Presentazione dell'iniziativa: PAESAGGIOSOS.

Questo è il blog del sito PatrimonioSos, nato nel 2002 per iniziativa di semplici cittadini che operano in maniera del tutto volontaria e disinteressata per la difesa del patrimonio artistico italiano.

Nel corso degli anni alla redazione di PatrimonioSos sono arrivate numerose immagini che documentano danni al patrimonio e al paesaggio perpetrati in tutto il territorio nazionale e che per ragioni tecniche non è stato possibile inserire nel sito.

Ora grazie a questo strumento intendiamo mettere progressivamente online il nostro archivio fotografico e soprattutto integrarlo con nuove foto.

INVIATECI LE VOSTRE FOTO all'indirizzo:
lamonica1.paesaggiosos@blogger.com

LE ISTRUZIONI PER L'INVIO NEL MENU DI SINISTRA DEL BLOG.

martedì 14 ottobre 2008

Chiesa di S.Pietro a Marcigliano

-----Messaggio originale-----
Da: Italia Nostra Lucca [mailto:
lucca@italianostra.org]
Inviato: martedì 14 ottobre 2008 11.04
Oggetto: Chiesa di S.Pietro a Marcigliano

Inviamo in allegato comunicato stampa e foto attinenti l'oggetto.
Cordiali saluti

La segreteria

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COMUNICATO STAMPA: PER SALVARE S. PIETRO A MARCIGLIANO

Capannori, 14.10.2008

Il giorno 13 ottobre u.s. una delegazione delle Associazioni Piccola Penna, Per S.Pietro e Italia Nostra è stata ricevuta dal Vicesindaco di Capannori Luca Menesini e dall’Assessore alla Cultura Luciana Baroni.
Nel colloquio sono state evidenziate e documentate le gravi condizioni in cui versa da decenni il monumento, condizioni tra l’altro già note all’Amministrazione Comunale.
L’abbandono e il degrado della chiesa sono conseguenza di una frana che interessa la porzione di colle su cui sorge. Il movimento franoso del terreno iniziò a manifestarsi agli inizi degli anni ’70 e da allora (messe in luogo sicuro, da parte della Soprintendenza, alcune delle opere d’arte più preziose già collocate al suo interno, quali i magnifici stalli corali, una preziosa croce astile del XIV sec., una tavola di Zacchia Il Vecchio del 1548, una Tela di Paolo Biancucci del sec.XVII ….la chiesa è stata abbandonata e solo alla fine degli anni ’90, grazie ad uno specifico finanziamento regionale, il Comune realizzò opere di messa in sicurezza geologica indirizzate principalmente all’ancoraggio del pianoro ai substrati stabili tramite sei tiranti metallici. Terminati e collaudati questi lavori, però, non si è mai proceduto a monitorare l’effetto degli stessi.
Il monumento storico, di impianto romanico ancora ben evidente (se ne ha una prima notizia nel 1260) nei secoli successivi ha subito importanti integrazioni all’interno e la facciata è stata dotata di un porticato rinascimentale. Oggi il monumento è in una situazione pietosa: crollato il porticato, interamente puntellata tutta la sala interna, la copertura in completa malora (tanto che vi sono state sovrapposte delle lamiere), aperto alla pioggia il tetto del campanile, crollati gran parte degli edifici della canonica. Oggi il piccolo piazzale panoramico, lastricato in pietra di Matraia, transennato per la pericolosità dell’accesso, è invaso da erbacce ed arbusti ed è “caratterizzato” dalla presenza di una struttura metallica con lamiere arrugginite addossata alla facciata, che aveva la funzione di riparare provvisoriamente il porticato che nel frattempo è crollato. Oggi le porte della chiesa sono aperte e continuano a favorire, come in passato, atti vandalici su quanto è rimasto al suo interno facendoci assistere a continui trafugamenti (dai marmi dell’altare ad una colonna del porticato ).
Le suddette Associazioni giudicano insostenibile questa situazione di totale abbandono del nostro patrimonio storico ed hanno deciso una serie di azioni per sensibilizzare l’opinione pubblica e le Istituzioni competenti.
L’incontro con l’Amministrazione Comunale di Capannori è il primo atto formale di coinvolgimento di un’Istituzione che per sua natura rappresenta tutta la comunità, anche se non è direttamente coinvolta. Ad Essa le Associazioni hanno ritenuto necessario richiedere:
1. Verificare urgentemente il buon esito dei lavori di stabilizzazione del terreno (che furono eseguiti dall’Amministrazione stessa) con un congruo e doveroso monitoraggio.
2. Dare, d’intesa con la Curia Arcivescovile (proprietaria del bene) e la Soprintendenza (deputata alla tutela), una minima e immediata dignità al monumento, sia impedendo ulteriori accessi ai vandali che asportando l’orrenda e inutile struttura metallica aderente alla facciata e togliendo le erbacce e gli arbusti dal piazzale.
3. Impiantare un tavolo (con la partecipazione delle Associazioni) per coinvolgere tutte le Istituzioni competenti per stilare un programma che nel tempo porti al recupero della preziosa struttura.
4. Ricercare i fondi necessari ad attuare, per lotti successivi, questo programma di recupero alla comunità dell’importante edificio.

L’Amministrazione Comunale si è dimostrata sensibile al grave problema segnalato e di buon grado ha accettato il ruolo di Organismo coordinatore. A breve verrà stabilita una riunione, a cura dell’Ente, cui parteciperanno il Comune di Capannori, la Curia Arcivescovile, la Soprintendenza di Lucca, l’Autorità di Bacino dell’Arno e le tre Associazioni promotrici.
Le stesse Associazioni hanno preannunciato che, per una verifica ed una dimostrazione dell’interesse diffuso dei cittadini per la salvaguardia di S. Pietro a Marcigliano, inizieranno quanto prima una raccolta di firme.
Per aderire e informazioni contattare il n° telefonico 0583.927539 o scrivere ai seguenti indirizzi e.mail.: , , <
lucca@italianostra.org>.
Un tavolo per la raccolta delle firme sarà impiantato nella giornata del 26 Ottobre, in occasione della fiera di Capannori, presso la scuola elementare.


Associazione “Piccola Penna”
Comitato “Per San Pietro”
Italia Nostra, Sezione di Lucca

"Per San Salvatore" - Lettera ai Sindaci dell'Unione dei Comuni "Parco delle Serre salentine

Cliccare sull'immagine, per vederla più grande
Alla c. a. della Redazione di Patrimoniosos.it
APPELLO "Per San Salvatore. Lettera al Sindaco di Sannicola (Le), Comune capofila dell'Unione dei Comuni "Parco delle Serre Salentine", ed ai Sindaci di Alezio - Collepasso - Gallipoli - Matino - Neviano- Parabita - Racale - Seclì - Tuglie - Unione dei Comuni "Parco delle Serre Salentine"; al Sindaco di Casarano, Capofila dell'Area Vasta di Casarano e Comuni Associati al Piano Strategico "Salento 2020"
Al Prof. Giuseppe Nocera - Sindaco di Sannicola, Comune capofila dell'Unione dei Comuni "Parco delle Serre Salentine"
Ai Sigg. Sindaci dell'Unione dei Comuni "Parco delle Serre Salentine"
e a:
On. Nichi Vendola - Presidente della Regione Puglia
Sen. Giovanni Pellegrino - Presidente della Provincia di Lecce
On. Giacinto Urso - Difensore Civico della Provincia di Lecce
Sen. Maria Rosaria Manieri - Assessore al Marketing territoriale - Provincia di Lecce
Prof.ssa Silvia Godelli - Assessore al Mediterraneo - Attività culturali - Regione Puglia
Prof.ssa Angela Barbanente - Assessore al Territorio - Regione Puglia
Prof. Domenico Lomelo - Assessore ai Beni culturali - Regione Puglia
Dott. Sergio Bidetti - Presidente del Consiglio Provinciale di Lecce
Dott. Remigio Venuti - Sindaco di Casarano
Capofila dell'Area Sistema Casarano e Comuni associati - Pianificazione Strategica Area Vasta "Salento 2020"
Dott. Giuseppe Venneri - Sindaco di Gallipoli
Area Sistema Casarano e Comuni associati; Unione dei Comuni "Parco delle Serre Salentine"
Arch. Francesca Pisanò
Progettista e curatrice del progetto del "Parco delle Serre Salentine"
Sig. Comandante della Stazione dei Carabinieri di Sannicola
Sig. Comandante della Polizia Municipale di Sannicola

Mittente: Prof. Carla de Nunzio - Presidente dell'Associazione Ideale "Osservatorio Torre di Belloluogo"
Oggetto: APPELLO "Per San Salvatore" (Lettera già indirizzata al Sindaco di Sannicola, al Sindaco di Gallipoli, al Sindaco di Casarano - Capofila Area Vasta di Casarano e ai Sindaci dei Comuni Associati al Piano Strategico "Salento 2020") , Osservatorio Torre di Belloluogo

SALPANDO PER BISANZIO ancora una volta...

APPELLO Per San Salvatore. In Memoria dell'Arch. Pino De Nuzzo. Rispettate il Bene Culturale! Rispettate San Salvatore!

Le rovine del complesso monumentale della Chiesa bizantina di San Salvatore,

tra i rifiuti. Foto: Archivio dell'Osservatorio Torre di Belloluogo

Per San Salvatore, Rispettate l'Ambiente! Rispettate il Paesaggio! Fermate le ruspe!Cliccare sull'immagine, per vederla più grande

Espansione della zona industriale nei pressi della Chiesa bizantina di San Salvatore. Foto: Archivio dell'Osservatorio Torre di Belloluogo

PER SAN SALVATORE, Per la salvezza della Chiesa bizantina di San Salvatore nel comune di Sannicola (Le)

Non solo pietre, non rudere, non bene materiale in rovina ma testimonianza inestimabile di Arte, Cultura, Fede, Storia: in una parola di Civiltà.nTesoro dello Spirito e Monumento dell'Intelletto che resiste all'inclemenza del tempo ed alla negligenza degli uomini.

Prof. Carla De Nunzio – Presidente dell'Osservatorio Torre di Belloluogo

Lo spazio web della Associazione Ideale Osservatorio Torre di Belloluogo: http://www.torredibelloluogo.eu/

Comitati dei cittadini di Firenze

In base alla vostra richiesta, riteniamo che potete giustamente pubblicare le foto che vi abbiamo già spedito . Ci farebbe piacere anche la pubblicazione del nostro sito: http://www.comitatideicittadinifirenze.it/ .
Potremmo ricambiare inserendo nel nostro sito il vostro .
Tiziano

SITO UFFICIALE: http://www.comitatideicittadinifirenze.it/

giovedì 2 ottobre 2008

Un blog sulla speculazione in Liguria

Inviato: giovedì 2 ottobre 2008 18.44
Un blog sulla speculazione in Liguria, dal sito di Genova di Repubblica.it:

http://preve.blogautore.repubblica.it/

TUTTAITALIA. Impianti a fune

SEGNALAZIONE: Funicolare : Lanzo - S.Margherita

Collegamento a: http://www.ropeways.eu/funiforum/showthread.php?t=3069

Da: Franco Prada [mailto:franco.prada@tiscali.it] Inviato: sabato 6 settembre 2008 13.18

mercoledì 1 ottobre 2008

Inceneritore Selvapiana a Rufina


per ingrandire le immagini, cliccare sopra

----Messaggio originale-----
Inviato: mercoledì 1 ottobre 2008 13.22 A:
webmaster@patrimoniosos.it Oggetto: Inceneritore Selvapiana a Rufina -
pratesi Catia:

IMPIANTO INCENERIMENTO DI SELVAPIANA

APPROVAZIONE AIA

Il 30 settembre 2008 la Provincia di Firenze ha dato parere favorevole all'Autorizzazione Integrata Ambientale per costruire il nuovo Inceneritore in località Selvapiana, nel comune di Rufina - prov. di Firenze.



Il progetto è stato presentato per un cosiddetto " ampliamento " del vecchio impianto (attivo dagli anni 70), in realtà deve essere considerato un NUOVO impianto in quanto il vecchio sarà completamente demolito, quindi non verrà riutilizzato alcun componente attualmente in uso.

Le Associazioni e Comitati della zona hanno presentato osservazioni sia alla VIA che all'AIA e chiesto che venisse espletata anche la VIS per valutare i rischi sanitari per gli abitanti della Valdisieve che ha caratteristiche geomorfologiche particolari che la rendono non idonea ad un impianto del genere (per altri 30 anni circa).

E' stato altresì chiesto più volte che fosse avviata un'Inchiesta Pubblica che non è mai stata presa in considerazione da nessuna Amministrazione comunale, provinciale o regionale. La nostra preoccupazione principale ricade proprio sull'area scelta per questo impianto perché incidente sulla salute dei cittadini e della valle stessa. Senza dimenticare che non è MAI stata presa in considerazione un'alternativa di localizzazione né, tantomeno, l'opzione zero.



E' da tenere presente che se in quel luogo non vi fosse stato il vecchio impianto, dati i fattori escludenti, penalizzanti e, perché no, anche quelli preferenziali, riportati dal Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti della Toscana (confermati in parte anche dal Piano Provinciale) in cui soprattutto quelli escludenti sono considerati "divieti" cioè gli impianti non devono ricadere in certe aree, quel sito non sarebbe stato idoneo per nessun impianto di incenerimento!





Infatti gli stessi Enti che hanno presentato i loro Pareri precisano che questa area si trova in: (parere delle Direzione Territorio e servizi urbanistici della Provincia):

- in area sottoposta a tutela paesaggistica ed ambientale del territorio aperto. Abitati minori ed edifici sparsi,
- in area sensibile già vulnerata da fenomeni di esondazione e soggetta a rischio idraulico,

- in area da bonificare - in area ad elevata vulnerabilità degli acquiferi (parere Autorità di Bacino del fiume Arno):

- in area di pertinenza fluviale
- in area golenale
- in area a pericolosità idraulica molto elevata (parere Direzione "Difesa del Suolo" della Provincia ):

- in area fluviale per cui l'intervento in questione appare incongruo con la destinazione.. (parere Direzione Caccia e Pesca della Provincia):

- in zona di frega
- in presenza di fauna ittica di pregio (parere della Soprintendenza per i beni architettonici per il paesaggio):

- in un sito con elevate qualità paesaggistiche, soprattutto in relazione alla compresenza della valle fluviale della Sieve e delle colline che la fiancheggiano tra Rufina e Pontassieve, dove nei secoli l'opera dell'uomo ha modellato l'ambiente naturale creando un paesaggio tra i più tipici e meglio conservati del territorio toscano a est di Firenze (parere della Soprintendenza Archeologica):

- vicino ad aree archeologiche già segnalate, con segnalazione d'obbligo a sospendere i lavori nel caso di scoperte archeologiche anche nel sito prescelto. (Parere della Comunita Montana della Montagna Fiorentina):

- in territorio che per ciò che concerne il settore dell'agricoltura di qualità e delle produzioni tipiche ed a denominazione di origine da far rientrare l'area tra quelle trattate dal D.Lgs. 228/2001 e in particolar modo dall'art. 21 "Norme per la tutela dei territori con produzioni agricole di particolare qualità e tipicità", in cui si dice che la "tutela" di questi territori è " garantita" dai criteri per l'individuazione della aree non-idonee alla localizzazione.

Non solo:

• E' in un area di conca naturale per cui le emissioni degli inquinanti, come dicevamo prima, verrano spinte verso i vicini centri abitati Stentatolo, Masseto, S.Francesco, Rufina, Pontassieve. • Sarà visibile da tutti i punti rilevati circostanti.

• E' a monte dell'acquedotto comunale di Pontassieve e in prossimità di altri punti di dervazione e pozzi ad uso domestico e di altri usi ( dal SIT della Provincia di Firenze http://sitweb.provincia.fi.it/website/pozzi_p/ ).

• L'area e' completamente compresa nella fascia di rispetto del fiume Sieve corrispondente a 150 metri dalle rispettive sponde ( D. Lgs. n. 42, del 22 gennaio 2004, art. 142 e D. Lgs. n. 157 del 24 marzo 2006, art. 12 ).

• E' all'interno della fascia di rispetto della Strada Statale 67 http://sitweb.provincia.fi.it/website/z_risp/viewer.htm ).

• In area sottoposta a Tutela Paesaggistica ed Ambientale del territorio aperto, abitati minori ed edifici sparsi ( art. 7 delle Norme di Attuazione del PTCP, http://sitweb.provincia.fi.it/website/PTC_1/viewer.htm ).

• E' in "area di pertinenza fluviale", stralcio n. 54 degli elaborati cartografici per la "Riduzione del Rischio Idraulico" (http://www.adbarno.it/pri/html/CercaCarte.html).

• E' in " Area Golenale " . Carta degli interventi strutturali per la riduzione del Rischio Idraulico (http://www.adbarno.it/pri/html/CercaCarte.html).

• E' in area interessata " da inondazioni ricorrenti ". Carta guida della aree allagate (http://www.adbarno.it/pri/html/CercaCarte.html ).

• E' interamente in Pericolosità Idraulica Molto Elevata (P.I.4) e Elevata ( P.I.3) e media (P.I.2). "Piano di Stralcio: Assetto Idrogeologico", stralcio n. 238 � livello di dettaglio ( http://www.adbarno.it/cont/testo.php?id=50).

• E' interamente su un'area a " Vulnerabilità Elevata degli acquiferi all'inquinamento " (PTCP Provincia di Firenze http://www.provincia.fi.it/sit/cartogr.htm - grado di vulnerabilità degli acquiferi dall'inquinamento).

• Il Fiume Sieve è in "Ambito AB" , Piano strutturale del Comune di Pontassieve , pag. 36/37 della Relazione Geologica (punto 3.0. http://www.comune.pontassieve.fi.it/p_territoriale/2006/atti/elaborati_piano.htm)

• La zona è in " area sensibile ", art. 3 delle Norme di Attuazione del PTCP (http://sitweb.provincia.fi.it/website/PTC_1/viewer.htm),che è, dallo stesso, considerata INVARIANTE STRUTTURALE (http://www.provincia.fi.it/ptcp/PTCP/Stlind.htm). (invariante strutturale a valenza ambientale dal Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (artt. 3, 10, 11 e 12 Carta Statuto del Territorio).

● Il sito dell'impianto è localizzato in vallata, in area priva di rilievi anemologici e soggetta a fenomeni di inversione termica segnalati, oltre che dai residenti, anche da soggetti pubblici competenti in materia ambientale come la Comunità Montana, in passato la ASL e ARPAT. . Importante ricordare anche le caratteristiche urbanistiche e di trattamento dei rifiuti di questa opera, prima e dopo quello che le amministrazioni chiamano il cosiddetto " ampliamento"!!!!!

Le dimensioni dell'impianto attuale sono rappresentate da, in pianta, un quadrato di circa 18 m, alto m 20, con camino alto m 49,90, mentre la struttura edilizia che si intenderebbe costruire con il nuovo impianto avrebbe la larghezza di m 52, la lunghezza di m 110 e l'altezza di m 34,20, una forma di parallelepipedo circondato da una struttura completamente ricoperta di edera, con il camino per l'espulsione dei fumi alto m 62. La superficie coperta passerebbe quindi dagli attuali 337 mq a circa 4628 mq, comportando un aumento pari ad oltre il 1370%.

L'incremento previsto della potenzialità di incenerimento dell'impianto pari a circa il 580% appare altresì troppo elevato per essere considerato come ampliamento produttivo di un impianto industriale: si passerebbe dalle 9.000 t/a dell' impianto attuale a circa 68.550 t/a del nuovo impianto che oltretutto, nonostante sia considerato di " ultima generazione", è stato autorizzato a bruciare il " TAL QUALE" della Valdisieve.

Dove per tal quale sembra che vogliano intendere il rifiuto dei cassonetti dell'indifferenziato che, purtroppo però, non garantiscono che al loro interno non venga gettato rifiuto ancora potenzialmente selezionabile e/o recuperabile e/o addirittura pericoloso!

Per l' Associazione " Vivere in Valdisieve" Pratesi Catia Associazione " Vivere in Valdisieve " tel. 055/240338, cell:3392986542, e-mail: casellino@interfree.it Sede legale c/c Avv. Duccio Sebastiani � Viale E. Torricelli, 15 � 50125 Firenze Tel. 055/2298966 --- e-mail: d.sebastiani@lawfed.com Blog: http://vivereinvaldisieve.blog.espresso.repubblica.it/

TOSCANA - AREZZO- TERRANOVA BRACCIOLINI. CITTA'-GIARDINO DI CEMENTO

Clicca sull'immagine per ingrandirla

Vi scrivo per portarvi a conoscenza di alcune scelte urbanistiche che stanno per cambiare notevolmente l'assetto urbanistico del nostro territorio e per avere un Vostro parere in merito.
Si tratta di un Piano di Lottizzazione denominato "Città Giardino" che investe 16 ettari di territorio nel comune di Terranuova Bracciolini, prov. di Arezzo.
Terranuova è un paese del Valdarno di 12.000 abitanti, con numerose frazioni dai centri storici ancora conservati, abitati ed inseriti nel paesaggio molto suggestivo delle "Balze".

Il nostro è un territorio da sempre a vocazione agricola e turistica (numerosi casolari sono stati trasformati in agriturismo) e che negli ultimi anni ha subito una forte aggressione che ha deturpato molte delle nostre zone; in primo luogo le cave di inerti a ridosso di un'oasi naturale, poi la centrale di spinta della SNAM, una mega discarica, un impianto di compostaggio, la direttissima, una cementificazione sfrenata, per citare le più importanti.
Il centro storico del nostro Comune ha un estensione di 8 ettari; il nuovo insediamento ne occuperà 16 e si svilupperà su due colline che attualmente sono coltivate a vigne, le famose "Vigne di Poggio Bracciolini" visto che fanno da proscenio alla casa leopoldina detta "di Poggio Bracciolini", patrimonio storico conservato e restaurato.
L'urbanizzazione di cui si parla prevede l'edificazione nel capoluogo di circa 45.000 mq di Superficie Utile e l'aumento di circa 1.500 abitanti sugli attuali 8.000 mentre i dati statistici dimostrano che la popolazione è aumentata di poco più di 1000 abitanti in 20 anni in tutto il territorio comunale, comprese le frazioni.

Il Regolamento Urbanistico dell'attuale amministrazione prevede nuove costruzioni per l'intera capacità edificatoria del Piano Strutturale, ci riferiamo ad un' estensione di 75.550 mq su 85.550 a cui vanno aggiunte ulteriori edificazioni previste dalla saturazione dei comparti esistenti. A fronte di tutto questo l'attuale amministrazione, unica del Valdarno, non ha previsto un Piano di recupero edilizio del centro storico del capoluogo che risulta ormai degradato e per questo sempre meno vivibile.

Rosanna Marini marini.rosanna@gmail.com

COMITATI DEI CITTADINI - FIRENZE: http://www.firenzecomitaticittadini.blogspot.com/

mercoledì 10 settembre 2008

Rocca di Garda

----- Original Message ----- Sent: Wednesday, September 10, 2008 9:22 AM
Subject: annacodognola@virgilio.it - rocca di Garda allego foto


La Rocca di Garda fino a poco tempo fa era zona idrogeologicamente instabile. Ora Regione e Provincia con il Comune di Garda, essendo il nostro sindaco assessore provinciale all'edilizia, in netto conflitto di interesse con il Comune di Garda, hanno permesso che un privato edificasse un edificio azzzardato con muro di sostegno altissimo e con un "indicibile" interesse pubblico che è quello di salvaguardare il Parco della Rocca....ma se lo hanno distrutto!!!
La Rocca per i gardesani era un simbolo direi quasi sacro ed ora è soggetto a violenza ambientale. allego le foto. se non sono abbastanza chiare ne scatto altre. grazie e cordiali saluti dott. anna codognola

Discarica a Camposauro

----- Original Message ----- To: undisclosed-recipients:
Sent: Wednesday, September 10, 2008 10:54 PM
Subject: Discarica a Camposauro


Ekoclub International benevento
Ufficio di Presidenza

Discarica a Camposauro


Da: luigi La Monaca [mailto:luigilamonaca@gmail.com]
Inviato: mercoledì 10 settembre 2008 23.54
Oggetto: Discarica a Camposauro

Ekoclub International benevento
Ufficio di Presidenza