioni, le leggi sul demanio marittimo, che stabiliscono poteri e doveri della Capitaneria di Porto anche per la vigilanza di carattere ambientale, le leggi e Convenzioni europee ed internazionali per la protezione degli habitat naturali delle zone umide. D'altronde lo stesso Piano Regolatore Generale del Comune di Fondi venne approvato prima dell'entrata in vigore della Legge Galasso e non ha mai subito modifiche per conformarsi alle leggi di tutela paesaggistico-ambientale.
VILLAGGI, BUNGALOW E CAMPING - Una "voragine" legislativa assecondata persino dalla stessa Sovrintendenza ai Beni Culturali del Lazio che ha approvato nell'agosto 1997 la realizzazione del complesso edilizio "villaggio il Sorriso" (vari alloggi residenziali), e nel febbraio 1998 la relizzazione di 60 bungalows e relativi servizi nel villaggio "Le dune"; nel novembre del '99 ha consentito ufficialmente l'ampliamento del camping "Settebello" con la costruzione di ben 100 bungalows in legno "…ritenuto che le opere in progetto sono migliorative della struttura ricettiva esistente e per l'impiego dei materiali consoni al contesto paesaggistico vincolato nel quale trovano il giusto inserimento..".
LA BATTAGLIA DEL WWF - Un gruppo di volontari locali del Wwf proprio lo scorso anno ha deciso di intraprendere la lunga battaglia legale per riportare alle condizioni naturali la duna di Fondi così massacrata. A seguito del primo esposto presentato dall'Associazione, finalmente la Magistratura ha deciso di sequestrare, lo scorso maggio, il villaggio Rosa dei Venti. Ma è solo il primo passo: la Procura di Latina ha avviato le indagini e ha aperto procedimenti contro quei villaggi dai nomi tanto evocativi: Rosa dei venti, camping Settebello e le Dune, stabilimento Tucano, villaggio dei Ciurli. Ad attendere ci sono ben 8 processi nei quali il Wwf si costituirà parte civile. Se la musica potrà finalmente cambiare per la costa di Fondi lo si saprà il giorno della prima udienza del primo di questi processi che vede imputati, oltre a costruttori, tecnici e proprietari dei terreni, anche alcuni pubblici amministratori per abuso d'atti d'ufficio: si tratta del villaggio "Il sorriso", oltre venti villini costruiti in piena zona di tutela paesaggistico-ambientale.
venerdì 11 aprile 2008
Paesaggiosos
il sito Patrimoniosos, nato nel 2002 per protesta contro la minacciata dismissione del patrimonio immobiliare pubblico ad opera della Patrimonio Spa, da tempo è attivo in rete e promuove un'azione di sensibilizzazione e denuncia, in difesa del patrimonio culturale italiano.
Il sito Patrimoniosos è nato per azione e desiderio di semplici cittadini che, in maniera del tutto volontaria, hanno intrapreso la creazione del sito e poi hanno continutao a curarne il quotidiano aggiornamento. La redazione ha poi trasformato il sito in Associazione.
Da tempo volevamo espanderci verso il paesaggio e soprattutto avevamo il desiderio di pubblicare le molte foto di scempi paesaggistici che arrivano alla Posta del sito.
Adesso ciò è possibile a costo ZERO grazie ai blog, quindi abbiamo colto questa occasione per tentare di sensibilizzare, anche con quest'altro strumento, l'opinione pubblica italiana. Un altro nostro obiettivo è combattere contro certa retorica ambientalista (o pseduo-ambientalista) che vuole nascondere il consumo di terreno agricolo, i danni all'ambiente e le deturpazioni del paesaggio dietro la correttezza procedurale o la legalità formale degli interventi. Non vogliamo più coprire di cemento i nostri prati.
Abbiamo quindi deciso di creare questo BLOG per faccogliere le FOTO di semplici cittadini che intendono protestare contro la costruzione di CAPANNONI, SUPERMERCATI, PARCHEGGI, VILLE, VILLETTINE E PALAZZI.
Inviateci le vostre foto, corredate di indicazione del luogo, data e, se volete, del nome dell'autore della foto e noi le pubblicheremo.
lunedì 24 marzo 2008
Nessuno può fermare questo crimine paesaggistico?
----- Original Message -----
From: <grande.ra@libero.it>
Sent: Monday, March 24, 2008 3:42 PM
Subject: Nessuno può fermare questo crimine paesaggistico?
Osservate con attenzione queste fotografie.
Io proprio non riesco a tollerare questa costruzione sorta in un uliveto
sulla cresta della collina che domina il centro storico di Lonato a pochi
metri dalla Rocca.
Non riesco a tollerarlo anche perché tutta la gente vede questo mostro
edilizio come un'offesa al paesaggio incredibilmente compromesso e come un
affronto alle leggi che tutelano l'ambiente e il patrimonio storico
giustamente vincolanti per molti e inesistenti per altri.
È possibile che nessuno si senta in dovere di intervenire, o che si senta in
dovere di spiegare perché non si può intervenire. È possibile che a Moniga
siano state fermate alcune costruzioni perché entro il raggio di 200 metri
dal castello e qua invece vada tutto bene?
Fabio Terraroli - un lonatese indignato
giovedì 20 marzo 2008
Lonato: Un capannone accanto ad una rocca: va bene?

PROVINCIA: Brescia
COMUNE: Lonato
TIPO DI BENE: nuova costruzione nei pressi della Rocca
AUTORE FOTO: Fabio Terraroli
DATA FOTO: marzo 2008
Osservate con attenzione queste fotografie.
Io proprio non riesco a tollerare questa costruzione sorta in un uliveto sulla cresta della collina che domina il centro storico di Lonato a pochi metri dalla Rocca.
Non riesco a tollerarlo anche perché tutta la gente vede questo mostro edilizio come un'offesa al paesaggio incredibilmente compromesso e come un affronto alle leggi che tutelano l'ambiente e il patrimonio storico giustamente vincolanti per molti e inesistenti per altri.
È possibile che nessuno si senta in dovere di intervenire, o che si senta in dovere di spiegare perché non si può intervenire. È possibile che a Moniga siano state fermate alcune costruzioni perché entro il raggio di 200 metri dal castello e qua invece vada tutto bene?
Fabio Terraroli – un lonatese indignato
mercoledì 27 febbraio 2008
Osservatorio Torre di Belloluogo
----- Original Message -----
From: Osservatorio
To: patrimoniosos@patrimoniosos.it
Sent: Wednesday, February 27, 2008 8:56 AM
Subject: In difesa del Salento Bizantino
Osservatorio Torre di Belloluogo, Iniziativa culturale ed umanitaria
In difesa del Salento Bizantino Per salvare il Patrimonio Culturale, Architettonico Artistico Archeologico Ambientale, Monumentale e Storico del Salento Bizantino
Domenica 9 marzo 2008, ore 10.30, Incontro e raduno dei partecipanti presso la Fontana Greca di Gallipoli
ore 11,00 Abbazia Bizantina di San Mauro, Monumento Nazionale, Bene Culturale di proprietà pubblica del Comune di Sannicola, Parco delle Rupi di San Mauro
dalle ore 11.30, Sopralluogo alle Abbazie Bizantine in rovina del territorio di Sannicola e Gallipoli
San Salvatore, San Pietro dei Samari, Monumento Nazionale
Da oltre quattordici anni, l'associazione culturale ideale "Osservatorio Torre di Belloluogo" si batte per la salvaguardia, la tutela e la valorizzazione del Patrimonio Artistico, Culturale ed Ambientale del Salento, ed in particolare delle antiche vestigia della Civiltà Bizantina nel Salento, che rischiano di essere miserabilmente cancellate dalla furia devastatrice e scempiatrice degli uomini.
Dando vita all'a formidabile iniziativa intitolata "Salpando per Bisanzio" (settembre 1996), l'associazione "Osservatorio Torre di Belloluogo" è riuscita finalmente a salvare l'Abbazia Bizantina di San Mauro - Monumento Nazionale - Bene Culturale che appartiene oggi alla proprietà pubblica del Comune di Sannicola (Le).
Ancora una volta, a distanza di anni, dopo altre intense battaglie culturali e civili condotte senza risparmio di energie in difesa dei Beni Culturali del Salento, l'Osservatorio Torre di Belloluogo scende in campo per risolvere definbitivamente le gravissime ed intollerabili situazioni di degrado e distruzione in cui versano le Abbazie Bizantine di San Salvatore e di San Pietro dei Samari, già insignite del riconoscimento di Monumento Nazionale. La prima Abbazia ricade nel territorio comunale di Sannicola, la seconda nel Comune di Gallipoli.
Osservatorio Torre di Belloluogo
Carla De Nunzio – presidente - Beniamino Piemontese – coordinatore, Lecce, 25 gennaio 2008
Osservatorio Torre di Belloluogo, http://www.torredibelloluogo.com/s_pietro-dei-samari.htm
Nella foto: lo stato di rovina della Chiesa di San Pietro dei Sàmari (presso Gallipoli)
Ubicazione: lungo la statale 274, direzione Gallipoli-S.Maria di Leuca, in contrada "Li Foggi"
http://www.torredibelloluogo.com/s_pietro-dei-samari.htm
sabato 23 febbraio 2008
LUCCA Piano attuativo V. N. Sauro
----- Original Message -----
From: "Italia Nostra Sez. Lucca" <lucca@italianostra.org>
To: "TIRRENO Lucca" <lucca.it@iltirreno.it>; "CORRIERE DI LUCCA"
<lucca@ilcorriereonline.it>; "LA NAZIONE - LUCCA"
<cronaca.lucca@lanazione.net>; "LO SCHERMO" <lettori@loschermo.it>;
<redazione@loschermo.it>
Sent: Saturday, February 23, 2008 1:46 PM
Subject: Piano attuativo V. N. Sauro
Sezione di Lucca - C/o Istituto Storico della Resistenza – Palazzo Ducale - C. P. 317 – 55100 Lucca
Tel/fax 0583.48461 – lucca@italianostra.org
Lucca, 23.02.08
Al Sindaco del Comune di Lucca, Al Soprintendente ai BAPPSAE di Lucca
LORO SEDI
OGGETTO: interventi edilizi e il volto della nuova città
Da tempo si sta dibattendo sulla rincorsa speculativa all’edificazione edilizia che in quantità considerevole investe ogni parte del territorio comunale. Gli aspetti quantitativi di questa bolla speculativa sono enormi e riconosciuti assurdi ormai da tutti.
Minore attenzione si presta invece alla considerazione di quale modello di vita urbana questi amplisssimi nuovi interventi sono in grado di proporre .
E’ il caso del Piano attuativo presentato da L. P. srl che si sta per concretizzare tra via N. Sauro e via Macelli al posto dei magazzini Lapasca, un piano assai greve, ma passato sotto silenzio per la concomitante attrazione di altri più consistenti progetti (dallo scalo merci, all’ex Lenzi a viale Einaudi)
I 16.500 mc del capannone preesistente sono re-impiegati nella costruzione di 5 edifici multipiano distanziati ad intervalli regolari e che portano negozi, attività direzionali, uffici, residenze. Un modesto parcheggio di superficie addossato ad un filare di stretti alberelli che sottolineano tutto il confine e un più consistente parcheggio interrato (che interessa quasi l’intera superficie del lotto) completano il progetto. Che è soltanto un reimpiego “produttivo” di volumi e non è certamente una proposta di assetto urbano, di assetto articolato di città quale quella che doveva rappresentare un piano attuativo.
Infatti, quando uno strumento urbanistico generale prevede che per una certa area si debba procedere attraverso un piano attuativo è perché ha constatato che per l’importanza della zona e/o per la consistenza dell’intervento è indispensabile un approfondimento che abbisogna di una proposta dettagliata e articolata che deve essere valutata nella sua “compatibilità urbana”.
Ma anche i piani attuativi vengono completamente snaturati nel loro ruolo di ricerca di soluzioni urbanistiche e si riducono alle scarne operazioni dei sensali preoccupati solo di collocare tutti i mc disponibili.
Così a 150 metri dalle Mura, in zona ambientalmente tutelata, in un contesto già caratterizzato da villini mono e plurifamiliari, nascono 5 fabbriconi da periferia e il fantasma di un’area verde, marginalizzata lungo il limiti del comparto e buona, soltanto ed eventualmente, ad accogliere gli escrementi di cani e gatti.
Non è proprio possibile esprimere e pretendere qualche cosa di meglio nella città che si sta ri-costruendo?
Distinti saluti.
Il Presidente (arch. Roberto Mannocci)
venerdì 15 febbraio 2008
Penisola Sorrentina
From: "WWF Penisola Sorrentina" <sorrentina@wwf.it>
To: <sorrentina@wwf.it>
Sent: Friday, February 15, 2008 10:01 AM
Cordiali saluti
Andrea Fienga
Responsabile WWF Penisola Sorrentina
www.wwfpenisolasorrentina.org
giovedì 27 dicembre 2007
Parco Archeologico lametino
From: "aquila01" <aquila01@alice.it>
Sent: Thursday, December 27, 2007 9:52 PM
Subject: Re: Parco Archeologico lametino
SCAVI DELLA CITTA' DI TERINA
CHE BATTEVA MONETA DAL 4 SEC A.C.
giovedì 6 dicembre 2007
Tradate: cinema da abbattere
-----Messaggio originale-----
Da: Studio Torresan [mailto:studio_torresan@tin.it]
Inviato: giovedì 6 dicembre 2007 15.21
A: redazione@patrimoniosos.it
Oggetto: Tradate
Dal sito Varesenews:
Tradate - Il sindaco conferma in consiglio comunale che la convenzione con i gestori potrebbe non essere rinnovata. Il centrosinistra: «Ci opponiamo e mobiliteremo la città per salvare l’edificio»
Il cinema Grassi sarà abbattuto
Il cinema Grassi sarà abbattuto. La comunicazione è arrivata direttamente dal Sindaco Candiani, durante il consiglio comunale in cui ha risposto a un’interrogazione sull’argomento presentata dal centrosinistra. Candiani ha spiegato che si tratta di una struttura ormai obsoleta, che non risponde più alle esigenze del territorio, e l’abbattimento potrebbe diventare realtà una volta scaduta la convenzione con gli attuali gestori, l’associazione Filmstudio ‘90: «Purtroppo il Paolo Grassi è in una situazione difficile e investire in quella struttura sarebbe più dispendioso che crearne una nuovo – spiega il primo cittadino -, non ci sono nemmeno le condizioni per metterci le mani, dai parcheggi all’accessibilità». Dura la posizione del centrosinistra: «Dopo un lungo tergiversare, il Sindaco ha finalmente ammesso che, scaduta la convenzione con gli attuali gestori, lo storico cinema di Tradate verrà abbattuto – spiegano dalla minoranza in una nota -. Siamo fermamente contrari a questa ipotesi, convinti che la struttura, grande patrimonio immobiliare dei tradatesi, può essere recuperata e riconvertita sotto altre forme; l’Amministrazione, che tanto spende in consulenze, non ha mai commissionato uno studio per una ristrutturazione dell’edificio. Per questi motivi ci mobiliteremo e coinvolgeremo i cittadini per impedirne l’abbattimento».
Giovedi 6 Dicembre 2007
redazione@varesenews.it






