Presentazione dell'iniziativa: PAESAGGIOSOS.

Questo è il blog del sito PatrimonioSos, nato nel 2002 per iniziativa di semplici cittadini che operano in maniera del tutto volontaria e disinteressata per la difesa del patrimonio artistico italiano.

Nel corso degli anni alla redazione di PatrimonioSos sono arrivate numerose immagini che documentano danni al patrimonio e al paesaggio perpetrati in tutto il territorio nazionale e che per ragioni tecniche non è stato possibile inserire nel sito.

Ora grazie a questo strumento intendiamo mettere progressivamente online il nostro archivio fotografico e soprattutto integrarlo con nuove foto.

INVIATECI LE VOSTRE FOTO all'indirizzo:
lamonica1.paesaggiosos@blogger.com

LE ISTRUZIONI PER L'INVIO NEL MENU DI SINISTRA DEL BLOG.

domenica 24 ottobre 2010

Assemblea pubblica sul futuro di Baratti

Si allega la locandina dell'assemblea pubblica promossa dal Comitato Giù le mani da Baratti.
Intervenite numerosi e fate circolare l'invito.
Difendere l'integrità e la bellezza del golfo è un dovere morale e una battaglia di civiltà.



giovedì 14 ottobre 2010

TOSCANA - Proposte per Baratti

Un'idea diversa di sviluppo economico per Baratti

La decodificazione del piano di Baratti fatta dal Comitato per Campiglia ha spiegato in termini comprensibili le trasformazioni previste all'interno e nelle immediate adiacenze del Parco.
La polemica si è impostata su "cementificazione o non cementificazione", argomento su cui tutti, al di là delle ideologie, si possono fare un'idea chiara leggendo il documento.
Ma anche i più attaccati all'identità del luogo, come ci è tramandato da secoli di storia e di lavoro umano, si pongono giustamente il problema dello sviluppo economico, posti di lavoro ecc.

E' su questo tema importante che vogliamo fare una riflessione, con la premessa che ci sembra superato il tempo in cui si fa economia distruggendo il territorio per un turismo fasullo in cui il guadagno è tanto per gli imprenditori ma poco e di breve durata per gli operai che lavorano nelle trasformazioni.Il risultato è sempre deprimente sia dal punto di vista della salvaguardia dei beni, più o meno importanti, che ci vengono dal passato che dal rientro economico (turismo di classe) per la comunità.Detto questo che è sotto gli occhi di tutti, Baratti, perseguendo una idea diversa di turismo, potrebbe essere "sfruttato" tutto l'anno senza stravolgerne e, nel migliore dei casi, "rileccarne" l'aspetto. Partiamo dal punto più importante: In quello che viene chiamato il Piano Particolareggiato del parco archeologico di Baratti e Populonia c'è tutto meno quello che dovrebbe essere il cuore del progetto, ossia lo sviluppo della ricerca e della maggiore valorizzazione del parco archeologico.Un parco che, come dimostrano anche i recenti ritrovamenti in mare e in terra, si estende ben oltre le attuali aree archeologiche, e che potrebbe crescere ulteriormente sia nella città antica di Populonia, sia in mare, aprendo il fronte dell'archeologia subacquea che a Baratti rappresenta la continuazione a mare del parco a terra. Insomma Baratti e Populonia sono enormi giacimenti archeologici solo in minima parte studiati e valorizzati.
Da qui doveva partire il Piano in rapporto alle conoscenze archeologiche che, grazie al lavoro di tante università, permettono oggi di immaginare altri importanti sviluppi del progetto del parco che con i suoi 60.000 visitatori rappresenta la vera ricchezza di tutta la zona.Per non parlare dell'archeologia industriale, finora non considerata ma che si aggiunge al tema principale dell'archeologia classica come dimostrano recenti studi che affrontano tutto il periodo novecentesco della storia del golfo e del riutilizzo delle scorie ferrose (C. Pistolesi "La miniera di Baratti. Lo sfruttamento delle scorie etrusche dal 1915 al 1969", Pisa, Felici, 2006). Ignorando questa realtà, a cui non si fa cenno alcuno, il Piano particolareggiato del Parco Archeologico diventa il piano delle funzioni turistiche e commerciali di Baratti e Populonia, dimostrando anche che non si sono tenute in nessun conto (forse neanche interpellate verrebbe da dire), competenze fondamentali, come la Società Parchi, La Soprintendenza Archeologica, le varie Università coinvolte nelle ricerche sul campo. Ancora :come dimostra l'esperienza di altri paesi, meno ricchi di tesori, ma più attenti (o furbi?) del nostro e in grado di valorizzare anche i sassi, queste peculiarità eccellenti potrebbero essere sfruttate in termini economici anche in altri modi. Se si tiene conto che l'Italia è il paese europeo con la maggiore biodiversità e il maggiore patrimonio artistico e archeologico, e che Populonia e Baratti sono ricche di natura e patrimonio archeologico, si potrebbero ottenere occasioni importanti per l'economia della zona, attirando per tutto l'anno visitatori con scuole A PAGAMENTO di archeologia, scavo, restauro (pensiamo soprattutto agli studenti stranieri), associazioni sportive e naturalistiche (surf, bicicletta, cavallo, trekking, cibi, vini e cucina legati al territorio).
Quale luogo migliore del CASONE per diventare il centro di tutto questo conservando l'orto e le galline? Il problema di questo piano quindi non è solo quello che c'è, ma soprattutto quello che non c'è, ossia il mix di archeologia e paesaggio che fanno di Baratti e Populonia luoghi unici di un fascino che è compreso da tanti, come dimostrano le adesioni e i tantissimi commenti al gruppo "Giù le mani da Baratti" di piombinesi, toscani, italiani, cittadini del mondo.
Comitato per Campiglia
13 ottobre 2010
http://www.comitatopercampiglia.it
info@comitatopercampiglia.it

TOSCANA - Baratti: si può ancora sperare!

Il Comune di Piombino apre alla partecipazione sul Piano di Baratti. Significa che le scelte sul futuro del golfo saranno discusse con i cittadini.
2. Invece di una albergo di lusso, perché non fare del Casone un centro per l'archeologia per attirare visitatori tutto l'anno? È la proposta concreta del Comitato per Campiglia ripresa alla grande dalla stampa locale.
3. Stasera, su RTV38, al TG delle ore 19.30, andrà in onda un servizio su Baratti.
4. Controradio prosegue nel approfondimento del caso Baratti. Non perdere la terza trasmissione lunedì prossimo, 18 ottobre alle ore 8.45. Una quarta puntata è annunciata per il 25!
5. Si svolge con successo la raccolta firme del comitato Giù le mani da Baratti. Sia in cartaceo, sia online. Tutte le istruzioni per l'uso si trovano sulla homepage del nostro sito.
6. Anche il gruppo su Facebook sta crescendo. Gli iscritti sono già più di 2.500!
Però, non mollare. Abbiamo bisogno di te, di voi tutti. Firmate e fate girare la petizione, dite la vostra su facebook, e seguite sul nostro sito le informazioni aggiornate in tempo reale.
Grazie e cordiali saluti

Comitato per Campigliahttp://www.comitatopercampiglia.it
info@comitatopercampiglia.it


martedì 12 ottobre 2010

Raccolta firme per la tutela di Baratti

Cari amici,
Se volete aiutarci a difendere il golfo di Baratti, per favore mettete questo link sul vostro sito:
http://www.petizionionline.it/petizione/raccolta-firme-per-la-tutela-di-baratti/2273
magari con questo testo di spiegazione:

"Sostieni l'attività del comitato GIÙ LE MANI DA BARATTI per la tutela del golfo e la salvaguardia del patrimonio culturale e ambientale che rende unico questo luogo; per contrastare ogni ipotesi di trasformazione non consona al contesto storico e paesaggistico; per un turismo sostenibile, accessibile a tutti e senza privilegi per nessuno; per difendere l'uso pubblico della spiaggia e del litorale; per valorizzare le tradizioni archeologiche, storiche e produttive del sito."


Grazie in anticipo e cordiali saluti
Comitato Giù le mani da Baratti (facebook: http://www.facebook.com/group.php?gid=98986568482)

giovedì 30 settembre 2010

Convegno internazionale "Villaggio Morelli: identità paesaggistica e patrimonio monumentale, 15-16 ottobre 2010

Gentilissimi,
Vi invio i materiali informativi sul prossimo evento riguardante il
"Morelli", con preghiera di diffusione e un invito a partecipare.Saluti cordiali,Luisa Bonesiohttp://geofilosofia.wordpress.com
www.geofilosofia.it
http://terraceleste.wordpress.com

sabato 11 settembre 2010

Baratti

Questa lettera è stata inviata anche al Sindaco all'assessore Francardi e altri organi di stampa.
Credo comunque possa interessarvi. Noi siamo interessati alla conservazione paesaggistica del luogo perchè crediamo fermamente che l'integrità del luogo sia la vera moneta che il nostro territorio ha da spendere.

Grazie per la vostra attenzione.
Quinti Daniele.

Baratti

Abbiamo letto con interesse i giornali di questi giorni e le parole scritte dell'assessore Francardi sulle possibili concessioni sull'arenile di Baratti ci hanno parzialmente rassicurato.

Sappiamo che all'Amministrazione non piace discutere questo tema ma non si crede che la parziale o totale chiusura al traffico di Baratti non possa essere vista come un favore o un accomodamento nei confronti del resort di poggio all'agnello? Il problema del traffico è semplicemente risolvibile inserendo una rotatoria sullo svincolo di Baratti.
Crediamo anche che il vero problema "traffico" sia la sicurezza dei Pedoni che percorrono il tratto di asfalto lungo l'unica via di accesso, messa in sicurezza ottenibile creando un semplice marciapiede o ciclabile.
Vorremo comunque invitare l'Assessore, l'Amministrazione e tutti i Consiglieri a riflettere sul vero valore del nostro paesaggio, un valore immenso che in tutti questi anni ci ha distinto tra altre realtà, patrimonio che avevano chiaramente compreso le precedenti amministrazioni preservandolo dagli assalti di poteri economici importanti e lasciandocelo in eredità.
Del Piano particolareggiato non ci piacciono molte cose come la chiusura di buona parte della pineta, che interromperà anche la passeggiata di villini al porto e che ci ricorda il vecchio club med "la pineta è di tutti" il C.V. non ha bisogno di tutta quella parte di pineta. Non ci piace la trasformazione del Podere Casone in un albergo vorremmo si capisse che è parte integrante del paesaggio con i prati che finiscono al mare ecc. se lo recintiamo lo illuminiamo devastiamo il cuore di Baratti poi come scrive sulla sua pagina web www.comitatopercampiglia.it siamo sicuri che un imprenditore possa reggere il mercato con le limitazioni e vincoli messi dal piano? una volta dentro non si fermerà di certo... mi ricordo le prime concessioni sulla spiaggia... l'importante è entrare poi...
Non ci piacciono molte altre cose come la semplicità con cui in questo caso si concedono cambi di destinazione d'uso... semplicità che non avviene certo con il resto dei residenti e concittadini.
Giù le mani da Baratti