Presentazione dell'iniziativa: PAESAGGIOSOS.

Questo è il blog del sito PatrimonioSos, nato nel 2002 per iniziativa di semplici cittadini che operano in maniera del tutto volontaria e disinteressata per la difesa del patrimonio artistico italiano.

Nel corso degli anni alla redazione di PatrimonioSos sono arrivate numerose immagini che documentano danni al patrimonio e al paesaggio perpetrati in tutto il territorio nazionale e che per ragioni tecniche non è stato possibile inserire nel sito.

Ora grazie a questo strumento intendiamo mettere progressivamente online il nostro archivio fotografico e soprattutto integrarlo con nuove foto.

INVIATECI LE VOSTRE FOTO all'indirizzo:
lamonica1.paesaggiosos@blogger.com

LE ISTRUZIONI PER L'INVIO NEL MENU DI SINISTRA DEL BLOG.

giovedì 20 settembre 2012

MENTANA (RM): RIDOTTA DRASTICAMENTE LA FASCIA DI RISPETTO DEI CIMITERI

SEL MENTANA: RIDOTTA DRASTICAMENTE LA FASCIA DI RISPETTO DEI CIMITERI



Nella foto aerea, l'area di oltre 150.000 mq (indicata con retinatura gialla) da cui è stato eliminato il vincolo di inedificabilità riducendo da 200 a 100 m l'ampiezza dell'area di rispetto per il cimitero di Mentana. (Elab. SEL Circolo Mentana-Fonte Nuova)
RIDOTTA DRASTICAMENTE LA FASCIA DI RISPETTO DEI CIMITERI NON HANNO PIU' RISPETTO NEANCHE DEI NOSTRI MORTI!!
"Coperta dall'asettica formula burocratica 'revisione degli ambiti di rispetto cimiteriale', è stata approvata lo scorso 10 settembre dal Consiglio Comunale di Mentana, la drastica riduzione della fascia di rispetto intorno ai cimiteri di Mentana e di Castelchiodato dove vigeva, sinora, un vincolo di inedificabilità assoluta.
Con il voto favorevole dell'inedita maggioranza PD-PDL-Dem. x Mentana-Lista Lodi, si è resa potenzialmente edificabile una superficie di oltre 280.000 mq di terreno agricolo approvando un vecchio proposito della precedente amministrazione Tabanella che, forse per pudore, non era mai stato portato a compimento". E' questo il senso della forte denuncia contro il provvedimento adottato dall'Amministrazione comunale nel Consiglio del 10 settembre scorso, contenuto in un comunicato del Circolo di Sinistra Ecologia Libertà di Mentana-Fonte Nuova.
"Non possiamo non rilevare – dichiara il Coordinatore del Circolo SEL Piero Morandini – come anche il PD e i Democratici per Mentana, che l'anno scorso si erano presentati alle elezioni rivendicando tutela del territorio, politiche volte alla riduzione del consumo di suolo e al contenimento delle cubature, sostegno al recupero degli edifici esistenti ed alle ristrutturazioni, si siano apertamente schierati, ora, con Lodi e con il PDL, a favore di un'operazione che si tradurrà, nel breve-medio periodo, in una nuova violenta aggressione del nostro territorio.
Con la assai poco credibile giustificazione di intervenire per permettere la sanatoria di pochi abusi edilizi, la maggior parte dei quali classificati come abusi minori e che interessavano, peraltro, poche centinaia di metri quadrati di terreno, l'Amministrazione Lodi ha approvato un provvedimento con il quale si rende potenzialmente edificabile una superficie agricola equivalente a quasi 30 campi da calcio, aree che, guarda caso, sono già in molta parte di proprietà di costruttori e di società edili. E' come se, per lo stesso principio, il Sindaco delle soluzioni proponesse, per accontentare qualche altro abusivo che vi ha costruito in spregio di leggi e regolamenti edilizi, la soppressione delle nostre aree protette di Gattaceca o Nomentum.
Non crediamo che debba essere motivo di particolare orgoglio o rallegramento rivendicare come ha fatto pubblicamente a tal proposito, la Presidente del Consiglio comunale, che l'attuale maggioranza prosegua in pieno accordo e unitariamente con le decisioni di governo del territorio assunte dalle precedenti Amministrazioni Tabanella.
Abitiamo in una città sempre più priva di servizi, di parchi ed aree verdi, senz'acqua (ci siamo già dimenticati la crisi idrica di pochi mesi fa?), con depuratori ampiamente sottodimensionati ed illegali (come dimostrano i trascorsi sequestri da parte dell'Autorità Giudiziaria), con una rete stradale in condizioni drammatiche. Sono queste le 'soluzioni'proposte dall'Amministrazione Lodi per la rinascita di Mentana? Nuove colate di cemento sul nostro territorio!
E ciò è ancora più grave in un periodo storico in cui si va sempre più diffondendo la considerazione dell'insostenibile limite raggiunto dal consumo di territorio, in termini di ricadute negative sul paesaggio, sul turismo e soprattutto sulla sicurezza stessa dei cittadini, per le evidenti conseguenze devastanti sull'assetto idrogeologico (basterebbe ricordare come negli ultimi 40 anni in Italia sia stata cementificata un'area pari all'estensione complessiva di Lombardia, Liguria ed Emilia Romagna). Considerazione che ha spinto proprio recentemente, a livello nazionale, lo stesso Governo 'tecnico' di Mario Monti, Governo fermamente criticato da SEL e che certo non può essere definito di ispirazione progressista né ambientalista, a predisporre un apprezzabile disegno di legge in materia di valorizzazione delle aree agricole e di contenimento del 'consumo di suolo'ponendo un limite massimo proprio a tale 'consumo' e stimolando il riutilizzo delle zone già urbanizzate.
Riteniamo – prosegue la nota di SEL – che ben altre soluzioni si sarebbero potute praticare se ci si fosse preoccupati esclusivamente della 'regolarizzazione' di poche decine di abusi edilizi che invece sono stati sfruttati come un cavallo di Troia per future (ma neanche tanto) speculazioni edilizie.
L'Amministrazione Lodi sostenuta da un'estemporanea maggioranza allargata ora anche al PDL, ci assicura che è stato comunque preso l'impegno a non rendere edificabile quell'area nel futuro piano regolatore. Dimentica di ricordare tuttavia che proprio nel Documento Preliminare di Indirizzo del Piano Urbanistico approvato sempre dalla precedente Amministrazione Tabanella (con l'astensione, allora del PD) ed ora in corso di approvazione alla Provincia di Roma, per gran parte di quelle stesse aree è prevista, guarda caso, la 'destinazione a nuovi insediamenti a carattere residenziale'.
Puntare sull'oculato riuso delle volumetrie già realizzate, sulla ristrutturazione e l'ammodernamento degli edifici esistenti facendo ampio ricorso a tecnologie di efficientamento energetico (anche mediante l'applicazione di agevolazioni fiscali o di altra natura), sull'ammodernamento e l'abbellimento della nostra città, sulla valorizzazione del centro storico, investire sulla riscoperta, sulla conservazione e sulla rivalutazione dell'immenso patrimonio culturale, ambientale, storico, archeologico di cui è pieno il nostro territorio – conclude Morandini – sono queste le soluzioni che bisognerebbe perseguire per il rilancio e la rinascita della nostra città piuttosto che aggredire ulteriormente il territorio. Ma forse è vero, quando si tratta di cemento e mattoni è meglio non litigare mai!"
Sinistra Ecologia Libertà
Circolo di Mentana – Fonte Nuova

lunedì 10 settembre 2012

Terminillo (RI), approvato piano interventi

Terminillo, approvato piano interventi

Il Piano di interventi per la ristrutturazione e l'ampliamento degli impianti sciistici nel comprensorio del Monte Terminillo è stato approvato all'unanimità dalla Commissione appositamente costituita per l'attuazione del Protocollo d'Intesa firmato lo scorso mese di dicembre.
La Commissione è giunta all'approvazione del Piano al termine di un approfondito lavoro realizzato in sinergia tra tutti i soggetti membri. Con questo atto la Regione Lazio, la Provincia di Rieti, i Comuni di Rieti, Cantalice, Cittareale, Leonessa e Micigliano hanno dimostrato una forte volontà di rilancio delle potenzialità turistiche del comprensorio del Monte Terminillo. Dopo un lungo periodo di oblio, che ha comportato negli ultimi 30 anni la riduzione del kilometraggio delle piste da sci laziali da 100 a 36 km, è finalmente arrivato il momento di dotare il Terminillo di strutture sciistiche e ricettive moderne, in grado di garantire un'offerta turistica di alta qualità, competitiva con i più rinomati centri dell'Appennino.
La Commissione ha stabilito la ripartizione tra gli enti membri dei 20 milioni di euro stanziati dalla Regione Lazio per il triennio 2012-2014. Nello specifico la Provincia di Rieti beneficerà di 230 mila euro, i comuni di Leonessa e Micigliano di 6 milioni e 347 mila euro ciascuno, Cantalice 3 milioni e 218 mila euro, Rieti 2 milioni e 299 mila euro e Cittareale di 1 milione 379 mila euro". Così in una nota la Regione.
"Il Piano approvato oggi rappresenta un ulteriore passo in avanti per il rilancio del Terminillo - dichiara la presidente della Regione Renata Polverini - una risorsa fondamentale per le comunità locali e una ricchezza economica, ambientale e sociale per l'intero Lazio. Si procederà nel più breve tempo possibile a recepire la proposta della Commissione procedendo con la delibera di giunta di assegnazione dei fondi".
Soddisfatto l'assessore alla Mobilità e Trasporto pubblico locale Francesco Lollobrigida, che sottolinea "il clima di assoluta collaborazione istituzionale. Il Piano approvato oggi - prosegue l'assessore - si inserisce perfettamente nella cosiddetta 'Legge sulla Montagna', il provvedimento approvato lo scorso mese di marzo dalla Giunta regionale e che riordina, per la prima volta dal 1983, l'intera materia del trasporto e dell'impiantistica sciistica, armonizzando e aggiornando le normative precedenti in un Testo Unico, strumento legislativo più efficace e completo". 


From: comunicazione@agenziasviluppolazio.it
To: comunicazione@agenziasviluppolazio.it
Subject: Notizie ed eventi di interesse regionale
Date: Mon, 10 Sep 2012 13:05:01 +0200


sabato 1 settembre 2012

Salviamo il Paesaggio - News 01/09/2012


Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio 01/09/2012

Salviamo le Alpi Apuane, un pezzo d'Italia
che si sta sgretolando

A causa della ormai spropositata estrazione del marmo più pregiato del mondo, un pezzo d'Italia si sta sgretolando sotto, anzi, sopra ai nostri occhi. Ma solo un quinto del materiale estratto viene usato per sculture ed edifici, il resto sono detriti, molto redditizi se trasformati in carbonato di calcio. E così le nostre meravigliose Alpi Apuane spariscono velocemente, per finire nella preparazione di vernici, cosmetici e dentifrici...
(Leggi l'articolo...)

venerdì 18 maggio 2012

PISA Seminario IL GREEN BUILDING NELL'EDILIZIA RESIDENZIALE. Progettare Costruire Riqualificare

Prog-res - Il portale di cultura dell'architettura e dell'ingegneria
finestra informativadomenica 13 maggio 2012


Informiamo che sono aperte le iscrizioni alla Giornata di Studi:

IL GREEN BUILDING NELL'EDILIZIA RESIDENZIALE. PROGETTARE COSTRUIRE E RIQUALIFICARE.
Il protocollo di sostenibilità architettonica energetica ed ambientale GBC HOME: lo standard italiano di LEED® FOR HOMES

Data: 18/05/2012
Sede: PISA - Soprintendenza di Pisa
Ore: 4 (09:30-13:30)
Costo: Gratuito
Rilascio: Attestato di Partecipazione
Crediti  Formativi: Richiesti

La partecipazione alla Giornata di Studi è gratuita ed aperta a tutti, previa iscrizione dal sito web. L'attestato di partecipazione, da scaricarsi in seguito dal sito www.assform.it sezione utenti, assieme agli atti del seminario, verrà  rilasciato esclusivamente a coloro che avranno effettuato l'iscrizione via web.

Parteciperanno alla giornata:
  • Andrea Pieroni - Presidente Provincia di Pisa
  • Ylenia Zambito - Assessore Edilizia Residenziale Pubblica e Sociale
  • Andrea Lucioni - Segretario Chapter GBC Toscana
  • Jacopo Danielli - Presidente ANCE Pisa
  • Riccardo Lorenzi - Sopraintendenza di Pisa e Arspat
  • Giovanna Bellizzi - Chapter GBC Toscana
  • Marco Mari - Vice Presidente GBC Italia
  • Giovanni Fabris - Welldom - Consigliere GBC Italia
  • Dario Franchini - Dirigente Settore Urbanistica Provincia di Pisa
  • Gabriele Berti - Dirigente Settore Urbanistica Comune di Pisa
  • Mario Pasqualetti - Dirigente Sviluppo e Innovazione
  • Giuliano Colombini - Presidente Ordine Architetti PPC Pisa
  • Giuseppe Barsotti - ANCE Pisa
  • Patrizia Vianello - Ambiente SC
MAGGIORI INFORMAZIONI ED ISCRIZIONE SONO DISPONIBILI SUL SITO www.arspat.it sezione Eventi

Scarica la brochure dell'evento da qui

Per informazioni contattare la segreteria allo 050 0986740 - fax 050 3869009

VENETO - Paesaggi consumati

Paesaggi consumati. Riflessioni a confronto per una diversa idea di sviluppo

venerdì 18 maggio alle ore 15
studiosi, rappresentanti della politica, delle categorie produttive e sindacali, dei comitati di contrasto e proposta si confronteranno, nell’auditorium degli spazi Bomben di Treviso, intorno al tema dei paesaggi consumati, fornendo il loro punto di vista sui processi in corso, alla luce di più di mezzo secolo di corsa al consumo di suolo, e guardando a possibili proposte per il futuro. Il dibattito entrerà nel merito di alcuni significativi casi veneti.

In allegato il comunicato stampa e un’immagine, con preghiera di gentile comunicazione.
Immagine: paesaggio infrastrutturato del NordEst, fotografia di Corrado Piccoli.

Si può vedere un intervento del prof. Federico Della Puppa sul tema.

cordiali saluti,
Silvia Cacco

Fondazione Benetton Studi Ricerche
ufficio stampa
tel. 0422.5121

mercoledì 29 febbraio 2012

Carloforte: l’ecomostro vista-mare e le sue mille contraddizioni

Una cattedrale di 12000 metri cubi di cemento che s’erge a sovrastare un’insenatura affacciata sulle pregiate acque del mare sardo: questa è la cartolina che arriva da località La Caletta, a Carloforte, comune dell’isola di San Pietro, estremo sud-ovest della provincia di Cagliari e dell’intera Sardegna.
Si tratta dell’ex Hotel Esit “Baia d’Argento”, che da anni è interessato a lavori di ristrutturazione ed ampliamento, e che da anni è lungi dall’essere completato, lasciando questo vero e proprio ecomostro a dominare – e deturpare – un piccolo gioiello naturalistico.
La vicenda inizia con la concessione edilizia n. 53 del 12 luglio 2006, quando vennero autorizzati i lavori per passare dai 9853 metri cubi ai 12170 previsti per l’immobile. Un ampliamento di circa il 25%, affidato inizialmente al gruppo Porcedda di Cagliari ed ora in mano al gruppo bolognese Delle Piane. In seguito sono arrivate anche la concessione demaniale rilasciata con una nota della capitaneria portuaria di Cagliari (11 marzo 2009) e il nullaosta dell’assessorato regionale per la difesa dell’ambiente (17 febbraio 2010).
Uno scempio ambientale in piena regola, e regolarmente autorizzato anche da enti che dovrebbero invece avere a cuore la tutela e la valorizzazione del territorio. La cosa non ha lasciato indifferenti i cittadini, che da tempo denunciano la situazione. Sono migliaia le segnalazioni ricevute in merito dalle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra, che si sono attivate per fare luce sulla vicenda.
In particolare, è stata presentata un’istanza (14 novembre 2011) circa l’autorizzazione al “completamento delle opere esterne di cui alla c.e. n. 26/2006 non completate alla scadenza dell’autorizzazione paesaggistica”. Istanza in merito alla quale s’è già espresso il Servizio regionale per la tutela paesaggistica di Cagliari (nota n. 74154/TP/CA-CI del 13 dicembre 2011), dichiarando il comune di Carloforte competente per il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica al completamento delle opere.
L’autorizzazione ai lavori, nel frattempo, ha già ottenuto più di una proroga. A partire dal marzo 2010, quando era stata concessa la proroga di un anno sul termine-lavori inizialmente previsto. Fino al maggio scorso, quando è arrivata l’ennesima autorizzazione edilizia (n. 104/2011) per la modifica dell’ubicazione della centrale termica.
Ma il problema di questa vicenda è il pasticcio normativo che ci sta dietro. L’aumento del 25% delle volumetrie preesistenti è stato autorizzato in base all’art. 2, comma 2°, lettera h, della legge regionale n. 23/1993 che consente tali ampliamenti – per i soli insediamenti ricettivo-alberghieri esistenti (l’ex Hotel Esit esisteva fin dagli anni ‘60 del secolo scorso) – anche in deroga ai vincoli di inedificabilità costieri, ma a patto che ci sia compatibilità con quanto previsto dal piano urbanistico comunale (P.U.C.). E il P.U.C. di Carloforte aveva in effetti concesso l’autorizzazione edilizia nel 2006, prima però che il T.A.R. della Sardegna lo dichiarasse illegittimo, con sentenza del 16 settembre 2009. Tuttavia gli atti autorizzativi del P.U.C. sono fatti salvi dal cosiddetto piano paesaggistico regionale (P.P.R.). Entrato in vigore nel 2006 allo scopo di “preservare, tutelare, valorizzare e tramandare alle generazioni future l’identità territoriale sarda” (come si può leggere sul sito http://www.sardegnaterritorio.it/paesaggio/pianopaesaggistico.html), contiene una contestatissima norma transitoria. Norma che mantiene operativi quei P.U.C. approvati prima che esistesse il P.P.R. Così una disposizione che il T.A.R. aveva buttato fuori dalla porta può rientrare dalla finestra e permettere che si perseveri in direzione della deturpazione del territorio.
Le associazioni ambientaliste tuttavia non mollano. Sono tuttora in corso delle verifiche sulle opere realizzate. In questo si sono attivati sia il Comune di Carloforte che il Corpo forestale e di vigilanza ambientale. Eventuali discrepanze tra quanto autorizzato e quanto effettivamente realizzato sinora potrebbero riaprire la partita. Una partita che si gioca a colpi di ricorsi e sentenze e che, al momento, vede perdere non solo la Sardegna, ma l’intero paese. In una logica perversa, che vede il principio della tutela del territorio interpretato e derogato in nome delle solite irrinunciabili velleità affaristiche.

FONTI:

lunedì 27 febbraio 2012

San Bartolomeo a Pistoia


 
Nello spazio verde a ridosso (2 m di distanza) al convento di S. Bartolomeo, è prevista la realizzazione del parcheggio sotterraneo: 3 piani sotto terra (329 posti auto) coperti da un solettone che ospiterà una vasca.

IL PIANO di RECUPERO della piazza SAN Bartolomeo è stato presentato il 9/6/2011 dalla parrocchia di san Bartolomeo congiuntamente con l'asilo Regina Margherita e la Napoletana parcheggi spa e comprende il progetto di realizzazione di un parcheggio interrato nell' ampia zona verde a sud della chiesa di san Bartolomeo.
Il progetto è stato sottoposto all'esame delle unità operative del comune di Pistoia che devono dare un parere in merito e anche alla provincia di Pistoia, all' ASL 3, all' arpat, al comando dei vigili del fuoco e alla soprintendenza competente per il territorio.
Diverse criticità sono state ad ora evidenziate per quanto riguarda la realizzazione del parcheggio sotterraneo e gli impianti connessi. La prima riguarda lo stesso terreno dove dovrebbe essere realizzato il parcheggio, interessato dal paleo alveo della Brana, da canalizzazioni nel sottosuolo e da un pozzo interrato di recente messo in evidenza. Tutto ciò condizionerà sicuramente la stessa costruzione, ma anche tutta la porzione di terreno circostante, dove gli assetti dello scolo delle acque saranno modificati.
Le operazioni di cantiere inoltre prospettano la necessità dell' abbattimento di buona parte del muro di cinta prospiciente via dei Baroni e l'eliminazione dell' arredo arboreo che interferirà con i lavori del cantiere. Un notevole impatto ambientale sarà creato anche a causa delle rampe di accesso al parcheggio sotterraneo,per ora previste in numero di tre: una con accesso di entrata da via del pantano e due nella zona di via dei Baroni per l'entrata e l'uscita. Pare che sia prevista una vasca d'acqua da sovrapporre al parcheggio, emergente per un metro e mezzo in superficie, ed altri manufatti come una tettoia in metallo o legno coperta in vetro. Non sembra sufficientemente studiato l'impatto da traffico veicolare sul circuito viario della zona, costituito da vie strette e non collegate alla viabilità principale di accesso alla città; risulta inoltre preoccupante per la salute pubblica la prevista attuazione di aperture a livello del suolo per lo sfiato dei fumi delle auto e il rinnovo dell'aria. Elemento quest'ultimo ritenuto pregiudizievole per i residenti e per i bambini della scuola dell'infanzia presenti nel perimetro dell'area interessata. Non sembra per ora messa a punto un'esatta definizione del successivo arredo a verde che secondo quanto suggerisce la soprintendenza dovrebbe attenuare l'impatto ambientale del nuovo parcheggio e relative escavazioni.
Il parcheggio risulta calibrato per 329 stalli su tre piani interrati di cui 10 box auto doppi.
Tutti gli stalli dovranno essere a pagamento e risulta che queste siano le tariffe: sosta oraria 2,50 euro, sosta giornaliera 30 euro, utilizzo mensile solo giornaliero 120 euro, giorno notte 140 euro, abbonamento mensile per la notte 90 euro mentre la vendita dei box privati sarà di 42000 euro al netto dell'iva.
Sono previsti per i residenti 15 stalli gratuiti ai quali però avranno accesso circa 100 residenti ai quali sarà consegnato un pass, quindi dei 100 solo il 15% avrà la reale possibilità di parcheggiare.
Nel piano del centro storico è prevista la liberazione della piazza di san Bartolomeo dai circa 50 stalli, ma vi è anche detto chiaramente che è necessario allontanare dal centro gli attrattori del traffico.
Il Piano della Mobilità Urbana prevede per l'area 50 posti auto e anch'esso non prevede assolutamente la creazione di un attrattore così importante.
L'intervento quindi, oltre ad essere palesemente in contrasto con il pregio dell'area e le sue caratteristiche urbanistiche (viabilità, destinazione d'uso circostanti ect), è in contrasto con gli strumenti urbanistici.

Per approfondimenti:
- verbale conferenza di servizi
www.officinapolitica.it/Sbartolomeo/conf_servizi.pdf
- richiesta accesso atti
www.officinapolitica.it/Sbartolomeo/acessoatti.pdf
- disciplinare uso parcheggio
www.officinapolitica.it/Sbartolomeo/disciplinare.pdf
- interpellanza consiglieri comunali
www.officinapolitica.it/Sbartolomeo/interpellanza.pdf
- Piano Urbano della Mobilità (nel capitolo 8, da pag 109, il piano della sosta)
http://www.pistoiamobilita.it/layout_1.asp?tab=8
- considerazioni rispetto al Piano per il Centro stotrico (Piano Cervellati)
www.officinapolitica.it/Sbartolomeo/Cervellati.pdf
- rassegna stampa

Contro il parcheggio in San Bartolomeo, Pistoia

lunedì 20 febbraio 2012

"La tutela dell'ambiente è un diritto. Politiche del territorio e sviluppo sostenibile" - online il nuovo numero di Pluraliweb

La tutela dell'ambiente è un diritto. Politiche del territorio e sviluppo sostenibile  
L'EDITORIALE 
La tutela dell'abiente è un diritto

di Cristiana Guccinelli
"Noi non siamo minacciati soltanto da forze distruttive per l'individuo e per la società, ma anche da forze distruttive per l'ambiente...." (Klaus Bosselmann)
       
L'INTERVISTA  |  
Riformare il governo del territorio
  |  
di Cristiana Guccinelli
A tre mesi dell'alluvione in Lunigiana, parla Gianfranco Lazzeroni
 sindaco di Bagnone.
       
L'ESPERIENZA 
Disastro annunciato
 
di Cristina Galasso
Intervista a Maria Teresa Fagioli, presidente dell'Ordine dei Geologi della Toscana sul dissesto idrogeologico in Toscana e le possibili risposte.
       
IL PUNTO DI VISTA
Dall'emergenza alla prevenzione
  |  
di Fausto Ferruzza
La riflessione del presidente di Legambiente Toscana che ci spiega come la crisi economica possa essere un'opportunità per modificare i nostri paradigmi di sviluppo.
       
NON SOLO NUMERI  |  
Contro il consumo di suolo
  |  
di Cristina Galasso
6.633 Comuni italiani ad alta criticità idrogeologica, 500 kmq di suolo consumati ogni anno. In Toscana 450 le associazioni di volontariato ambientale e di protezione civile...
       
LIBRI & LINK
Chi difende il territorio? |
       
LA RUBRICA DEL PRESIDENTE  |  
In ricordo di Maria Eletta
  |  
di Patrizio Petrucci
Maria Eletta Martini è stata una politica italiana, classe 1922, l'anno di nascita di Pier Paolo Pasolini, di padre Ernesto Balducci e di Enrico Berlinguer....
       
DALLE DELEGAZIONI  |  
Firenze, i volontari, l'Unità
  |  
di Alessandra Turchetti
Un certo orgoglio patriottico era nell'aria: l'idea di indossare magliette bianche, rosse e verdi per una foto ricordo tutti insieme ha scaldato l'atmosfera...
       
L'ASSOCIAZIONE SI RACCONTA |
Storia di una grande famiglia
 |
di Antonio Marrazzo
Il racconto di Antonio Marrazzo dal 1998 volontario di Anima - Associazione Nazionale Italiana Massimo Ausilio che offre servizi e supporto alle persone con disabilità e alle loro famiglie.
       
CESVOT IN BREVE  |  
Ad Arezzo si va a scuola di legalità
  |  
di Valentina Albertini
Partiti ad Arezzo i Laboratori di cittadinanza partecipata, un percorso di crescita e di conoscenza per coinvolgere i giovani sui temi della legalità, dell'ambiente e della diversità.
       
LA CAMPAGNA DEL MESE  |  
L'Italia sono anch'io
  |  
di Bruno Lo Cicero
Che tema! Questo mese commentiamo una campagna dedicata ai diritti di cittadinanza e in particolare due elementi meritano una segnalazione: l'uso dei colori e la presenza dei loghi...

                                                               
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Cristina Galasso
Settore Comunicazione, promozione e ufficio stampa
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