Presentazione dell'iniziativa: PAESAGGIOSOS.

Questo è il blog del sito PatrimonioSos, nato nel 2002 per iniziativa di semplici cittadini che operano in maniera del tutto volontaria e disinteressata per la difesa del patrimonio artistico italiano.

Nel corso degli anni alla redazione di PatrimonioSos sono arrivate numerose immagini che documentano danni al patrimonio e al paesaggio perpetrati in tutto il territorio nazionale e che per ragioni tecniche non è stato possibile inserire nel sito.

Ora grazie a questo strumento intendiamo mettere progressivamente online il nostro archivio fotografico e soprattutto integrarlo con nuove foto.

INVIATECI LE VOSTRE FOTO all'indirizzo:
lamonica1.paesaggiosos@blogger.com

LE ISTRUZIONI PER L'INVIO NEL MENU DI SINISTRA DEL BLOG.
Visualizzazione post con etichetta CAMPANIA. Mostra tutti i post
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sabato 6 novembre 2010

AVELLINO - Parco urbano di cemento

















Si gioca con le parole: i parchi urbani sono sempre più spesso l'ennesima colata di cemento.
Questo è solo uno dei tanti esempi.

http://www.irpiniaoggi.it/images/stories/archivio_foto/Attualita/Lavori_p.zzakennedy.jpg

Campania - Torre del Greco


Emblema di tutte le devastazioni e gli scempi d'Italia, della potenza della criminalità organizzata e della debolezza dei poteri pubblici.

Povera Italia!!



http://www.corriere.it/speciali/2003/cronache/bruttaitalia/aggiornamenti/apre-torredelgreco.jpg




Altre foto a questo link, dalla galleria del Corriere della Sera:
http://www.corriere.it/speciali/2003/cronache/bruttaitalia/aggiornamenti/torredelgreco.shtml

Campania - Auditorium di Ravello

Auditorium di Ravello

Posted by Picasa

domenica 21 giugno 2009

Crolla la tubatura di Marina grande a Sorrento

In data 4 giugno in un comunicato stampa la nostra associazione scriveva:

"....Il 31 maggio è sufficiente un'ora di forte pioggia per far fuoriuscire una corposa cascata di acqua marrone e maleodorante da una tubatura, allocata provvisoriamente (???) nell'antico borgo di Marina Grande a Sorrento. Immediato l'intervento degli attivisti del WWF sollecitato da alcuni stranieri, rimasti stupiti e allibiti nell'osservare le acque putride (contenenti tra l'altro assorbenti) invadere ed inquinare lo specchio acqueo di fronte ai ristoranti!!! (vedi video http://www.youtube.com/watch?v=r7313Eysn4U&feature=channel_page)
Immediata la segnalazione del WWF e l'intervento della Capitaneria di Sorrento e della Polizia di Stato che, al loro arrivo, non hanno potuto far altro che constatare come la "cascata", inizialmente marrone e puzzolente, fosse "lecita" e costituita da …acque piovane!!..."

Questa notte a seguito delle ingenti piogge la struttura che reggeva la tubatura non ha retto alla portata dell'acqua piovana o fognaria (resta ancora da stabilirlo) e si è schiantata al suolo.
Si allega di seguito testo della nota inviata alla Procura della Repubblica in data 6 giugno 2009 dove si segnalava tra l'altro la pericolosità di tale struttura.

Sorrento, 06/06/2009
Prot. n.60T/09
Alla cortese attenzione di

Procura della Repubblica
c/o il Tribunale di Torre Annunziata


Oggetto: scarichi a mare da tubatura - località Marina Grande - Sorrento

La sottoscritta Associazione WWF-Penisola Sorrentina, avendo ricevuto segnalazione sulla segreteria SOS Ambiente, espone quanto segue:

in data 31/05/09 ci veniva segnalato verso le ore 17 circa che in località Marina Grande, da una tubatura allocata nei pressi del molo di attracco in ferro, fuoriusciva una corposa cascata di acqua maleodorante di colore marrone e dal tipico odore fognario.
Dopo pochi minuti ci veniva inviato un video che riprendeva quanto descrittoci telefonicamente.
Immediatamente segnalavamo i fatti alla Capitaneria di Porto di Sorrento.
Successivamente ci veniva riferito che all'arrivo della Capitaneria di Porto di Sorrento le acque che fuoriuscivano dalla tubatura non erano più maleodoranti e marroni.
In data 05/06/09 apprendevamo che la tubatura in questione non sarebbe altro che un "by-pass" provvisorio delle acque "vernotiche" che sfociavano sulla spiaggia di Marina Grande.
Tale "provvisoria condotta" sarebbe stata allocata per permettere agli operai di eseguire i lavori di convogliamento delle acque vernotiche in altra condotta che si dovrà immettere sott'acqua.

Premesso che è noto che il comune di Sorrento - area centro storico - non è provvisto, come prevederebbe la legge, della distinzione tra fogna bianca (deputata a raccogliere le acque pluviali meteoriche e di dilavamento) e fogna nera (deputata al convogliamento dei liquami fecali) e che, per questi motivi, vi è commistione tra acque bianche (fogna bianca) e acque nere (fogna fecale).
In occasione di eventi meteorici di particolare intensità tali acque commiste formano un tutt'uno.
Per tale motivo parlare di acque unicamente bianche come se trattasi di acque pulite risulta essere fuorviante. Si precisa in ogni caso che anche la semplice eventualità di commistione con acque fognarie, provata tra l'altro dall'evidenza del colore, dell'odore, nonché della presenza di solidi e materiali grossolani in sospensione (vedi assorbenti, ecc.), testimonia la commistione di fatto e il carattere potenzialmente infettivo se non infettivo di per se stesso.


Non a caso il DGLS 152/06 individua nelle definizioni tra l'altro perseguibili, il reato anche nella fattispecie di liquame potenzialmente infettivo. Dunque tali acque (documentate in uscita dal tubo nel video), definite vernotiche sia che provengano da rivoli effimeri, presenti sul territorio e storicamente riconosciuti come inquinati da scarichi cloacali di tipo abusivo, sia che provengano da sfiori di tracimazione di acque pluviali o bianche (troppo pieno) derivanti dalla già citata commistione, risulterebbero essere di fatto infettive e/o potenzialmente tali.
Per i suddetti motivi e in considerazione anche alle normative vigenti in materia di sicurezza, demanio, ambiente e diritto alla navigazione,
ci si chiede

- se sussistano tutte le autorizzazioni previste dalla legge per allocare il tubo in oggetto, che risulta essere posizionato a notevole altezza su di un telaio di tubi in ferro e senza alcuna segnaletica di precauzione e sicurezza, al punto tale che è possibile, per natanti e pedoni, transitare al di sotto;
- se sussista l'autorizzazione necessaria e obbligatoria della Provincia allo scarico in acque superficiali (mare).
- se esistano analisi chimiche e microbiologiche che attestano il rientro dei parametri normativi di cui alla tabella 3 dell'allegato 5 del DGLS 152/06;
- se siano state effettuate perizie statiche, strutturali e di collaudo da parte del comune in merito a siffatto tipo di opera, ed ai ponteggi montati a sorreggere la pesante tubatura, considerato anche l'impeto e la natura delle acque che vi fuoriescono;
- quali acque siano realmente convogliate nella tubatura in oggetto;
- se sia stata allocata apposita griglia alla fuoriuscita della tubatura per evitare che eventuali massi (spostati dalle vibrazioni o trasportati dalle acque) possano cadere e costituire pericolo

Infine si precisa che anche nel caso che in detto tubo fossero convogliate acque meteoriche di dilavamento, anche per quest'ultime, dovrebbe essere prevista opportuna vasca di decantazione, in quanto le acque di dilavamento possono trasportare con se vari tipi di sostanze potenzialmente tossiche (le acque stradali possono contenere residui incombusti del gas di scarico delle auto, idrocarburi, residui di mescoli degli pneumatici, oli esausti, cadmio, ferodo di pastiglie freni e altre sostanze di cui è nota la pericolosità).

In virtù di quanto esposto si chiede alla S.V. di adottare tutte le azioni atte a verificare la legittimità della tubatura, la provenienza e la qualità delle acque da essa scaricate a mare.

E' in possesso di questa Associazione video dei fatti verificatisi in data 31/05/2009 e foto dello stato dei luoghi a Vostra disposizione su richiesta

Sicuri di un interessamento alla vicenda porgiamo distinti saluti.

giovedì 4 giugno 2009

Sorrento - comunicato stampa

Il video relativo a Marina grande a Sorrento potete vederlo al link http://www.youtube.com/watch?v=r7313Eysn4U&feature=channel_page
Cordiali saluti

sabato 28 marzo 2009

ultimissima - arriva l'adesione all'EARTH HOUR anche dei comuni di Piano di Sorrento e Sant'Agnello

Ultimissima - E' arrivata l'adesione all'iniziativa anche dei comuni di Piano di Sorrento e Sant'Agnello che spegneranno le illuminazioni dei palazzi municipali.
Cordiali saluti
WWF Penisola Sorrentina
C.P.46 - 80067 Sorrento
tel-fax 0818072533
www.wwfpenisolasorrentina.org

Comunicato Stampa - I comuni di Meta e Sorrento aderiscono all'EARTH HOUR

Si trasmette comunicato stampa odierno.
Cordiali saluti

sabato 21 marzo 2009

Comitato NO CRESCENT

----- Messaggio inoltrato da pimorena@tin.it -----
Data: Thu, 19 Mar 2009 09:15:12 +0100
Da: "Avv. Pierluigi Morena" <
pimorena@tin.it>
Oggetto: Comitato NO CRESCENT
A:
redazione@patrimoniosos.it

A SALERNO NASCE UN COMITATO PER DIRE NO

AL CRESCENT DI BOFILL

A Salerno è nato un Comitato per dire no al "Crescent", il
mastodontico lotto cementizio progettato dall'architetto catalano
Bofill.

Centinaia di cittadini si sono mobilitati contro l'edificio -
saracinesca che sorgerà nei pressi della storica spiaggia di Santa
Teresa, un'area -tra le più pregiate- che chiude il noto lungomare
della città tirrenica.

Il progetto prevede la costruzione di centinaia di alloggi privati a
immediato ridosso del mare, in una zona - in tempi recenti - demanio
marittimo. Un enorme edificio a mezza-luna. E poi parcheggi
pertinenziali interrati, e così via. Tutto stretto nelle mani dei
privati. Il vantaggio per la collettività risiederebbe nella
costruzione di parcheggi sotterranei, ora invero già esistenti in
superficie. Anni dopo gli abbattimenti del "Fuenti", delle catapecchie
lungo la Litoranea di Eboli, del Villaggio Coppola a Castelvolturno,
del cosiddetto "edificio saracinesca" a Punta Perotti sul lungomare
barese, sul lungomare di Salerno si dà corpo ad interventi esalanti un
intenso odore cementizio. Quarantaquattro mila metri cubi di
calcestruzzo. Una "muraglia" alta trenta metri che si estenderà per
ben trecento metri alterando per sempre un pezzo di città: tratti
emblematici del Lungomare e del centro storico vedranno chiudersi la
visuale verso il mare e verso la Costiera dall'anfiteatro di cemento
di Bofill.

Il Comitato "No Crescent" in pochi giorni ha raccolto decine di
adesioni e di firme: l'obiettivo è opporsi all'alterazione del
paesaggio e alla programmata cementificazione di Santa Teresa.

Il pensiero corre veloce ad Armando Perotti - poeta barese - che
negli anni '20 lottava contro l'edificazione del "palazzo -
saracinesca" il quale rappresentava un ostacolo all'estensione a
perdita d'occhio del lungomare del capoluogo pugliese. Così il
letterato dava voce alla sua indignazione: "Compierono la <criminosa
follia> di chiudere con un edificio, di cui non discuto la forma e gli
scopi, lo sbocco del corso sul mare. In un altro Paese quella infamia
sarebbe stata cancellata a furia di popolo: da noi ci si abitua a
tutto, anche ad essere accecati, a essere soffocati". Mobilitarsi per
non rimanere asfissiati dal cemento è ora possibile.

Comitato NO CRESCENT

Il Consiglio direttivo:

Pierluigi Morena, avvocato

Renato Giordano, architetto

Luciana Cantore, geologo

Gennaro Antico, ingegnere

Andrea Cioffi, ingegnere

Feliciano Di Niola, architetto

Marco Coraggio, architetto

comitato.nocrescent@gmail.com

venerdì 20 marzo 2009

Comitato No Crescent a Salerno

A SALERNO NASCE UN COMITATO PER DIRE NO

AL CRESCENT DI BOFILL

A Salerno è nato un Comitato per dire no al "Crescent", il mastodontico lotto cementizio progettato dall'architetto catalano Bofill. Centinaia di cittadini si sono mobilitati contro l'edificio – saracinesca che sorgerà nei pressi della storica spiaggia di Santa Teresa, un'area –tra le più pregiate - che chiude il noto lungomare della città tirrenica.

Il progetto prevede la costruzione di centinaia di alloggi privati a immediato ridosso del mare, in una zona – in tempi recenti - demanio marittimo. Un enorme edificio a mezza-luna. E poi parcheggi pertinenziali interrati, e così via. Tutto stretto nelle mani dei privati. Il vantaggio per la collettività risiederebbe nella costruzione di parcheggi sotterranei, ora invero già esistenti in superficie. Anni dopo gli abbattimenti del "Fuenti", delle catapecchie lungo la Litoranea di Eboli, del Villaggio Coppola a Castelvolturno, del cosiddetto "edificio saracinesca" a Punta Perotti sul lungomare barese, sul lungomare di Salerno si dà corpo ad interventi esalanti un intenso odore cementizio. Quarantaquattro mila metri cubi di calcestruzzo. Una "muraglia" alta trenta metri che si estenderà per ben trecento metri alterando per sempre un pezzo di città: tratti emblematici del Lungomare e del centro storico vedranno chiudersi la visuale verso il mare e verso la Costiera dall'anfiteatro di cemento di Bofill.

Il Comitato "No Crescent" in pochi giorni ha raccolto decine di adesioni e di firme: l'obiettivo è opporsi all'alterazione del paesaggio e alla programmata cementificazione di Santa Teresa.

Il pensiero corre veloce ad Armando Perotti - poeta barese – che negli anni '20 lottava contro l'edificazione del "palazzo - saracinesca" il quale rappresentava un ostacolo all'estensione a perdita d'occhio del lungomare del capoluogo pugliese. Così il letterato dava voce alla sua indignazione: "Compierono la <criminosa follia> di chiudere con un edificio, di cui non discuto la forma e gli scopi, lo sbocco del corso sul mare. In un altro Paese quella infamia sarebbe stata cancellata a furia di popolo: da noi ci si abitua a tutto, anche ad essere accecati, a essere soffocati". Mobilitarsi per non rimanere asfissiati dal cemento è ora possibile.

Comitato NO CRESCENT

Il Consiglio direttivo:

Pierluigi Morena, avvocato

Renato Giordano, architetto

Luciana Cantore, geologo

Gennaro Antico, ingegnere

Andrea Cioffi, ingegnere

Feliciano Di Niola, architetto

Marco Coraggio, architetto

comitato.nocrescent@gmail.com

mercoledì 10 settembre 2008

Discarica a Camposauro

----- Original Message ----- To: undisclosed-recipients:
Sent: Wednesday, September 10, 2008 10:54 PM
Subject: Discarica a Camposauro


Ekoclub International benevento
Ufficio di Presidenza

Discarica a Camposauro


Da: luigi La Monaca [mailto:luigilamonaca@gmail.com]
Inviato: mercoledì 10 settembre 2008 23.54
Oggetto: Discarica a Camposauro

Ekoclub International benevento
Ufficio di Presidenza

sabato 22 settembre 2007

BENEVENTO L'Arco imbrattato

Da: Luigi La Monaca [mailto:luigilamonaca@gmail.com]
Inviato: sabato 22 settembre 2007 0.41
Oggetto: Re: L'Arco imbrattato

Ekoclub International Benevento - Anche l'Arco di Traiano imbrattato. Maggiori controlli alla città durante la notte.

Abbiamo letto su un giornale cittadino la lamentela di una signora costretta a mille peripezie in Via Verdi, al centro di Benevento, per soccorrere l'anziana madre "preda" degli incivili della notte. L'articolo recitava così: "Di questi vicoli ci si ricorda solo in occasione di Quattro notti e più…di luna piena". Inizia così lo sfogo amaro di una donna, da poco non più residente al Centro storico cittadino, che questa notte è dovuta correre in soccorso dell'anziana madre, destata nel sonno dagli schiamazzi di alcuni balordi. L'ottantottenne signora residente a via Verdi, il vicoletto adiacente al Teatro Vittorio Emmanuele, ha trovato stamani i ciottoli della strada completamente ricoperti di vernice e di scritte "amorevoli". Gli autori del gesto, rimasti ignoti, hanno abbandonato i secchi di vernice, i pennelli e le bottiglie con cui si sono dedicati alla singolare opera di arredo urbano, lungo i vicoli che sbucano su Corso Garibaldi sicché nel pomeriggio alcuni giovani hanno preso a giocare tirando calci alle bottiglie e rischiando così di imbrattare anche l'arteria principale della città....... Già a dicembre del 2006, Ekoclub Internazionale, nella persona del suo Presidente Provinciale Luigi La Monaca, aveva messo in guardia le autorità preposte alla tutela della città e dei suoi monumenti sul "fenomeno" sempre più dilagante degli "imbrattatori notturni". Ora, dopo la denuncia fatta dalla signora ottantottenne di Via Verdi, il problema si ripresenta nella sua totale gravità. Si parla tanto di telecamere per la video sorveglianza al traffico, a nostro modesto avviso sarebbe più opportuno sorvegliare i monumenti e il centro storico. Una cosa che ci lascia perplessi è anche il disinteresse degli amministratori nel cancellare le scritte e ripulire muri e monumenti. Nella foto allegata, dove si evince una scritta "lucamaria" si può anche notare che la scritta è sull'Arco di Traiano, ed è li da più di un anno, e nessuno si è interessato a cancellarla. Queste scene sono da "terzo mondo", con tutto il rispetto per le popolazioni africane, è assurdo che nel terzo millennio un monumento importante come l'Arco di Traiano, sia preda dei vandali (lucamaria) e che nessuno s'interessi a ripulire l'importante monumento. Ekoclub, se la soprintendenza non provvederà a ripulire l'Arco, trasmetterà le foto al Ministro Rutelli, nella speranza che almeno lui faccia qualche cosa. Per l'informazione di tutti posiamo assicurare che la scritta "lucamaria" è presente anche all'Hortus conclusus, in Vico Noce e in alcuni palazzi di Via Traiano...possibile che nessuno se ne sia accorto? Ekoclub propone maggiori controlli e maggiore pulizia dei muri e dei monumenti cittadini.



lunedì 25 giugno 2007

BENEVENTO - Parcheggio all'Arco di Traiano


Da: luigi la monaca [mailto:luigilamonaca@gmail.com]
Inviato: lunedì 25 giugno 2007 18.19
Oggetto: Ekoclub Parcheggio all'Arco di Traiano

Ekoclub International, Circolo di Benevento, Via Perinetto 38, 82100 Benevento

Benevento 25 giugno 2007

COMUNICATO STAMPA : Il parcheggio di "Traiano"!

Il mio amico Pedro Cabrita Reis (artista Portoghese), nel 2005, si "permise" di offuscare parzialmente Porta Aurea con una sua installazione d'arte contemporanea dal titolo "Una Storia d'Oggi". Questa sua "incompresa" decisione suscitò una serie di critiche mosse perlopiù da nobili decaduti e decadenti, falsi dottori, finti giornalisti e agonizzanti politici. Il malumore era sorto per l'affetto che i beneventani, e i sanniti in genere, nutrono un senso di attaccamento nei confronti dell'Arco di Traiano. I firmatari di una petizione, risultata tanto vana quanto ridicola, per lo smantellamento del "muro" di Pedro, oggi però non proferiscono verbo di fronte agli oltraggi quotidiani subiti dall'Arco.

Era stata messa su un leggio, nei pressi dell'Arco, una spiegazione molto interessante di Porta Aurea, e qualche incivile ha ritenuto opportuno farla sparire.

Quotidianamente, oltre alle auto munite di regolare permesso, nelle immediate vicinanze dell'Arco, qualche "menefreghista cronico" parcheggia sul marciapiede nella centralissima piazza…. E nessuno dice niente o raccoglie firme o più semplicemente avvisa i Vigili Urbani.

Immaginate un auto parcheggiata sul marciapiede del Colosseo o lungo i viali che portano all'Arco di Trionfo a Parigi, ne parlerebbe il mondo intero! Qui a Benevento si può fare tutto e il contrario di tutto, le multe per divieto di sosta ad auto che non danno fastidio ad alcuno sono appioppate con una facilità estrema mentre si sorvola su infrazioni gravissime. Parcheggiare l'auto su un marciapiede significa fregarsene di tutto e di tutti, significa essersi ritagliati un pezzo di città a proprio uso e consumo, significa avvalersi della più totale impunità. "Complimenti" a chi parcheggia, a chi amministra e a chi ignora, un vero esempio di civiltà e di città turistica!

Luigi La Monaca – Presidente Provinciale Ekoclub International –

e- mail luigilamonaca@gmail.com

martedì 29 maggio 2007

Teatro Romano abbandonato.

Da: luigi la monaca [mailto:luigilamonaca@gmail.com] - Inviato: martedì 29 maggio 2007 11.33 Oggetto: Teatro Romano abbandonato.


Grazie per l'attenzione e la collaborazione.
Luigi La Monaca Presidente Provinciale Ekoclub International

Benevento 29 maggio 2007

COMUNICATO STAMPA Erba di casa mia!

Nella città di Benevento, tra un sacchetto di immondizia e l'altro, esistono e gravitano sul territorio e, sotto il territorio, un numero infinito di reperti storici di valore eccezionale.

In via Munanzio Planco, sotto terra, c'è un Anfiteatro Romano, grande quanto il Colosseo di Roma che, agli albori dell'epoca romana, ospitava anche una prestigiosa scuola di gladiatori accompagnati da belve feroci affamate di "cristiani". A poche centinaia di metri, nell'abbandono più assoluto, langue il Teatro Romano. Il Teatro Romano, a differenza dell'Anfiteatro, è stato più fortunato essendo stato "tirato fuori" dalla creta rossa beneventana, e ancora oggi ospita spettacoli teatrali. La nostra associazione vuole far notare, in particolar modo, alla soprintendenza ai beni culturali, lo stato di degrado in cui versa il Teatro Romano dentro e fuori. Il Presidente Provinciale di Ekoclub Luigi La Monaca, visitando il Teatro Romano, assieme all'artista portoghese Pedro Cabrita Reis e al Direttore di Arcos Danilo Eccher, ha notato, ancora una volta che, oltre alle orrende transenne di Piazza Ponzio Telesino, anche all'interno il Teatro Romano è in stato di profondo abbandono. Erba in ogni posto, sugli scalini, sulla cavea, nell'orchestra. Possibile che chi amministra questi tesori non riesce a compiere lo straordinario (fare emergere l'anfiteatro) ma, soprattutto, non riesce a compiere una semplice e banale ordinaria manutenzione…vergogna!

Ekoclub si propone di prendere in gestione la manutenzione e soprattutto la pulizia del monumento visto e considerato che chi è preposto a questo scopo riesce solo a ritirare lo stipendio a fine mese!

Luigi La Monaca – Presidente Provinciale Ekoclub International –

Via Perinetto 38 – 82100 Benevento – tel 0824313674 – fax 0824313673 –

e- mail mailto:luigilamonaca@gmail.com

venerdì 11 maggio 2007

Benevento - Vandali all'Arco


----- Original Message ----- Sent: Friday, May 11, 2007 2:22 PM
Subject: Vandali all'Arco


Grazie per l'attenzione e la divulgazione.
Ekoclub Benevento.

BENEVENTO: Vandali all'Arco

Da: luigi la monaca [mailto:luigilamonaca@gmail.com] Inviato: venerdì 11 maggio 2007 15.22
A: undisclosed-recipients:Oggetto: Vandali all'Arco

Grazie per l'attenzione e la divulgazione.
Ekoclub Benevento.

martedì 1 maggio 2007

Benevento: anfiteatro abbandonato


Da: luigi la monaca [mailto:luigilamonaca@gmail.com]
Inviato: martedì 1 maggio 2007 11.38
Oggetto: Il Colosseo a Benevento

Ekoclub Benevento, Via Perinetto 3882100 Benevento

Benevento 1 maggio 2007

COMUNICATO STAMPA L'Anfiteatro abbandonato!

Ci sono cose che, a chi ama la propria città, tolgono il sonno e gli incupiscono l'anima. Una cosa che rattrista chi è affezionato ai monumenti e ai reperti storici è l'abbandono più totale in cui versa l'Anfiteatro Romano di Benevento, si avete letto bene, Anfiteatro Romano e non Teatro Romano. Il Teatro Romano "soffre"per l'incuria dell'Amministrazione Comunale nei suoi confronti, ci riferiamo a Piazza Caio Ponzio Telesino interessata perennemente da scavi. L'Anfiteatro Romano non ha certo motivo per "ridere" infatti, dal 1998 gli scavi di recupero iniziati lo stesso annosi sono fermati. In qualsiasi altra parte del mondo un Anfiteatro Romano sarebbe stato recuperato nel giro di pochi mesi, se si pensa all'importanza storica del monumento. L'Anfiteatro Romano, che sta sotto terra in Via Munanzio Planco a Benevento nei pressi della stazione detta di "cartone" per intenderci, è grosso come il Colosseo di Roma e ospitava la più grossa scuola di gladiatori ai tempi di Nerone. Nel 1998, l'allora Ministro per i Beni Culturali Walter Veltroni riuscì, grazie ad un sostanzioso contributo dato ai proprietari del terreno dove sorge l'Anfiteatro, a bloccare la costruzione di un palazzo di 6 piani. Gli scavi iniziarono immediatamente e, il cuore di noi ambientalisti e appassionati di storia, si riempì di gioia. Con la stessa celerità con la quale iniziarono i lavori si bloccarono e d'allora non è stata mossa più una pietra. Siamo consci che sull'Anfiteatro sorgono una serie di palazzi, i binari della ferrovia e una masseria, ma siamo anche convinti che, con la buona volontà dei politici e con i contributi della Comunità Europea, i palazzi possono essere ricostruiti in altro sito, la stazione "dirottata" e la masseria spostata, tutto ciò comporterebbe per la città di Benevento, per l'intero Sannio e per la Campania tutta un punto d'attrazione formidabile, un vero e proprio gioiello d'antichità, un bene per l'intera comunità mondiale. Sarebbe bello poter rientrare un giorno con fare "gladiatorio" nell'arena dell'Anfiteatro Romano di Benevento………come è bello sognare, altrettanto bello sperare! La nostra Associazione nella persona del suo Presidente Luigi La Monaca chiede sia ai politici sanniti sia ai politici italiani di prendere a cuore la situazione dell'Anfiteatro beneventano e di fare, finalmente, qualcosa di buono e giusto per la nostra martoriata e dimenticata terra. I grandi uomini si ricordano per le grandi cose che hanno fatto, i mediocri si ricorderanno per le cose che hanno fatto solo per se stessi e per la loro "dinastia" intelligenti pauca!

Luigi La Monaca – Presidente Provinciale Ekoclub International –e- mail mailto:luigilamonaca@gmail.com

sabato 28 aprile 2007

Penisola sorrentina

----- Original Message -----
From: "WWF Penisola Sorrentina" <
sorrentina@wwf.it>
Sent: Saturday, April 28, 2007 7:57 AM
Subject: comunicato stampa

Andrea Fienga
Responsabile
WWF Penisola Sorrentina
www.wwfpenisolasorrentina.org

sabato 24 giugno 2006

Benevento: le regole ignorate di una città turistica

Da: luigi la monaca [mailto:luigilamonaca@gmail.com]
Inviato: domenica 24 giugno 2007 16.34
A: undisclosed-recipients:
Oggetto: Ekoclub Benevento

Ekoclub International Circolo di Benevento Via Perinetto 38 82100 Benevento

Benevento 24 giugno 2006

COMUNICATO stampa

Le regole ignorate in una città "turistica".

Città museale, culturale, teatrale, turistica, artistica, innovatrice, originale, tranquilla……..!!! Quanti termini per qualificare Benevento, tanti, troppi forse; ma tutti orientati alla valorizzazione di un territorio da sempre penalizzato e trascurato. I vari Enti preposti alla rinascita del Sannio, Provincia in testa, hanno fatto, stanno facendo e faranno molto per il territorio sannita. Qualche risultato positivo si sta cominciando a vedere con i flussi turistici in visita alle reti museali create dalla Giunta Nardone. Una volta giunti a Benevento i turisti, non più per caso, dovrebbero avere una ospitalità adeguata e proporzionata agli aggettivi adoperati per descrivere il capoluogo sannita. Purtroppo si trova una realtà a dir poco da terzo mondo (con tutto il rispetto per il terzo mondo) servizi igienici pubblici inadeguati o inesistenti, mancanza di un punto informativo al centro della città, guide specializzate per illustrare le peculiarità del territorio e, "dulcis in fundo", i ristoratori. Difficile trovare un bar che rispetti la normativa vigente in merito all'esposizione esterna del prezzario relativo ai prodotti in vendita all'interno del locale, per non parlare dei ristoranti, menu inesistenti e ricevute spesso fatte su un pezzo di carta qualunque, In ogni parte del mondo e, ovviamente, d'Italia è obbligatorio per i ristoranti esporre esternamente al locale il menu con i prezzi delle pietanze e dei vini, è obbligatorio portare al cliente il menu con prezzi aggiornati e, soprattutto, la legge impone la ricevuta fiscale o la fattura. A Benevento tutto questo accade solo in pochissimi ristoranti, la maggior parte dei gestori continua, in barba alle più elementari norme comportamentali e in barba alle leggi vigenti, a fare i propri comodi. L'associazione Ekoclub invita tutti i cittadini della provincia di Benevento a pretendere dai ristoratori il rispetto delle regole soprattutto per il bene delle nostre zone, e alle autorità competenti a far rispettare la legge.

Luigi La Monaca – Presidente Provinciale Ekoclub International –

Via Perinetto 38 – 82100 Benevento – tel 0824313674 – fax 0824313673 –

e- mail luigilamonaca@gmail.com