Presentazione dell'iniziativa: PAESAGGIOSOS.

Questo è il blog del sito PatrimonioSos, nato nel 2002 per iniziativa di semplici cittadini che operano in maniera del tutto volontaria e disinteressata per la difesa del patrimonio artistico italiano.

Nel corso degli anni alla redazione di PatrimonioSos sono arrivate numerose immagini che documentano danni al patrimonio e al paesaggio perpetrati in tutto il territorio nazionale e che per ragioni tecniche non è stato possibile inserire nel sito.

Ora grazie a questo strumento intendiamo mettere progressivamente online il nostro archivio fotografico e soprattutto integrarlo con nuove foto.

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sabato 8 gennaio 2011

ABRUZZO - Riserva del Borsacchio sotto attacco: l’ombra delle speculazioni non si dirada

ROSETO. Un emendamento bocciato che ha fatto allertare nuovamente le associazioni ambientaliste sulla riserva del Borsacchio, ancora più teoria che pratica.































































































































Nel corso della seduta del Consiglio Regionale del 29 dicembre 2010, in sede di voto sulla Legge Finanziaria, i Consiglieri Regionali Claudio Ruffini e Giuseppe Di Luca (PD) hanno proposto un emendamento finalizzato a ridimensionare la Riserva Naturale Regionale del Borsacchio che riguarda 1.100 ettari nel territorio dei comuni di Giulianova e Roseto degli Abruzzi.
L’emendamento, che ha raccolto il consenso trasversale di PD, IDV e FLI, è stato opportunamente bocciato dagli altri consiglieri appartenenti sia ai gruppi di maggioranza che di minoranza. Tale bocciatura è stata aspramente criticata dai vertici del Pd che l’hanno giudicata animata da soli calcoli di opportunità politica.
Wwf, Italia Nostra ed il Comitato cittadino per la Riserva Naturale Regionale Guidata del Borsacchio intendono invece ringraziare i consiglieri regionali che hanno bloccato questo tentativo di ridurre il perimetro della riserva.
Una sorta di ambientalismo “per reazione” visto che con molta probabilità gli emendamenti sono stati bocciati soltanto perché proposti dall’opposizione…
Se fosse stato approvato questo emendamento, tuttavia, si sarebbe trattato della quinta revisione della legge istitutiva della Riserva del Borsacchio in 6 anni (la legge istitutiva della Riserva risale al febbraio del 2005).
Le associazioni hanno contestato in primo luogo il metodo che si è tentato di utilizzare: «invece di confrontarsi in maniera aperta su basi tecnico-scientifiche (le uniche che potrebbero consentire una riduzione del perimetro della riserva) si è presentato un emendamento all’interno di una legge che nulla ha a che fare con la riserva».
«Duole poi constatare come, ancora una volta», hanno spiegato i sodalizi, «gruppi politici di diversa estrazione (PD, IDV, FLI) abbiano trovato il modo di allearsi contro un’area naturale protetta. Dal 2005 tutte le Amministrazioni che si sono succedute a livello comunale e provinciale sono state impegnate più ad impedire il reale sviluppo dell’area protetta, che ad attuare quanto imponeva loro la legge in ordine alla nomina dell’Organo di gestione della riserva, all’approvazione del suo Piano di Assetto Naturalistico (PAN), alla tabellazione dell’area».
I ritardi accumulati dai Comuni di Roseto degli Abruzzi e di Giulianova nell’espletamento di questi obblighi di legge, secondo le associazioni ambientaliste,  avrebbero fatto sì che la Regione Abruzzo nel novembre del 2008 attivasse i propri poteri sostitutivi ed assegnasse all’Amministrazione Provinciale di Teramo il compito di procedere alla nomina dell’organo di gestione ed all’approvazione del PAN. Ma la stessa inerzia che aveva caratterizzato le due Amministrazioni comunali ha poi colpito la Provincia, prima sotto presidenza di D’Agostino ed ora sotto quella di Catarra, dal centrosinistra al centrodestra.
«Invece di continuare a modificare il perimetro della riserva i nostri Amministratori dovrebbero fare quello che impone loro la legge e rendere finalmente operativa la riserva», dicono gli ambientalisti, «questo, del resto, permetterebbe di superare eventuali problemi: se le norme di salvaguardia attualmente vigenti hanno potuto rendere in qualche modo difficoltosa la realizzazione di iniziative in essere (come ad es. il Contratto di Quartiere dell’Annunziata a Giulianova), la nomina di un Organo di Gestione della Riserva Naturale e l’adozione di un Piano di Assetto Naturalistico (degno di questo nome) potrebbero consentire di trovare soluzioni capaci di rispettare l’ambiente e le esigenze locali».
Infine Wwf, Italia Nostra ed il Comitato hanno rinnovato per l’ennesima volta l’invito alle forze politiche ed alle Istituzioni affinché si attivino per fare in modo che la prima riserva costiera della provincia di Teramo possa cominciare a svolgere quel ruolo di conservazione e promozione del territorio che la legge riconosce alle aree naturali protette.
Un ulteriore progetto di legge è stato presentato dal Consigliere Berardo Rabbuffo (FLI) teso a ridurre il territorio della Riserva escludendo perfino la foce dello stesso torrente Borsacchio e la pineta che dell’area protetta costituisce il cuore e la stessa ragion d’essere.
Le associazioni hanno chiesto alla competente commissione consiliare regionale di essere sentite.
08/01/2011 16.21

sabato 20 novembre 2010

ABRUZZO - lista dei beni danneggiati

Lista II. Beni “danneggiati”
Chiesa di Santa Maria delle Grazie
santa-maria-grazie
dell’XI secolo: crollo di tutta la parte superiore della facciata, che ha intaccato il cuspide triangolare e il sottostante architrave del portale cinquecentesco; lesioni nelle congiunture della facciata con le pareti laterali e al pregevole finestrino circolare della facciata, realizzato in pietra decorata; buchi nella parete di fondo, adiacenti alla parte sottostante la piccola vela campanaria; parete laterale sinistra spanciata in più punti nella parte finale, con porzione crollata nella parte iniziale.

giovedì 30 luglio 2009

PESCARA. Piano Casa, aspre polemiche. Domani battaglia in Commissione

Polemiche sul Piano Casa Abruzzo sono piovute questa mattina dall’Italia dei Valori e dai Verdi. Costantini: «Quello di Chiodi è un piano per tutelare gli interessi dei grandi costruttori».



Domani le commissioni consiliari discuteranno il recepimento regionale del piano e se il provvedimento su scala nazionale ha già fatto discutere e divampare pesanti polemiche, anche in Abruzzo le tensioni sono ai massimi livelli.
Walter Caporale, consigliere regionale dei Verdi, ha già annunciato una dura battaglia domani in Commissione contro questo disegno di legge definito «semplicemente vergognoso».

«Se la prima reazione al progetto del Governo Berlusconi per il rilancio del settore edilizio suscitò persino incredulità», ha detto Caporale, «il suo recepimento in ambito regionale provoca esclusivamente sdegno per il mancato rispetto delle regole edilizie, urbanistiche e ambientali che lo caratterizza».

Sulla stessa linea d’onda anche il capogruppo IdV alla Regione Carlo Costantini, che questa mattina ha tenuto sulla questione una conferenza e lanciato pesanti accuse.
All'incontro erano presenti anche il Coordinatore Regionale IdV Abruzzo senatore Alfonso Mascitelli e i consiglieri regionali IdV Paolo Palomba, Camillo Sulpizio, Lucrezio Paolini e Gino Milano.
Per Costantini, in pratica, con l’intesa Stato-Regioni siglata il 1 aprile 2009 e il successivo piano Abruzzo i piccoli proprietari sarebbero «il pretesto, mentre gli interessi economici dei grandi costruttori costituiscono il reale obiettivo».
Per il leader dell’Italia dei Valori gli obiettivi dell'intesa sarebbero stati completamente disattesi o, meglio, assunti «come pretesto» per introdurre una normativa che disciplina «solo in minima parte i livelli essenziali dei bisogni abitativi dei cittadini abruzzesi».

«GIGANTESCHI REGALI AI COSTRUTTORI»


Il resto sarebbe, ha continuato Costantini, «un gigantesco regalo ai costruttori, che avranno a disposizione qualche milione di metri cubi da realizzare in deroga a tutto, senza garanzie effettive sul miglioramento della qualità architettonica neppure nelle zone maggiormente esposte».
La paura di Costantini è che questa «enorme colata di cemento» andrà in larga parte a collocarsi all'interno delle città, «riducendo in misura corrispondente la disponibilità di servizi, di spazi pubblici, di scuole, di aree verdi, di impianti sportivi, di parcheggi e altro».
E Costantini ha parlato anche di 6000 famiglie abruzzesi che avranno la possibilità di aggiungere «una cameretta alle loro abitazioni. Sarà poco o nulla, però, se paragonato a quello che riceveranno i costruttori e a quello che gli stessi cittadini perderanno, in termini di qualità della loro vita».
Per il Pd, invece, «è necessario arrivare ad un testo quanto più coordinato, tra i vari progetti di legge presentati in Commissione e condiviso con le associazioni e gli ordini professionali».
Per questo i consiglieri del Partito Democratico chiedono di superare di qualche giorno la scadenza così da consentire alla Commissione di lavorare sui vari testi e di poter consultare gli ordini e le categorie interessate.

LE CRITICHE PUNTO PER PUNTO

AUMENTI VOLUMETRIE: stando all’intesa Stato Regioni dell’aprile scorso ci potrà essere un aumento fino al 20% delle volumetrie esistenti per edifici residenziali uni-bifamiliari o comunque di volumetrie non superiori a 1.000 metri cubi, per un incremento massimo di 200 metri cubi.
«Con il piano Chiodi», ha attaccato Costantini, «l’ampliamento del 20% potrà essere realizzato anche attraverso la costruzione di un corpo edilizio separato e, soprattutto, non sarà circoscritto alle residenze uni-bifamiliari e neppure alle singole abitazioni già utilizzate all’interno dei condomini. Di conseguenza il bonus del 20%, accompagnato dall’eliminazione del limite massimo di 1.000 metri cubi, anch’esso stabilito nell’intesa Stato-Regioni, potrà essere diffusamente utilizzato non solo e non tanto per le esigenze abitative delle singole famiglie, quanto e soprattutto dai costruttori che hanno realizzato e non ancora venduto».
La possibilità di ampliamento non e’ limitata agli edifici già ultimati da anni, come stabilito dalle altre regioni, ma a quelli ultimati da pochi giorni, entro il 30 giugno 2009, sulla base di una semplice corrispondente dichiarazione giurata rilasciata dal direttore dei lavori.
«Si prevedono aumenti di volume», ha invece sottolineato Caporale, «anche per gli edifici sottoposti a vincolo. Parliamo di immobili monumentali: una vera e propria vergogna; ed anche se la norma del comma 2 afferma che il parere spetta all'organo preposto alla tutela del vincolo, tale sentimento resta perché il comma crea la possibilità di aprire infiniti contenziosi amministrativi con le Soprintendenze».


DEMOLIZIONI E RICOSTRUZIONI: secondo quanto prescritto dall’intesa Stato- Regioni sarà ammessa demolizione e ricostruzione con ampliamento per edifici residenziali entro il limite del 35% della volumetria esistente.
Con il Piano Chiodi, ha incalzato Costantini, «è previsto un bonus del 30% della superficie esistente, senza alcun impegno per il costruttore all’utilizzo della bioedilizia o di fonti di energia rinnovabile. Con il loro utilizzo si produrrebbe un disincentivante incremento del solo 5%, ma anche in questo caso, nonostante il richiamo generico alle nuove disposizioni di legge in materia, manca nel testo ogni forma di predeterminazione degli specifici livelli di efficienza energetica richiesti, quale condizione per la concessione del bonus».
«Qui c’è una vera e propria furbata», ha commentato anche Caporale, «perchè sono definite in modo generico le parole ‘risparmio’ e (fonti di energia) ‘rinnovabili’ e non in modo preciso e puntuale come almeno una buona tecnica legislativa imporrebbe».

EDIFICI ABUSIVI: «L’intesa Stato-Regioni», ha contestato ancora il consigliere regionale d’opposizione, «non esclude esplicitamente dai benefici gli edifici abusivi e poi condonati».
Molte Regioni, però, per evitare le conseguenze negative derivabili dall’ulteriore crescita per ampliamento degli immobili condonati (ovvero regolarizzati, ma comunque incompatibili con le previsioni di Piano Regolatore), hanno escluso dai benefici gli immobili condonati, in alcuni casi, o hanno previsto che le superfici condonate devono essere scomputate dagli ampliamenti, in altri casi.
«Il Piano Chiodi», chiude Costantini, «dà, invece, via libera, senza limitazione alcuna, a tutti i benefici anche in favore degli immobili condonati. E in questo contesto non poteva mancare l’ennesimo condono dei sottotetti, a vantaggio quasi esclusivo dei costruttori, che potranno trasformarli e venderli a uso abitativo, almeno raddoppiandone il prezzo e anche in questo caso ulteriormente alterando in termini negativi gli standard e i parametri urbanistici dei piani regolatori».
«L’articolo 15, relativo al potenziamento delle strutture ricettive», incalza Caporale, «dà la facoltà ai proprietari di tali strutture di aumentare le cubature attraverso la chiusura delle superfici “di porticati, logge, terrazzi coperti e sottotetti che ricadano all’interno delle sagome dei fabbricati”. Lascio solo immaginare le gravi conseguenze estetiche per i nostri centri montani e balneari».

27/07/2009 15.17

venerdì 9 maggio 2008

ABRUZZO - PESCARA: A Popoli la Forestale scopre 454 casi di abusivismo rurale

Inviato da Redazione il 9/5/2008 16:38:09

PESCARA. Non un caso isolato ma una vera e propria sequela di abusi edilizi rurali. Sono in totale 454 i casi rilevati a Popoli dalla Guardia Forestale. Adesso partiranno controlli anche in altri Comuni.Il controllo è partito 12 mesi fa. Gli agenti della Forestale si sono mossi ininterrottamente lungo le sorgenti dei fiumi dopo aver ricevuto diverse segnalazioni, tra cui anche quelle del Genio civile. Le segnalazioni riguardano costruzioni in aree ad alto rischio di esondazione e in violazione di alcuni vincoli come quello paesaggistico lungo i fiumi e quelli relativi ai siti di interesse comunitario.Si tratta di una vera e propria invasione di baracche, costruzioni, case in muratura che colonizzano sempre di piu' il territorio. L'attività è stata condotta dal nucleo specializzato della Forestale in sinergia con l'Agenzia del territorio che ha pubblicato su internet gli elenchi delle costruzioni abusive che non risultano dagli elenchi catastali (qui) , è partita da Popoli e ora sta interessando i comuni di Bussi e Tocco da Casauria.Ma la Forestale non si ferma qui. Adesso si passa a nuovi controlli. Si procederà con Torre de' Passeri dove, stando agli elenchi dell'Agenzia del territorio, risultano circa 55 casi di abusi, e poi a Pescara dove i casi rilevati sono 816. Ad Alanno invece, sempre secondo i dati dell'Agenzia del territorio, sono 331.Il comandante Conti parlando delle costruzioni abusive ha spiegato che il materiale raccolto viene segnalato alla procura, per la parte penale, ai Comuni, per la parte di loro competenza, e poi all'Agenzia del territorio per l'accatastamento. Da parte sua il dirigente dell'Agenzia del territorio, Tommaso Borri, ha sottolineato che tutta questa attivita' serve non solo al completamento della banca dati ma anche al recupero dell'evasione fiscale.«La pubblicazione - ha spiegato Borri - degli elenchi su internet hanno valore di notifica e di invito ai cittadini di procedere alla regolarizzazione catastale, in caso contrario, interverra' in surroga l'Agenzia che procedera' d'ufficio, questo, pero' comportera' un onere maggiore per i cittadini, quindi, non e' consigliabile attendere il nostro intervento». 09/05/2008 16.35

giovedì 17 maggio 2007

Torna ad Anversa il Fanciullo del Sagittario

----- Original Message -----
From: Augusto De Sanctis
Sent: Thursday, May 17, 2007 10:48 AM
Subject: comunicato - Torna ad Anversa il Fanciullo del Sagittario


Comunicato stampa del 17 maggio 2007
I reperti del "Fanciullo del Sagittario" ritornano nelle Gole del Sagittario in occasione dell'inaugurazione del museo naturalistico.
La Giornata delle Oasi del WWF ci consegna una storia particolare tra ambiente e antropologia.Gli esami in Australia con il C14 datano al 500 d.c. i resti trovati da una guardia del WWF nell'Oasi delle Gole del Sagittario e inusualmente inglobati in una concrezione calcarea. Dall'analisi paleopatologica diverse indicazioni sulle malattie del passato. Aveva circa 8 anni d'età e probabilmente era di sesso maschile, stante le caratteristiche dell'Ileo, un osso del bacino. Il cosiddetto "Fanciullo del Sagittario" fu seppellito in un arco temporale che va dal 469 al 599 d.c. sui monti abruzzesi tra le pareti calcaree delle selvagge Gole del Sagittario. Qui, alcuni anni fa, a 1500 anni dalla sepoltura, una guardia del WWF in perlustrazione nella Riserva Naturale delle Gole del Sagittario, scoprì casualmente questo scheletro ormai in parte inglobato nelle concrezioni calcaree. Furono ritrovati il cranio, la mandibola, le coste, le clavicole, quasi tutta la colonna vertebrale e ed alcuni elementi ossei del bacino e degli arti superiori ed inferiori. La Sovrintendenza di Chieti e il Prof. Capasso con la sua equipe, la Dr.ssa Sara Patullo e il Dr.Ruggero D'Anastasio, antropologi della Sezione di Antropologia dell'Università di Chieti, hanno provveduto a studiare il reperto che, per la particolare sepoltura e la mancanza di corredo funebre, era di difficile datazione. Pertanto alcuni resti sono stati spediti ad un laboratorio australiano, l'Ansto di Menai, che, tramite l'esame del C14, isotopo del Carbonio, ha permesso di datare il reperto con una certa precisione. A queste sono seguite attente analisi paleopatologiche, alla ricerca delle eventuali malattie del giovane. Sono, quindi, emerse una malformazione congenita, la spina bifida, e una particolare erosione della fossa orbitaria destra, probabilmente legata ad una forma di anemia cronica. Proprio in queste ore è in corso il trasporto del reperto per riconsegnarlo al luogo che ne ha visto gli ultimi momenti di vita e che lo ha lungamente protetto. Un'area di maestosa bellezza che è oggi tra le più importanti oasi italiane. I resti saranno conservati e resi visibili nel museo naturalistico dell'Oasi che sarà inaugurato domenica prossima, 20 maggio, alle ore 11:30 ad Anversa degli Abruzzi, in occasione della Giornata delle oasi del WWF. "Torna nel nostro paese - dichiara Gianni Di Cesare, sindaco del Comune di Anversa degli Abruzzi - un antico abitante di un territorio aspro come quello delle Gole del Sagittario, ora protette dall'omonima riserva. La scelta di tutelare questi luoghi è stata strategica per il nostro paese che si sta arricchendo di conoscenze anche attraverso la collaborazione con importanti istituzioni scientifiche. Grazie alla Riserva possiamo mostrare ai visitatori un reperto che ci svela le condizioni di vita di chi aveva un rapporto con la natura molto diverso rispetto al nostro. Ora questo territorio è riconosciuto quale Parco Letterario "D'Annunzio" e Riserva Naturale Regionale. Ospita un Giardino Botanico di Interesse Regionale. Tra qualche giorno inauguriamo il museo naturalistico. Il paese è uno dei Borghi più Belli d'Italia. Da questo affascinante contrasto tra passato e presente nasce l'interesse a visitare questi luoghi che un tempo furono così inospitali per questo bambino". Le immagini allegate (ne sono disponibili anche altre su richiesta) sono state gentilmente concesse dall'equipe del Prof. Capasso dell'Università di Chieti (Dr.ssa Patullo e Dr.D'Anastasio) Info: 3683188739 (Augusto De Sanctis)

lunedì 2 aprile 2007

Per la tutela della spiaggia del Fratino

Immagini e riprese del Fratino e delle dune, gentilmente concesse al WWFda Alessandro Di Federico, sono, su richiesta, a disposizione della stampa anche via email.

--- Original Message -----

From: Augusto De Sanctis To: a.desanctis@wwf.it Sent: Monday, April 02, 2007 12:06 PM Subject: invio comunicato stampa e immagini tutela spiaggia



COMUNICATO STAMPA DEL 2 APRILE 2007

LA COSTA E' NATURA: ALL'AVVIO DELLA STAGIONE BALNEARE APPELLO DEL WWF. A PASQUA NON ROMPETE...LE UOVA AL FRATINO

IMMAGINI DI STRAORDINARIA BELLEZZA RACCONTANO LA BIODIVERSITA' DELLA COSTA

La spiaggia non è solo sabbia. Tante le specie di animali e piante presenti, minacciate dagli interventi dell'uomo. Necessaria una gestione del turismo a misura di Natura.

Oggi durante una conferenza stampa i rappresentanti del WWF Abruzzo e della Stazione Ornitologica Abruzzese hanno presentato dati e immagini di eccezionale bellezza sulla presenza del Fratino lungo le spiagge abruzzesi, un uccello che è un vero e proprio simbolo della Natura legata a questo particolare ambiente e che è stato scelto quale simbolo del Progetto LIFE Etica dei comuni costieri teramani.

Dichiara Augusto De Sanctis, del WWF e consigliere della Stazione Ornitologica Abruzzese "Il Fratino è una specie migratrice tutelata a livello internazionale. Oggi presentiamo i dati raccolti nel "Fratino day 2006" con cui abbiamo potuto dimostrare la presenza della specie in molti siti abruzzesi e molisani. La maggiore densità (coppie per km lineare di spiaggia) è stata riscontrata in due siti, la Torre di Cerrano in provincia di Teramo e il tratto di spiaggia davanti alla stazione di Tollo in provincia di Chieti. Altre zone importanti sono la costa di Vasto e quella di Martinsicuro. La specie manca del tutto in Provincia di Pescara, sebbene vi siano ampi tratti di spiaggia, a testimonianza dell'insostenibilità completa del modello di sfruttamento della spiaggia in questo tratto di costa. Nella regione abbiamo censito ben 41 coppie e trovato 25 nidi. Purtroppo durante il censimento abbiamo riscontrato diversi casi di distruzione dei nidi e delle uova a causa delle attività di alterazione dell'arenile connesse ai lavori di pulizia e livellamento delle spiagge. Il Fratino è, al pari di tutte le altre presenti negli arenili e nelle dune, estremamente vulnerabile e risente molto del disturbo antropico."

Purtroppo la recente Ordinanza Balneare della Regione Abruzzo, che anticipa al primo di Aprile l'avvio delle attività turistiche sulla costa, non affronta in alcun modo il tema della conservazione e della tutela dei rarissimi ambienti costieri presenti nella regione che possono essere danneggiati o, peggio, del tutto distrutti dalle attività turistiche. L'Ordinanza rende possibile la pulizia della spiaggia con grandi mezzi meccanici e, addirittura, il livellamento della stessa, senza neppure prendere in considerazione la presenza dei Siti di Interesse Comunitario. Secondo il WWF è un'occasione persa per coniugare tutela dei pregi ambientali della costa e turismo, visto che le spiagge che ospitano le meravigliose piante della duna sono il miglior biglietto da visita per i turisti.

Dichiara Dante Caserta, presidente regionale del WWF "Non rompete le uova... al Fratino. Con ironia vogliamo lanciare un appello per la tutela di questa e di tutte le specie animali e vegetali della spiaggia. Voglio ricordare che, nonostante queste specie siano tutelate, durante i censimenti svolti nel 2006 si è riscontrata una generale disattenzione rispetto alla salvaguardia del Fratino e del suo habitat. Per questo il WWF ha scritto a tutti i comuni costieri per lanciare un appello alla corretta gestione delle spiagge abruzzesi, che ospitano specie rare di piante e animali messe a rischio dai lavori di livellamento e pulizia della spiaggia. Alla luce di quanto sopra ricordato e tenuto conto della recente Ordinanza Balneare 2007 in cui si prevede che per lo svolgimento dei lavori sull'arenile vi sia una comunicazione preventiva ai Comuni, il WWF ha invitato i comuni costieri ad attivarsi per una corretta gestione del litorale di propria competenza, recependo le indicazioni delle linee guida fornite dalla Commissione Europea. Alcuni Comuni abruzzesi, in particolare quello di Pineto, hanno già avviato questo percorso di collaborazione e negli anni passati hanno già adottato misure non distruttive per la ripulitura di tratti di spiaggia. Il WWF si rende disponibile comunque ad incontrare amministratori e balneatori al fine di illustrare queste metodologie a basso impatto ambientale che garantiscono la salvaguardia delle valenze naturalistiche della costa, consentendo al contempo un uso turistico della costa. Allo stesso tempo chiediamo all'Assessorato al Turismo e all'Assessorato all'Ambiente della Regione di recepire, con una nota da indirizzare ai comuni, i nostri pratici suggerimenti affinché la nostra regione dimostri con i fatti di essere la Regione Verde d'Europa. Più in generale preoccupa lo stato della costa della Regione, che, ricordo, è uno dei più cementificati d'Italia, con circa l'89% della lunghezza complessiva urbanizzato. In uno dei due siti regionali con maggiore densità di Fratino vogliono realizzare la Postilli - Riccio, una strada litoranea sulla spiaggia spendendo ben 6 milioni di euro. Recentemente abbiamo dovuto denunciare lavori in un sito di Interesse Comunitario che hanno letteralmente distrutto un tratto di falesia a Vasto. Ad Ortona hanno massacrato con le ruspe i meravigliosi Ripari di Giobbe mentre a Casalbordino hanno scambiato la duna per un posto dove accumulare sabbia. Non è così che si gestisce uno degli ambienti più delicati della Regione".

Le due associazioni hanno, infine, presentato il "Fratino day 2007" che si svolgerà il prossimo 25 aprile, durante il quale decine di volontari percorreranno nuovamente tutta la costa della regione per censire questa rara specie e cercare di segnalare i nidi per proteggerli. Chiunque può partecipare accompagnando le persone più esperte. Un'attività di volontariato utile (e piacevole) per la tutela concreta della costa.