Presentazione dell'iniziativa: PAESAGGIOSOS.

Questo è il blog del sito PatrimonioSos, nato nel 2002 per iniziativa di semplici cittadini che operano in maniera del tutto volontaria e disinteressata per la difesa del patrimonio artistico italiano.

Nel corso degli anni alla redazione di PatrimonioSos sono arrivate numerose immagini che documentano danni al patrimonio e al paesaggio perpetrati in tutto il territorio nazionale e che per ragioni tecniche non è stato possibile inserire nel sito.

Ora grazie a questo strumento intendiamo mettere progressivamente online il nostro archivio fotografico e soprattutto integrarlo con nuove foto.

INVIATECI LE VOSTRE FOTO all'indirizzo:
lamonica1.paesaggiosos@blogger.com

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venerdì 28 settembre 2012

La legge regionale “salva altane di caccia” del Veneto finisce davanti alla Corte Costituzionale

La legge regionale "salva-altane di caccia" del Veneto finisce davanti alla Corte costituzionale.


Monte di Malo, località Cima, altana di caccia
Il Consiglio dei Ministri ha deliberato nel corso della seduta n. 44 del 5 settembre 2012l'impugnativa davanti alla Corte costituzionale "della legge della Regione Veneto n. 25 del 6 luglio 2012, recante "Modifiche alla legge regionale 9 dicembre 1993, n. 50 "Norme per la protezione della fauna selvatica e per il prelievo venatorio", in quanto alcune norme, disponendo che alcuni tipi di appostamenti destinati all'attività venatoria possano essere esclusi dall'autorizzazione paesaggistica e realizzati anche in assenza di titolo, contrastano sia con le norme del Codice di beni culturali, sia con le disposizioni statali in materia di governo del territorio".
E' stata così accolta l'istanza (18 luglio 2012) dell'associazione ecologista Gruppo d'Intervento Giuridico onlus per l'impugnativa governativa del la legge regionale 6 luglio 2012, n. 25 (art. 127 cost.) per la palese violazione delle competenze statali costituzionalmente garantite in materia penale, di tutela paesaggistica e di governo del territorio (art. 117 cost.).
La pretesa normativa veneta, infatti, di rendere edificabili altane di caccia senza autorizzazione paesaggistica e senza titolo abilitativo urbanistico-edilizio è in radicale contrasto con le disposizioni legislative sulla tutela paesaggistica (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e sul governo del territorio (D.P.R. n. 380/2001 e s.m.i.), munite per giunta di sanzioni penali, così come riconosciuto e argomentato nel ricorso governativo.

Castelgomberto, altana di caccia
In Veneto, in particolare nella Provincia di Vicenza, sono più di un centinaio i casiemersi nel corso della campagna di accertamenti della legittimità urbanistica e paesaggistica  effettuata con abnegazione e coraggio dai volontari veneti del Gruppo d'Intervento Giuridico onlus in collaborazione con la Lega per l'Abolizione della Caccia.
In seguito alle verifiche dei Servizi tecnicidei Comuni interessati e del Corpo forestale dello Stato, sono ormai svariate decine le contestazioni di violazioni di natura penale e amministrativa (una trentina di rapporti alla magistratura sarebbero stati redatti dal Corpo forestale dello Stato, maggio 2012), una quindicina isequestri preventivi disposti dalla magistratura.
Ora il Governo nazionale ha deciso il ricorso davanti alla Corte costituzionale avverso lalegge "salva-altane" della Regione Veneto, ma il Giudice delle leggi era comunque già stato investito della problematica: infatti, il G.U.P. del Tribunale di Ancona, con ordinanza del 7 maggio 2012, aveva chiesto il pronunciamento della Corte costituzionale riguardo la legittimità della normativa regionale delle Marche che esenta tali strutture dall'ottenimento dei necessari titoli abilitativi.

Valdagno, Contrada Bernardi, altana di caccia
Sono così avvertite tutte le Regioni che intendano sostenere le pretese venatorie di impunità percapanni altane di caccia.
Gruppo d'Intervento Giuridico onlus
Qui la scheda del ricorso governativo (deliberazione Consiglio dei Ministri del 5 settembre 2012)



(foto M.Z., archivio GrIG)

venerdì 18 maggio 2012

VENETO - Paesaggi consumati

Paesaggi consumati. Riflessioni a confronto per una diversa idea di sviluppo

venerdì 18 maggio alle ore 15
studiosi, rappresentanti della politica, delle categorie produttive e sindacali, dei comitati di contrasto e proposta si confronteranno, nell’auditorium degli spazi Bomben di Treviso, intorno al tema dei paesaggi consumati, fornendo il loro punto di vista sui processi in corso, alla luce di più di mezzo secolo di corsa al consumo di suolo, e guardando a possibili proposte per il futuro. Il dibattito entrerà nel merito di alcuni significativi casi veneti.

In allegato il comunicato stampa e un’immagine, con preghiera di gentile comunicazione.
Immagine: paesaggio infrastrutturato del NordEst, fotografia di Corrado Piccoli.

Si può vedere un intervento del prof. Federico Della Puppa sul tema.

cordiali saluti,
Silvia Cacco

Fondazione Benetton Studi Ricerche
ufficio stampa
tel. 0422.5121

lunedì 16 gennaio 2012

Venezia - navi da crociera

A questo link Repubblica mette a disposizione una gallery con altre foto del pericoloso e impressionante passaggio delle navi da crociera nella Laguna di Venezia.

http://www.repubblica.it/cronaca/2012/01/15/foto/venezia_le_grandi_navi_in_laguna-28190392/1/

Navi in Laguna



  

sabato 6 novembre 2010

mercoledì 10 settembre 2008

Rocca di Garda

----- Original Message ----- Sent: Wednesday, September 10, 2008 9:22 AM
Subject: annacodognola@virgilio.it - rocca di Garda allego foto


La Rocca di Garda fino a poco tempo fa era zona idrogeologicamente instabile. Ora Regione e Provincia con il Comune di Garda, essendo il nostro sindaco assessore provinciale all'edilizia, in netto conflitto di interesse con il Comune di Garda, hanno permesso che un privato edificasse un edificio azzzardato con muro di sostegno altissimo e con un "indicibile" interesse pubblico che è quello di salvaguardare il Parco della Rocca....ma se lo hanno distrutto!!!
La Rocca per i gardesani era un simbolo direi quasi sacro ed ora è soggetto a violenza ambientale. allego le foto. se non sono abbastanza chiare ne scatto altre. grazie e cordiali saluti dott. anna codognola