Presentazione dell'iniziativa: PAESAGGIOSOS.
Nel corso degli anni alla redazione di PatrimonioSos sono arrivate numerose immagini che documentano danni al patrimonio e al paesaggio perpetrati in tutto il territorio nazionale e che per ragioni tecniche non è stato possibile inserire nel sito.
Ora grazie a questo strumento intendiamo mettere progressivamente online il nostro archivio fotografico e soprattutto integrarlo con nuove foto.
INVIATECI LE VOSTRE FOTO all'indirizzo:
lamonica1.paesaggiosos@blogger.com
LE ISTRUZIONI PER L'INVIO NEL MENU DI SINISTRA DEL BLOG.
sabato 28 marzo 2009
ultimissima - arriva l'adesione all'EARTH HOUR anche dei comuni di Piano di Sorrento e Sant'Agnello
Cordiali saluti
WWF Penisola Sorrentina
C.P.46 - 80067 Sorrento
tel-fax 0818072533
www.wwfpenisolasorrentina.org
venerdì 27 marzo 2009
sabato 21 marzo 2009
"NON voglio più vivere così"
In allegato le foto della nuova campagna di promozione della Regione
Toscana interpretate dal Comitato per Campiglia per il bene della Val
di Cornia. "NON voglio più vivere così" vale più di ogni commento. Da
scoprire anche sul nostro sito.
Cordiali saluti,
COMITATO PER CAMPIGLIA
http://web.me.com/comitatopercampiglia
mailto: comitatopercampiglia@alice.it
Comitato NO CRESCENT
Data: Thu, 19 Mar 2009 09:15:12 +0100
Da: "Avv. Pierluigi Morena" <pimorena@tin.it>
Oggetto: Comitato NO CRESCENT
A: redazione@patrimoniosos.it
A SALERNO NASCE UN COMITATO PER DIRE NO
AL CRESCENT DI BOFILL
A Salerno è nato un Comitato per dire no al "Crescent", il
mastodontico lotto cementizio progettato dall'architetto catalano
Bofill.
Centinaia di cittadini si sono mobilitati contro l'edificio -
saracinesca che sorgerà nei pressi della storica spiaggia di Santa
Teresa, un'area -tra le più pregiate- che chiude il noto lungomare
della città tirrenica.
Il progetto prevede la costruzione di centinaia di alloggi privati a
immediato ridosso del mare, in una zona - in tempi recenti - demanio
marittimo. Un enorme edificio a mezza-luna. E poi parcheggi
pertinenziali interrati, e così via. Tutto stretto nelle mani dei
privati. Il vantaggio per la collettività risiederebbe nella
costruzione di parcheggi sotterranei, ora invero già esistenti in
superficie. Anni dopo gli abbattimenti del "Fuenti", delle catapecchie
lungo la Litoranea di Eboli, del Villaggio Coppola a Castelvolturno,
del cosiddetto "edificio saracinesca" a Punta Perotti sul lungomare
barese, sul lungomare di Salerno si dà corpo ad interventi esalanti un
intenso odore cementizio. Quarantaquattro mila metri cubi di
calcestruzzo. Una "muraglia" alta trenta metri che si estenderà per
ben trecento metri alterando per sempre un pezzo di città: tratti
emblematici del Lungomare e del centro storico vedranno chiudersi la
visuale verso il mare e verso la Costiera dall'anfiteatro di cemento
di Bofill.
Il Comitato "No Crescent" in pochi giorni ha raccolto decine di
adesioni e di firme: l'obiettivo è opporsi all'alterazione del
paesaggio e alla programmata cementificazione di Santa Teresa.
Il pensiero corre veloce ad Armando Perotti - poeta barese - che
negli anni '20 lottava contro l'edificazione del "palazzo -
saracinesca" il quale rappresentava un ostacolo all'estensione a
perdita d'occhio del lungomare del capoluogo pugliese. Così il
letterato dava voce alla sua indignazione: "Compierono la <criminosa
follia> di chiudere con un edificio, di cui non discuto la forma e gli
scopi, lo sbocco del corso sul mare. In un altro Paese quella infamia
sarebbe stata cancellata a furia di popolo: da noi ci si abitua a
tutto, anche ad essere accecati, a essere soffocati". Mobilitarsi per
non rimanere asfissiati dal cemento è ora possibile.
Comitato NO CRESCENT
Il Consiglio direttivo:
Pierluigi Morena, avvocato
Renato Giordano, architetto
Luciana Cantore, geologo
Gennaro Antico, ingegnere
Andrea Cioffi, ingegnere
Feliciano Di Niola, architetto
Marco Coraggio, architetto
venerdì 20 marzo 2009
Comitato No Crescent a Salerno
A SALERNO NASCE UN COMITATO PER DIRE NO
AL CRESCENT DI BOFILL
A Salerno è nato un Comitato per dire no al "Crescent", il mastodontico lotto cementizio progettato dall'architetto catalano Bofill. Centinaia di cittadini si sono mobilitati contro l'edificio – saracinesca che sorgerà nei pressi della storica spiaggia di Santa Teresa, un'area –tra le più pregiate - che chiude il noto lungomare della città tirrenica.
Il progetto prevede la costruzione di centinaia di alloggi privati a immediato ridosso del mare, in una zona – in tempi recenti - demanio marittimo. Un enorme edificio a mezza-luna. E poi parcheggi pertinenziali interrati, e così via. Tutto stretto nelle mani dei privati. Il vantaggio per la collettività risiederebbe nella costruzione di parcheggi sotterranei, ora invero già esistenti in superficie. Anni dopo gli abbattimenti del "Fuenti", delle catapecchie lungo la Litoranea di Eboli, del Villaggio Coppola a Castelvolturno, del cosiddetto "edificio saracinesca" a Punta Perotti sul lungomare barese, sul lungomare di Salerno si dà corpo ad interventi esalanti un intenso odore cementizio. Quarantaquattro mila metri cubi di calcestruzzo. Una "muraglia" alta trenta metri che si estenderà per ben trecento metri alterando per sempre un pezzo di città: tratti emblematici del Lungomare e del centro storico vedranno chiudersi la visuale verso il mare e verso la Costiera dall'anfiteatro di cemento di Bofill.
Il Comitato "No Crescent" in pochi giorni ha raccolto decine di adesioni e di firme: l'obiettivo è opporsi all'alterazione del paesaggio e alla programmata cementificazione di Santa Teresa.
Il pensiero corre veloce ad Armando Perotti - poeta barese – che negli anni '20 lottava contro l'edificazione del "palazzo - saracinesca" il quale rappresentava un ostacolo all'estensione a perdita d'occhio del lungomare del capoluogo pugliese. Così il letterato dava voce alla sua indignazione: "Compierono la <criminosa follia> di chiudere con un edificio, di cui non discuto la forma e gli scopi, lo sbocco del corso sul mare. In un altro Paese quella infamia sarebbe stata cancellata a furia di popolo: da noi ci si abitua a tutto, anche ad essere accecati, a essere soffocati". Mobilitarsi per non rimanere asfissiati dal cemento è ora possibile.
Comitato NO CRESCENT
Il Consiglio direttivo:
Pierluigi Morena, avvocato
Renato Giordano, architetto
Luciana Cantore, geologo
Gennaro Antico, ingegnere
Andrea Cioffi, ingegnere
Feliciano Di Niola, architetto
Marco Coraggio, architetto
comitato.nocrescent@gmail.com
martedì 17 marzo 2009
mercoledì 11 marzo 2009
TRAMVIA: MA CHE C'E' DA FESTEGGIARE?
Data: Wed, 11 Mar 2009 11:30:45 +0100
COMITATI DEI CITTADINI - FIRENZE
Tramvia: 15 marzo
Altro che festeggiamenti!
A volte l'arroganza della politica può essere smascherata con qualche foto.
Quelle che vi mostriamo si riferiscono al cantiere della tranvia, allo
sbarco del ponte nuovo dalla parte delle Cascine e sono state fatte in
occasione della recente apertura del ponte ai cittadini.
Come vedete, le traversine che dovrebbero reggere i binari sono storte
e molte non toccano il terreno.
Inoltre, a pochi giorni dal cosiddetto giro di prova, per il quale si
preparano delle celebrazioni quantomeno inopportune, i cantieri sono
molto lontani da essere terminati.
Il vicesindaco Matulli, Dio lo perdoni, in una assemblea pubblica del
giugno 2008 affermò con grande enfasi che i cantieri si sarebbero
conclusi tassativamente a dicembre 2008, altrimenti le ditte
appaltatrici avrebbero subito delle penali.
Il vicesindaco è stato - per l'ennesima volta - smentito.
Quali le responsabilità?
Incompetenza?
Approssimazione?
Impreparazione?
Imperizia?
Arroganza?
Quali i responsabili? i progettisti, i direttori dei lavori, gli
uffici del comune che dovevano controllare?
Resta il fatto che la linea 1 della tranvia non viaggia ancora e siamo
oggi 15 mesi di ritardo sulla data che lo stesso vicesindaco aveva
indicato come tassativa.
Questo ci domandiamo:
Perché non si attiva la Corte dei conti
per sperpero di denaro pubblico?
Perché non si attiva la magistratura penale
per capire se oltre l'incompetenza ci sia stato il dolo?
TOSCANA Demolizione delle Laverie: illustrazioni del danno
In allegato troverete, oltre alla risposta del Comitato al Comune, due foto che illustrano in maniera spettacolare il valore storico delle Laverie distrutte poche settimane fa dalla Sales. Informazioni complete sul nostro sito.
Cordiali saluti,
COMITATO PER CAMPIGLIA
http://web.me.com/comitatopercampiglia
comitatopercampiglia@alice.it





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