

A: redazione@patrimoniosos.it - Oggetto: Castello della Rocca di Tolfa
Invio le foto del Castello della Rocca di Tolfa e la grave situazione in cui versa e nessuno interviene
buon natale e grazie
Assuntina Antonacci
Blog di Patrimoniosos dedicato alla tutela del paesaggio.
-----Messaggio originale-----
Da: Massimo De Rigo [mailto:De_rigo@edidomus.it]
Inviato: martedì 6 settembre 2005 19.50
Oggetto: LINTERNO luogo del cuore FAI
Gentili signori,
abbiamo qualche novità da segnalare:
- il primo è che il cantiere alla Linterno, dopo due anni di pressioni, è finalmente partito con la diretta supervisione della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Ambientali di Milano: il tetto parzialmente e il campanile (vedi allegato) sono in fase di recupero;
- è uscita l'interessante rivista monografica "Meridiani FAI I Luoghi del cuore" con un riferimento al primo "Luogo del cuore" di Milano: Cascina Linterno (vedi allegato);
- abbiamo trovato una testimonianza (quasi sconosciuta) inglese del 1905: "SOME LOVE SONGS OF PETRARCH by WILLIAM DUDLEY FOULKE, LL.D" edito dalla OXFORD UNIVERSITY con un chiaro riferimento a LINTERNO come dimora petrarchesca (vedi allegato).
La situazione della storica Cascina Linterno permane molto precaria, in stato di completo abbandono e con prospettive future ancora ignote.
Agricoltura e Associazione Amici Cascina Linterno restano fuori, esclusi da ogni dialogo con la proprietà, ma soprattutto dalla progettualità.
Nello scorso dicembre è stata stanziata, da parte del Comune di Milano, una somma per l'acquisizione della Linterno, ma questo stanziamento sarà operativo solo se avverrà entro il prossimo bilancio comunale, altrimenti sarà annullato e quindi l'ennesima, forse fatale illusione.
Non hanno altresì avuto seguito le tre mozioni approvate in aprile dal consiglio comunale a Palazzo Marino:
1- L'avvio delle trattative con il Gruppo Cabassi per l'acquisto della Cascina in base a quanto stabilito nell'emendamento al Bilancio preventivo 2005 approvato all'unanimità nella seduta consiliare del 15 dicembre 2004,
2 - Il reperimento dei fondi necessari per il restauro dell'immobile,
3- L'inserimento della Cascina nel Parco delle Cave (che comprende gli antichi suoi territori agresti che ne costituiscono da sempre un"unicum").
- Non ha avuto seguito neppure il tavolo di lavoro comune con tutti gli enti coinvolti, per la progettualità futura di Cascina Linterno. Questo tavolo di lavoro urgente (da istituirsi entro la primavera scorsa) fu verbalizzato il 15 febbraio dalla Commissione comunale che ha ispezionato la Cascina.
Abbiamo quindi la necessità - ancora una volta - di riattivare i canali della comunicazione con la cittadinanza per evitare che i frutti del trascorso anno petrarchesco siano vanificati.
Massimo de Rigo
(vice presidente Associazione Amici di Cascina Linterno)
Per ulteriori informazioni:
Gianni Bianchi
(presidente Associazione Amici di Cascina Linterno)
www.cascinalinterno.it
----Messaggio originale-----
Da: Massimo De Rigo [mailto:De_rigo@edidomus.it]
Inviato: lunedì 1 agosto 2005 10.22
Oggetto: lavori Cascina Linterno
Grazie al nostro valente associato ing. Gianni Gronda, siamo in grado di vedere per la prima volta le strutture originali dell'oratorio di Cascina Linterno.
Strutture in legno (e non potrebbe essere diversamente!) considerando che si parla di un manufatto di almeno sette secoli fa...
Ci auguriamo che la Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio segua con la dovuta attenzione questa delicatissima fase.
Sarebbe, inoltre, di grande interesse, eseguire una datazione con il metodo del Carbonio14.
A questo proposito allego una scheda tratta dal sito "Patrimoniosos.it".
Un saluto cordiale. Massimo de Rigo
PS
un'ultima notizia: lo speciale Meridiani FAI "I luoghi del Cuore" di prossima uscita, prevede un servizio dedicato a Cascina Linterno.
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Da: Giovanni_Gronda@fwceu.com
Data: Mon, 1 Aug 2005 08:52:19 +0200
Oggetto: lavori cascina
Cari amici,
settimana scorsa (venerdi) hanno incominciato a rimuovere le travi portanti del tetto.
Allego foto di stamattina in cui zoomando un po' sul tetto si possono
vedere come erano ridotte le fragili strutture in legno.
Vi auguro una buona settimana.
Gianni Gronda
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Da: "Bianchi Giovanni (CESI-RET)" <GBIANCHI@cesi.it>
Data: Mon, 1 Aug 2005 09:49:39 +0200
Oggetto: R: lavori cascina
Buona settmana anche a Te!
Immagine importante, da inserire nel nostro archivio.
In effetti il tetto della Chiesetta necessitava di un intervento radicale.
Il Geom. Toretti ha dichiarato che, in ogni caso, cercheranno di mantenere il più possibile le travi originali, affiancando loro, nel caso, nuove travi portanti.
Ciao
Gianni Bianchi
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Rivoluzione nel restauro: arriva lo scattering (e non solo)
Niccolò Gori Sassoli
Il Riformista, 11 luglio 2005
Messaggio originale-----
Da: Massimo De Rigo [mailto:De_rigo@edidomus.it]
Inviato: lunedì 25 luglio 2005 17.56
Oggetto: Re: R: Lavori cascina
Cari amici,
sembra impossibile ma è vero: pare siano cominciati i lavori di recupero della Cascina Linterno.
Pur limitati, per ora, all'oratorio, sono sicuramente un primo passo finalmente concreto, dopo aver masticato amaro per tanto tempo...
In allegato le foto di sabato scorso che immortalano la finestra dell'oratorio, sulla via F.lli Zoia, finalmente riparata da un telo di plastica.
Rimane qualche incongruenza, ma qui occorre arrampicarsi sulla precaria scala del retro cascina per verificare come la porta sull'aia (in precedenza semi aperta) è rimasta ora completamente spalancata a cantiere deserto, mentre le preziose tegole sono state ammassate in qualche modo sull'aia stessa.
Non sembrerebbe quindi che ci sia una grande cautela, ma forse gli attuali proprietari di Cascina Linterno non sanno che c'è un vero e proprio osservatorio.
Allego anche una foto della chiesetta dedicata ai santi Filippo e Donato, in via del Molinazzo (viale Aretusa).
Dalla documentazione in nostro possesso, il medesimo oratorio risulta coincidere, fino al XVI secolo, all'hospitale di S. Jacopo al Ristoccano.
Perché è di grande interesse?
Per il semplice fatto che un documento testimoniale del 1206 abbina questo antichissimo hospitale registrato dal "Liber Sanctorum Mediolani" - presumibilmente gestito da fratres templari - a Cassina de' Inferno (l'attuale Cascina Linterno).
È inoltre interessante la curiosità dell'incastro di un elemento architettonico in quello principale (come a Cascina Linterno) oltre alla tipologia dei mattoni a vista, datati probabilmente come il nucleo più antico della Linterno.
Dimenticavo: nell'immediato dopoguerra volevano abbattere questo vecchio "rudere" abbandonato, ma un gruppo di cittadini guidati dal combattivo parroco di Santi Nabore e Felice (piazza Perrucchetti) riuscì a salvarla dalle ruspe, anche se purtroppo l'interno venne completamente stravolto dalla proprietà.
È una storia che si ripete.
Mentre plaudo all'intraprendente Gianni Gronda, concordo in pieno con Gianni Bianchi.
L'Associazione Amici Cascina Linterno si è costituita nel 1994 non solo per salvare dalle ruspe il prezioso monumento, ma per mantenerne viva la millenaria vocazione agricola.
Da qui partivano i territori medievali del Parco delle Cave: un esempio unico, con i suoi intonsi fontanili, le marcite e l'antica piantata lombarda.
Una meta turistica per studiosi di ogni età.
La battaglia è ancora molto lunga...
A presto. Massimo
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Da: "Bianchi Giovanni (CESI-RET)" <GBIANCHI@cesi.it>
Data: Mon, 25 Jul 2005 10:25:59 +0200
Oggetto: R: Lavori cascina
Grazie per il puntuale resoconto.
Venerdì ho telefonato all'Arch. Percudani che si occupava, fino a qualche mese fa, di Cascina Linterno per segnalare l'assoluta necessità di chiudere le finestre e la teca dell'Ecce Homo per impedire ulteriore degrado.
L'Arch. Percudani (passata recentemente ad altri incarichi) mi ha indicato il geom. Toretti in qualità di nuovo responsabile di cantiere (l'Arch. Noja, progettista, non è un dipendente del Gruppo Cabassi ma solo consulente).
Il geom. Toretti mi ha detto che sarebbe intervenuto ed in effetti, sabato pomeriggio, ho potuto appurare che alle finestre è stato apposto un telo in cellophane. Le tegole asportate sono ammucchiate sull'aia, i travetti in legno invece sul lato sud, accanto all'entrata delle ex stalle. La porta della Chiesetta risultava invece aperta.
Il Geom. Toretti mi è sembrato molto disponibile e pronto ad accettare eventuali consigli e/o segnalazioni.
Si tratta ovviamente di una prima impressione, da valutare in seguito.
Approfitto di questo messaggio per "fare" un rapido "punto della situazione".
In base a quanto osservabile dall'esterno i lavori sembrano dunque procedere concretamente.
Se da un lato non possiamo che esprimere la nostra soddisfazione per l'avviodei lavori, dall'altro nulla invece di ufficiale si sa (o almeno finora nessuno si è premurato di informare ACL) sul progetto globale della Cascina.
Notizie ufficiose indicano che è stato avviato il progetto "Planivolumetrico" dell'area Calchi Taeggi.
Ciò significa che stanno determinando la volumetria e quindi l'entità dello "scomputo urbanistico" dell'intervento residenziale.
Nel relativo Piano Integrato di Intervento, finora di pubblica conoscenza, è compreso il restauro architettonico della Cascina e la sua cessione al Comune.
Nel frattempo è stato approvato l'emendamento al Bilancio 2005 con lo stanziamento di un milione di Euro da parte del Consiglio Comunale per il suo acquisto.
A tal merito Rosario ha recentemente sollecitato l'Ass. Talamona (Bilancio) per conoscere lo stato dell'iter burocratico.
Sempre Rosario ha chiesto la convocazione del "tavolo congiunto" tra tutti i soggetti coinvolti nella vicenda Linterno.
La richiesta di questo incontro venne verbalizzata in occasione del sopralluogo in Cascina da parte dei Consiglieri Comunali lo scorso 15 febbraio.
Ma per ora tutto tace.
Da parte ACL ribadiamo, se ancora ce ne fosse bisogno, che il reintegro dell'attività agricola costituisce la condizione irrinunciabile per accettare qualsiasi decisione urbanistica sull'immobile.
Lo ribadiamo da sempre, non per posizione preconcetta ma perchè questa costituisce la sua naturale destinazione, in sintonia con la millenaria storia e del tutto compatibile con l'adiacente Parco delle Cave di cui il suo comprensorio agricola (comprese le aree ancora di proprietà del Gruppo Cabassi) fa da tempo parte integrante.
Ciao
Gianni Bianchi
Da: Giovanni_Gronda@fwceu.com
Data: Mon, 25 Jul 2005 08:59:41 +0200
Oggetto: Lavori cascina
Cari Amici,
stamattina mi sono fermato davanti alla cascina (h 750) perchè gli operai stavano entrando a lavorare.
Ho parlato con il Sig. Mimmo Pecorella (spero sia giusto) artigiano "capocantiere" dei lavori.
Mi ha detto che:
1) stamattina avrebbero "pulito" il sottotetto della chiesetta in modo da verificare che la copertura possa tenere il peso dei sostegni degli operai che avrebbero lavorato.
2) la pulizia serve anche per valutare se sia necessario o meno aggiungere sopra la copertura un eventuale altro strato di materiale (credo di tipo cementizio) di rinforzo (per circa 3 - 4 cm)
3) successivamente verrà posto il famoso isolante termico.
4) poi saranno sostituite le travi del tetto. Mi ha detto che probabilmente verranno mantenute solamente un paio di travi dalla parte opposta alla chiesetta perchè le altre sono molto consumate.
5) siccome le tegole sono poche (alcune rotte, alcune quasi) verranno utilizzate quelle originali solo per una delle due falde (lato cortile o lato flli zoia) e dall'altra parte verranno sostituite con nuove (spero) simili.
6) è prevista anche una piccola "restrutturazione" della parte di tetto a cui mancavano le tegole nella zona un po' più a sud.
7) per quel concerne il campanile non era molto informato, mi ha parlato di "resine di consolidamento" ma non mi pareva avesse istruzioni di intervenire.
8) mi ha detto che, in teoria, se arrivassero puntualmente tutti i materiali (cosa difficile visto il periodo estivo) ci vorrebbero circa 20-25 giorni di lavoro per completare il tetto.
Ovviamente tutto quanto sopra va considerato UNOFFICIAL.
Buona settimana a tutti
Gianni Gronda
Messaggio originale-----
Da: Massimo De Rigo [mailto:De_rigo@edidomus.it]
Inviato: mercoledì 13 luglio 2005 15.35
Oggetto: Re: R: Ripresa lavori e risposta FAI
Spett.le FAI Fondo Ambiente Italiano
alla c.a. del dott. Marco Magnifico,
alla c.a. della dott.ssa Federica Armiraglio,
vorrei ringraziarvi, a nome dell'Associazione Amici Cascina Linterno, per l'interessamento del FAI presso la Soprintendenza ai Beni Architettonici e Ambientali in merito alla situazione del primo "luogo del cuore" milanese: Cascina Linterno.
Purtroppo la situazione oggettiva del monumento è disastrosa.
Abbiamo appurato (lettera che allego) dalla Soprintendenza indirizzata al responsabile dei lavori del Gruppo Cabassi, arch. Ciro Noja, quanto segue:
- sono autorizzati i lavori su parte della copertura (oratorio petrarchesco) e torre campanaria;
- viene sottolineato il pessimo stato di conservazione di Cascina Linterno (come già da noi segnalato al FAI) e vengono sollecitati con la massima urgenza gli studi preliminari e la presentazione del progetto di manutenzione complessiva.
La Soprintendenza ai Beni Architettonici e Ambientali ribadisce ufficialmente, quindi, che i ritardi nelle opere di messa in sicurezza dipendono esclusivamente dalla proprietà e questo è un fatto gravissimo considerando che oltre due anni fa (fine giugno 2003) segnalammo al Gruppo Cabassi i danni causati da un violento acquazzone alla preziosa struttura.
Allego anche alcune foto.
Drammatica soprattutto quella dell'oratorio petrarchesco, con la statua emblematica dell'EcceHomo abbandonata tra la fatiscenza.
Lo stesso oratorio, lasciato senza protezione e devastato dall'incuria, risulta negli atti (allegati) della visita pastorale del cardinale Ferrari (22 aprile 1900) di proprietà privata ma di uso pubblico. Godeva di perpetui privilegi ecclesiastici nel giorno di S.ta Maria Assunta ed ottava. Aveva una tavola in marmo che ricordava la presenza di Petrarca.
Queste foto descrivono, più delle parole, il martirio a cui viene sottoposta Cascina Linterno, prezioso ma fragile ostaggio di interessi multimiliardari per l'approvazione del PII di Calchi Taeggi.
Allego anche la foto dei ruderi di cascina Bagnolo presso Chiaravalle: questo non solo è un'atto di accusa verso chi distrugge la storia, ma anche un monito su ciò che resterà in pochi anni di Cascina Linterno.
Alla data odierna non si è potuto constatare ancora un solo intervento manutentivo, ma solo il disordinato assemblaggio di ponteggi arrugginiti e le promesse sempre disattese di un recupero conservativo.
Il cartello D.I.A. che annuncia l'autorizzazione ai lavori, staziona all'ingresso da sei mesi!
Gentili signori,
la vostra autorevolezza può dare un contributo decisivo alla penosa situazione, può dimostrare che il FAI vigila sul patrimonio storico che rischia l'estinzione.
Avremmo bisogno di un "riflettore" pubblico, una conferenza stampa che illustri ai milanesi la realtà oggettiva di cascina Linterno, mentre le vaghe promesse degli amministratori pubblici e della proprietà, le carte da bollo e i finti ponteggi danno una situazione puramente illusoria di un'evoluzione positiva.
Grazie per tutto quello che riuscirete a fare per la nostra comune causa.
Grazie a nome dei volontari e di tutti coloro che non si rassegnano all'estinzione di una testimonianza unica.
Massimo de Rigo
(vicepresidente Associazione Amici Cascina Linterno)
www.cascinalinterno.it
-----Messaggio originale-----
Da: Massimo De Rigo [mailto:De_rigo@edidomus.it]
Inviato: mercoledì 13 luglio 2005 15.35
Oggetto: Re: R: Ripresa lavori e risposta FAI
Spett.le FAI Fondo Ambiente Italiano
alla c.a. del dott. Marco Magnifico,
alla c.a. della dott.ssa Federica Armiraglio,
vorrei ringraziarvi, a nome dell'Associazione Amici Cascina Linterno, per l'interessamento del FAI presso la Soprintendenza ai Beni Architettonici e Ambientali in merito alla situazione del primo "luogo del cuore" milanese: Cascina Linterno.
Purtroppo la situazione oggettiva del monumento è disastrosa.
Abbiamo appurato (lettera che allego) dalla Soprintendenza indirizzata al responsabile dei lavori del Gruppo Cabassi, arch. Ciro Noja, quanto segue:
- sono autorizzati i lavori su parte della copertura (oratorio petrarchesco) e torre campanaria;
- viene sottolineato il pessimo stato di conservazione di Cascina Linterno (come già da noi segnalato al FAI) e vengono sollecitati con la massima urgenza gli studi preliminari e la presentazione del progetto di manutenzione complessiva.
La Soprintendenza ai Beni Architettonici e Ambientali ribadisce ufficialmente, quindi, che i ritardi nelle opere di messa in sicurezza dipendono esclusivamente dalla proprietà e questo è un fatto gravissimo considerando che oltre due anni fa (fine giugno 2003) segnalammo al Gruppo Cabassi i danni causati da un violento acquazzone alla preziosa struttura.
Allego anche alcune foto.
Drammatica soprattutto quella dell'oratorio petrarchesco, con la statua emblematica dell'EcceHomo abbandonata tra la fatiscenza.
Lo stesso oratorio, lasciato senza protezione e devastato dall'incuria, risulta negli atti (allegati) della visita pastorale del cardinale Ferrari (22 aprile 1900) di proprietà privata ma di uso pubblico. Godeva di perpetui privilegi ecclesiastici nel giorno di S.ta Maria Assunta ed ottava. Aveva una tavola in marmo che ricordava la presenza di Petrarca.
Queste foto descrivono, più delle parole, il martirio a cui viene sottoposta Cascina Linterno, prezioso ma fragile ostaggio di interessi multimiliardari per l'approvazione del PII di Calchi Taeggi.
Allego anche la foto dei ruderi di cascina Bagnolo presso Chiaravalle: questo non solo è un'atto di accusa verso chi distrugge la storia, ma anche un monito su ciò che resterà in pochi anni di Cascina Linterno.
Alla data odierna non si è potuto constatare ancora un solo intervento manutentivo, ma solo il disordinato assemblaggio di ponteggi arrugginiti e le promesse sempre disattese di un recupero conservativo.
Il cartello D.I.A. che annuncia l'autorizzazione ai lavori, staziona all'ingresso da sei mesi!
Gentili signori,
la vostra autorevolezza può dare un contributo decisivo alla penosa situazione, può dimostrare che il FAI vigila sul patrimonio storico che rischia l'estinzione.
Avremmo bisogno di un "riflettore" pubblico, una conferenza stampa che illustri ai milanesi la realtà oggettiva di cascina Linterno, mentre le vaghe promesse degli amministratori pubblici e della proprietà, le carte da bollo e i finti ponteggi danno una situazione puramente illusoria di un'evoluzione positiva.
Grazie per tutto quello che riuscirete a fare per la nostra comune causa.
Grazie a nome dei volontari e di tutti coloro che non si rassegnano all'estinzione di una testimonianza unica.
Massimo de Rigo
(vicepresidente Associazione Amici Cascina Linterno)
www.cascinalinterno.it
--- Original Message ----- From: Giuliano Volpe To: PatrimonioSOS
Sent: Sunday, June 26, 2005 8:54 PM
Subject: Fw: San Lorenzo in Carmignano
Progetto San Lorenzo in Carmignano
San Lorenzo in Carmignano, a pochi chilometri da Foggia, costituisce una aree archeologiche più interessanti della Daunia. Pur essendo nota da molti anni grazie soprattutto alle foto aeree e ai documenti di archivio, non è stata finora mai oggetto di indagini archeologiche sistematiche. A partire da quest’anno l’Università di Foggia (Facoltà di Lettere, Dipartimento di scienze Umane) ha avviato un progetto di indagini storico-archelogiche diretto da Giuliano Volpe, docente di Archeologia Tardoantica e di Metodologia della ricerca archeologica, e da Pasquale Favia, docente di Archeologia Medievale, nel quadro di una ricerca generale sui paesaggi antichi e medievali della Daunia.
Le ricerche hanno avuto avvio nei giorni scorsi e prevedono la partecipazione degli studenti del Corso di Laurea in Beni Culturali dell’Università di Foggia, nei mesi di giugno-luglio e settembre-ottobre. La prima fase delle indagini consiste nella ricognizione archeologica dell’intera area, in attività di rilievo e documentazione e nella realizzazione di una serie di prospezioni geofisiche, finalizzate all’individuazione delle zone più favorevoli per l’esecuzione degli scavi, che saranno avviati nel prossimo autunno.
Il sito di San Lorenzo è sicuramente frequentato in età romana, quando è attestata nella zona una estesa proprietà imperiale, nella quale rientrava anche il vicino sito di San Giusto. Nel V secolo è documentato il saltus Carminianensis, mentre agli inizi del VI secolo risale la presenza di un vescovo, l’episcopus Carmeianensis, di cui resta traccia nel toponimo Carmignano conservato fino ad oggi.
San Lorenzo in Carmignano è attestato nelle fonti come casale nel 1092, quale dipendenza del vescovo di Troia, e nel 1197 come castrum, e assume particolare rilievo in età normanno-sveva. Importante è il ruolo svolto da nel XIII secolo nell’articolato circuito di stanziamenti di Federico II, che comprendeva anche le vicinissime residenze imperiali di Foggia e del Palatium Pantani.
Le ricerche, oltre ad un indubbio valore sotto il profilo storico-archeologico, per la possibilità di ricostruire le trasformazioni di un abitato del tavoliere tra età romana ed età medievale, sono finalizzate anche al recupero culturale, sociale e turistico di un’area periferica, dall’ingente patrimonio storico-culturale, a rischio di degrado e di speculazione edilizia.
Figure.
San Lorenzo in Carmignano: veduta aerea realizzata da John Bradford durante la seconda guerra mondiale; si notano chiaramente le varie parti dell’abitato medievale.
San Lorenzo in Carmignano: veduta aerea a bassa quota realizzata nel 2005; si notino le profonde trasformazioni subite dall’area negli ultimi decenni (Archivio Laboratorio di Archeologia, Università di Foggia).
Giuliano Volpe
Professore ordinario di archeologia tardoantica
Dipartimento di Scienze umane.
Territorio, beni culturali, civiltà letterarie, formazione
Università di Foggia
via Arpi 155 - 71100 Foggia (Italy)
-----Messaggio originale-----
Da: Massimo De Rigo [mailto:De_rigo@edidomus.it]
Inviato: mercoledì 15 giugno 2005 19.17
Oggetto: I PONTEGGI ATTORNO A CASCINA LINTERNO.
I PONTEGGI ATTORNO A CASCINA LINTERNO.
I lavori di recupero per la storica Cascina Linterno (XII-XIV sec.) continuano ad essere una chimera, mentre il tempo, inesorabilmente, continua la sua opera di distruzione.
La proprietà (gruppo Cabassi) promette dall'ottobre 2003 l'inizio del cantiere di messa in sicurezza e anche recentemente sono stati messi ponteggi sopra il tetto e tra le finestre dell'oratorio, ma tutto continua a languire.
Milano non si merita questa immagine estremamente negativa.
A ridosso delle ben conservate aree agricole storiche del Parco delle Cave, solcate da marcite e fontanili medievali, Cascina Linterno è sprofondata nel periodo più buio della sua storia millenaria, così come hanno constatato nello scorso ottobre gli studiosi petrarchisti convenuti dalla Trivulziana.
Dalle foto allegate si può riscontrare la mancanza della minima cura nei ponteggi aperti sulle finestre - quasi un'agevolazione agli agenti atmosferici per distruggere quel poco che è rimasto.
Bastava poco per rivestire di plastica le griglie per dare un minimo di protezione al prezioso oratorio petrarchesco.
Dalla teca incassata nel muro l'antica statua dell'"Ecce Homo" sembra guardarci con uno sguardo di supplica per invitarci a combattere questo disastro.
Anche la recente sistemazione del borgo esterno di Linterno (apparentemente pulita, ma così poco conforme al monumento di cui è parte essenziale) rappresenta un esempio di ignoranza di sensibilità artistica.
Chi conosce la Toscana, l'Umbria e le Marche sa bene con che amore e sensibilità si possono riattare i monumenti antichi in armonia con il contesto storico.
Allego anche l'oratorio di Cascina Linterno ai tempi del progetto europeo della scuola "Benedetto Marcello" (1998).
Le immagini parlano più delle parole.
Nell'interesse della Cultura occorre contrapporsi a tutto questo scempio.
Massimo de Rigo
Associazione Amici Cascina Linterno
www.cascinalinterno.it
Original Message -----
From: "Castelnuovo" <borgodicastelnuovo@libero.it>
To: "patrimoniosos" <patrimoniosos@patrimoniosos.it>
Sent: Friday, June 03, 2005 1:23 AM
Subject: Castelnuovo
Spett.le Redazione,
purtroppo il sito ha perso la priorità per far posto alla ricerca di una giustizia storica e burocratica, l'intenzione era quella di un sito informativo del borgo, ma l'accelerazione delle operazioni lo ha portato in secondo piano. Sono in grado di fornirvi il materiale che mi chiedete, la copia del progetto su cd rom, le copie dello statuto societario della Castelnuovo s.p.a. ( società di trasformazione urbana) copia dell'ultima deliberazione, copia della risposta della Soprintendenza ai beni culturali ( sia del Paesaggio, che Archeologici ), risposta della Curia di Rimini ( la chiesa è sotto la loro giurisdizione ) piantina dello stato pontificio ( datata 1800 c.a. ), immagini del borgo e della chiesa ecc.
----- Original Message -----
From: "Castelnuovo" <borgodicastelnuovo@libero.it>
To: "patrimoniosos" <patrimoniosos@patrimoniosos.it>
Sent: Friday, June 03, 2005 2:47 PM
Subject: Progetto stralcio
L'unica risposta della Soprintendenza ai beni Archeologici, dove viene menzionata una variante di un progetto mai presentato. Prima viene approvato poi viene chiesto il nulla-osta ( ovviamente perchè costretti ) di un progetto realizzato senza cognizione di causa.
-----Messaggio originale-----
Da: Castelnuovo [mailto:borgodicastelnuovo@libero.it]
Inviato: venerdì 3 giugno 2005 2.27
A: patrimoniosos; patrimoniosos
Oggetto: Chiesa Castelnuovo
Spett.le Redazione,
purtroppo il sito a perso la priorità per far posto alla ricerca di una giustizia storica
e burocratica, l'intenzione era quella di un sito informativo del borgo, ma l'accelerazione
delle operazioni lo ha portato in secondo piano. Sono in grado di fornirvi
il materiale che mi chiedete, la copia del progetto su cd rom, le copie dello statuto
societario della Castelnuovo s.p.a. ( società di trasformazione urbana) copia dell'ultima
deliberazione, copia della risposta della Soprintendenza ai beni culturali ( sia del
Paesaggio, che Archeologici ), risposta della Curia di Rimini ( la chiesa e sotto la loro
giurisdizione ) piantina dello stato pontificio ( datata 1800 c.a. ), immagini del borgo e
della chiesa ecc.
Parte del materiale posso inviarlo via e-mail, ma in parte deve essere
spedito, quindi necessita
un indirizzo di riferimento.
Cordiali saluti.
Bartolini Gabriele