Presentazione dell'iniziativa: PAESAGGIOSOS.

Questo è il blog del sito PatrimonioSos, nato nel 2002 per iniziativa di semplici cittadini che operano in maniera del tutto volontaria e disinteressata per la difesa del patrimonio artistico italiano.

Nel corso degli anni alla redazione di PatrimonioSos sono arrivate numerose immagini che documentano danni al patrimonio e al paesaggio perpetrati in tutto il territorio nazionale e che per ragioni tecniche non è stato possibile inserire nel sito.

Ora grazie a questo strumento intendiamo mettere progressivamente online il nostro archivio fotografico e soprattutto integrarlo con nuove foto.

INVIATECI LE VOSTRE FOTO all'indirizzo:
lamonica1.paesaggiosos@blogger.com

LE ISTRUZIONI PER L'INVIO NEL MENU DI SINISTRA DEL BLOG.

giovedì 16 ottobre 2008

Area archeologica di Tuscolo

-----Messaggio originale-----
Da: Carlo Testana [mailto:
carlotestana@virgilio.it] Inviato: giovedì 16 ottobre 2008 13.08
La segnalazione arriva da Italia Nostra Castelli Romani e Picchiorosso. Ecco degli aggiornamenti .
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La sezione di Italia Nostra - Castelli vi invita a firmare il testo che riguarda l' area archeologica del Tuscolo. Le adesioni possono essere inviate via e-mail.
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Tuscolo: area archeologica
L' area archeologica del Tuscolo è un sito così suggestivo per due ragioni: la grandiosa vista sul Vulcano Laziale e per i resti archeologici che sono sparsi un po' ovunque. L'area è compresa all'interno del perimetro del Parco Regionale dei Castelli Romani e del territorio della XI Comunità Montana del Lazio che è anche proprietaria della zona dove sorgono i resti archeologici più importanti.
La Comunità Montana questo agosto ha realizzato nell'area del foro di Tusculum, a poche decine di metri del teatro e perfettamente in asse con esso una piattaforma in calcestruzzo armato delle dimensioni di circa sessantacinque metri quadrati.
Su questa piattaforma è poggiata una costruzione in legno che ospiterà una biglietteria, il bagno ed una zona espositiva: tale manufatto, simile a quelli che si vedono nelle piste da sci, è la prima cosa visibile avvicinandosi al teatro, che ne risulta schermato.
Ci risulta che questo progetto denominato
Progettazione di un percorso archeologico-didattico-ricreativo nell'area archeologica del Tuscolo sia stato cofinanziato dalla XI Comunità Montana del Lazio e dalla Regione Lazio per un importo di 176 mila euro.
Il progetto è stato approvato dal Comune di Monte Porzio Catone, dalla Soprintendenza Archeologica del Lazio, seppure con qualche perplessità da parte della dott.ssa G. Ghini a causa dell'impatto ambientale e con la richiesta di una soluzione più discreta dal punto di vista visivo. Ci risulta, anche, il nulla osta del Parco Regionale dei Castelli, a firma dell? allora direttore dott. T. Mascherucci, a condizione che fossero utilizzati materiali naturali provenienti da cave del territorio. Non ci risulta invece espresso il parere della Soprintendenza Beni Ambientali e Architettonici del Lazio e della Direzione Regionale del Ministero Beni Ambientali e Culturali .
Siamo increduli, come tanti altri abitanti del territorio che ci hanno contattato, di fronte alla bruttezza di questo intervento. Perché deturpare l'area e lo scavo archeologico con una piattaforma in calcestruzzo armato sormontata da un fabbricato in legno che scherma il teatro?
Ci chiediamo, inoltre, perché sprecare denaro pubblico per imbruttire un luogo ancora così bello? Il fascino di questa area è enorme, sia per la presenza di resti archeologici, sia per i valori naturalistici, sia perché dal Tuscolo è ancora riconoscibile l'identità geomorfologica del Vulcano Laziale.
Pensiamo che la situazione sia sfuggita di mano a chi ha dato i pareri favorevoli e concesso i finanziamenti. Noi pensiamo che la piattaforma vada eliminata e la biglietteria spostata altrove, ci appelliamo alla Soprintendenza perché ripensi l'intervento e soprattutto al Ministro dei Beni Culturali perché non permetta questo inaccettabile obbrobrio.
Non comprendiamo:
1) la necessità di posizionare in quel punto, all'interno dello scavo archeologico, la costruzione in legno quando sono disponibili altre aree.
2) Perchè dal punto di vista tecnico ancorare a terra una struttura così leggera con una piattaforma in calcestruzzo armato, che non sarà più possibile rimuovere, quando sono possibili soluzioni non invasive? Il fatto di aver realizzato una piattaforma in calcestruzzo armato ci fa ritenere che la soluzione sia definitiva.
Sappiamo che il progetto è in regola con l'iter di approvazione, che le conferenze di servizio sono state regolarmente convocate e i pareri sono stati acquisiti.
Rimane il fatto in sé: una realizzazione di dubbio gusto e sicuramente inutile.

Franco Medici, Enrico Del Vescovo, Pia Consoli, Emanuele Loret, Carlo Testana, Bisini Tortorici, v.
Capomacio, Legambiente La spinosa


Messaggio originale----
-Da: fr.m
edici@libero.it -Data: 5-set-2008 -19.52 A: "carlo testana"
<
carlotestana@virgilio.it>
-Ogg: Scempio area archeologica del Tuscolo

-Ci risiamo, passata l'estate gli italiani hanno ripreso a sfasciare il loro patrimonio culturale, Che avesse ragione Curzio Malaparte e la sua teoria che il popolo italiano quando ha a che fare con dei "vincitori" perde la dignità e si vende di tutto, figli, madre (anche la madre terra) cultura, storia?
-Insieme al delitto del Pincio, scopriamo nell'area archeologica del Tuscolo, nel cuore dei colli albani, un'opera di "valorizzazione" in cemento armato.
-Vi descrivo il misfatto: è stata realizzata con il permesso della Soprintendenza Archeologica del Lazio , dell' Ente Parco e della Comunità Montana una piattaforma in calcestruzzo armato all' interno della area archeologica del Tuscolo. Sopra la piattaforma verrà posizionata una
biglietteria e un gabinetto chimico che incornicerà per sempre il teatro del Tuscolo. Un vero obbrobrio!

Italia Nostra, Picchiorosso ed altri.

Rocca di Garda

Da: anna codognola [mailto:annacodognola@gmail.com]
Inviato: mercoledì 10 settembre 2008 10.23
A: patrimoniosos@patrimoniosos.it
Oggetto: annacodognola@virgilio.it - rocca di Garda allego foto

La Rocca di Garda fino a poco tempo fa era zona idrogeologicamente instabile. Ora Regione e Provincia con il Comune di Garda, essendo il nostro sindaco assessore provinciale all'edilizia, in netto conflitto di interesse con il Comune di Garda, hanno permesso che un privato edificasse un edificio azzzardato con muro di sostegno altissimo e con un "indicibile" interesse pubblico che è quello di salvaguardare il Parco della Rocca....ma se lo hanno distrutto!!!

La Rocca per i gardesani era un simbolo direi quasi sacro ed ora è soggetto a violenza ambientale. allego le foto. se non sono abbastanza chiare ne scatto altre. grazie e cordiali saluti dott. anna codognola


ROCCA DI GARDA

La Rocca di Garda fino a poco tempo fa era zona idrogeologicamente instabile. Ora Regione e Provincia con il Comune di Garda, essendo il nostro sindaco assessore provinciale all'edilizia, in netto conflitto di interesse con il Comune di Garda, hanno permesso che un privato edificasse un edificio azzzardato con muro di sostegno altissimo e con un "indicibile" interesse pubblico che è quello di salvaguardare il Parco della Rocca....ma se lo hanno distrutto!!!
La Rocca per i gardesani era un simbolo direi quasi sacro ed ora è soggetto a violenza ambientale. allego le foto. se non sono abbastanza chiare ne scatto altre.
Lo scempio è già stato compiuto sotto la Rocca di Garda, zona di alto pregio paesaggistico, una zona SIC protetta, favorendo la costruzione di 2400mc di un privato e utilizzando la scusa di interessi pubblici che sono già venuti a cadere perché irrealizzabili (es. parcheggi).
grazie e cordiali saluti dott. Anna Codognola

Il paesaggio minacciato di Bregagno










Messaggio originale-----
Da: edoangelo@hotmail.it [mailto:edoangelo@hotmail.it]
Inviato: giovedì 16 ottobre 2008 15.23
A: patrimoniosos@patrimoniosos.it
Oggetto: Re: PAESAGGIOSOS

Allego qualche altra foto da cui si inizia a vedere il notevole danno inflitto al costone del monte Bregagno. Conto di farvi avere altre immagini appena possibile.

mercoledì 15 ottobre 2008

Massa, abbandono e degrado

Cliccare su immagine per ingrandirla

REGIONE: Toscana PROVINCIA: Massa COMUNE: Massa

TIPO DI BENE: lastra tombale di un membro della famiglia Cybo Malaspina, nei pressi della chiesa di Santa Maria degli Uliveti

AUTORE FOTO: Fabrizio Federici

DATA FOTO:

Roma, palazzo e chiesa seicenteschi

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REGIONE: Lazio PROVINCIA: Roma COMUNE: Roma
TIPO DI BENE: Roma, loc. Torrenova (via Casilina), palazzo/castello di Clemente VIII e chiesa di S. Clemente (in abbandono), inizi XVII secolo
AUTORE FOTO: Fabrizio Federici
DATA FOTO:

martedì 14 ottobre 2008

LUCCA - Immagini S. Pietro a Marcigliano

Italia Nostra Lucca allega altre 5 foto della chiesa di S. Pietro a Marcigliano, a proposito della quale è già stato pubblicato un appello. La documentazione così è più completa: mentre a Lucca c'è il Comics e si immagina un Osservatorio sulle città d'arte i beni culturali presenti si perdono così.

Italia Nostra, Lucca

Chiesa di S.Pietro a Marcigliano

-----Messaggio originale-----
Da: Italia Nostra Lucca [mailto:
lucca@italianostra.org]
Inviato: martedì 14 ottobre 2008 11.04
Oggetto: Chiesa di S.Pietro a Marcigliano

Inviamo in allegato comunicato stampa e foto attinenti l'oggetto.
Cordiali saluti

La segreteria

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COMUNICATO STAMPA: PER SALVARE S. PIETRO A MARCIGLIANO

Capannori, 14.10.2008

Il giorno 13 ottobre u.s. una delegazione delle Associazioni Piccola Penna, Per S.Pietro e Italia Nostra è stata ricevuta dal Vicesindaco di Capannori Luca Menesini e dall’Assessore alla Cultura Luciana Baroni.
Nel colloquio sono state evidenziate e documentate le gravi condizioni in cui versa da decenni il monumento, condizioni tra l’altro già note all’Amministrazione Comunale.
L’abbandono e il degrado della chiesa sono conseguenza di una frana che interessa la porzione di colle su cui sorge. Il movimento franoso del terreno iniziò a manifestarsi agli inizi degli anni ’70 e da allora (messe in luogo sicuro, da parte della Soprintendenza, alcune delle opere d’arte più preziose già collocate al suo interno, quali i magnifici stalli corali, una preziosa croce astile del XIV sec., una tavola di Zacchia Il Vecchio del 1548, una Tela di Paolo Biancucci del sec.XVII ….la chiesa è stata abbandonata e solo alla fine degli anni ’90, grazie ad uno specifico finanziamento regionale, il Comune realizzò opere di messa in sicurezza geologica indirizzate principalmente all’ancoraggio del pianoro ai substrati stabili tramite sei tiranti metallici. Terminati e collaudati questi lavori, però, non si è mai proceduto a monitorare l’effetto degli stessi.
Il monumento storico, di impianto romanico ancora ben evidente (se ne ha una prima notizia nel 1260) nei secoli successivi ha subito importanti integrazioni all’interno e la facciata è stata dotata di un porticato rinascimentale. Oggi il monumento è in una situazione pietosa: crollato il porticato, interamente puntellata tutta la sala interna, la copertura in completa malora (tanto che vi sono state sovrapposte delle lamiere), aperto alla pioggia il tetto del campanile, crollati gran parte degli edifici della canonica. Oggi il piccolo piazzale panoramico, lastricato in pietra di Matraia, transennato per la pericolosità dell’accesso, è invaso da erbacce ed arbusti ed è “caratterizzato” dalla presenza di una struttura metallica con lamiere arrugginite addossata alla facciata, che aveva la funzione di riparare provvisoriamente il porticato che nel frattempo è crollato. Oggi le porte della chiesa sono aperte e continuano a favorire, come in passato, atti vandalici su quanto è rimasto al suo interno facendoci assistere a continui trafugamenti (dai marmi dell’altare ad una colonna del porticato ).
Le suddette Associazioni giudicano insostenibile questa situazione di totale abbandono del nostro patrimonio storico ed hanno deciso una serie di azioni per sensibilizzare l’opinione pubblica e le Istituzioni competenti.
L’incontro con l’Amministrazione Comunale di Capannori è il primo atto formale di coinvolgimento di un’Istituzione che per sua natura rappresenta tutta la comunità, anche se non è direttamente coinvolta. Ad Essa le Associazioni hanno ritenuto necessario richiedere:
1. Verificare urgentemente il buon esito dei lavori di stabilizzazione del terreno (che furono eseguiti dall’Amministrazione stessa) con un congruo e doveroso monitoraggio.
2. Dare, d’intesa con la Curia Arcivescovile (proprietaria del bene) e la Soprintendenza (deputata alla tutela), una minima e immediata dignità al monumento, sia impedendo ulteriori accessi ai vandali che asportando l’orrenda e inutile struttura metallica aderente alla facciata e togliendo le erbacce e gli arbusti dal piazzale.
3. Impiantare un tavolo (con la partecipazione delle Associazioni) per coinvolgere tutte le Istituzioni competenti per stilare un programma che nel tempo porti al recupero della preziosa struttura.
4. Ricercare i fondi necessari ad attuare, per lotti successivi, questo programma di recupero alla comunità dell’importante edificio.

L’Amministrazione Comunale si è dimostrata sensibile al grave problema segnalato e di buon grado ha accettato il ruolo di Organismo coordinatore. A breve verrà stabilita una riunione, a cura dell’Ente, cui parteciperanno il Comune di Capannori, la Curia Arcivescovile, la Soprintendenza di Lucca, l’Autorità di Bacino dell’Arno e le tre Associazioni promotrici.
Le stesse Associazioni hanno preannunciato che, per una verifica ed una dimostrazione dell’interesse diffuso dei cittadini per la salvaguardia di S. Pietro a Marcigliano, inizieranno quanto prima una raccolta di firme.
Per aderire e informazioni contattare il n° telefonico 0583.927539 o scrivere ai seguenti indirizzi e.mail.: , , <
lucca@italianostra.org>.
Un tavolo per la raccolta delle firme sarà impiantato nella giornata del 26 Ottobre, in occasione della fiera di Capannori, presso la scuola elementare.


Associazione “Piccola Penna”
Comitato “Per San Pietro”
Italia Nostra, Sezione di Lucca

"Per San Salvatore" - Lettera ai Sindaci dell'Unione dei Comuni "Parco delle Serre salentine

Cliccare sull'immagine, per vederla più grande
Alla c. a. della Redazione di Patrimoniosos.it
APPELLO "Per San Salvatore. Lettera al Sindaco di Sannicola (Le), Comune capofila dell'Unione dei Comuni "Parco delle Serre Salentine", ed ai Sindaci di Alezio - Collepasso - Gallipoli - Matino - Neviano- Parabita - Racale - Seclì - Tuglie - Unione dei Comuni "Parco delle Serre Salentine"; al Sindaco di Casarano, Capofila dell'Area Vasta di Casarano e Comuni Associati al Piano Strategico "Salento 2020"
Al Prof. Giuseppe Nocera - Sindaco di Sannicola, Comune capofila dell'Unione dei Comuni "Parco delle Serre Salentine"
Ai Sigg. Sindaci dell'Unione dei Comuni "Parco delle Serre Salentine"
e a:
On. Nichi Vendola - Presidente della Regione Puglia
Sen. Giovanni Pellegrino - Presidente della Provincia di Lecce
On. Giacinto Urso - Difensore Civico della Provincia di Lecce
Sen. Maria Rosaria Manieri - Assessore al Marketing territoriale - Provincia di Lecce
Prof.ssa Silvia Godelli - Assessore al Mediterraneo - Attività culturali - Regione Puglia
Prof.ssa Angela Barbanente - Assessore al Territorio - Regione Puglia
Prof. Domenico Lomelo - Assessore ai Beni culturali - Regione Puglia
Dott. Sergio Bidetti - Presidente del Consiglio Provinciale di Lecce
Dott. Remigio Venuti - Sindaco di Casarano
Capofila dell'Area Sistema Casarano e Comuni associati - Pianificazione Strategica Area Vasta "Salento 2020"
Dott. Giuseppe Venneri - Sindaco di Gallipoli
Area Sistema Casarano e Comuni associati; Unione dei Comuni "Parco delle Serre Salentine"
Arch. Francesca Pisanò
Progettista e curatrice del progetto del "Parco delle Serre Salentine"
Sig. Comandante della Stazione dei Carabinieri di Sannicola
Sig. Comandante della Polizia Municipale di Sannicola

Mittente: Prof. Carla de Nunzio - Presidente dell'Associazione Ideale "Osservatorio Torre di Belloluogo"
Oggetto: APPELLO "Per San Salvatore" (Lettera già indirizzata al Sindaco di Sannicola, al Sindaco di Gallipoli, al Sindaco di Casarano - Capofila Area Vasta di Casarano e ai Sindaci dei Comuni Associati al Piano Strategico "Salento 2020") , Osservatorio Torre di Belloluogo

SALPANDO PER BISANZIO ancora una volta...

APPELLO Per San Salvatore. In Memoria dell'Arch. Pino De Nuzzo. Rispettate il Bene Culturale! Rispettate San Salvatore!

Le rovine del complesso monumentale della Chiesa bizantina di San Salvatore,

tra i rifiuti. Foto: Archivio dell'Osservatorio Torre di Belloluogo

Per San Salvatore, Rispettate l'Ambiente! Rispettate il Paesaggio! Fermate le ruspe!Cliccare sull'immagine, per vederla più grande

Espansione della zona industriale nei pressi della Chiesa bizantina di San Salvatore. Foto: Archivio dell'Osservatorio Torre di Belloluogo

PER SAN SALVATORE, Per la salvezza della Chiesa bizantina di San Salvatore nel comune di Sannicola (Le)

Non solo pietre, non rudere, non bene materiale in rovina ma testimonianza inestimabile di Arte, Cultura, Fede, Storia: in una parola di Civiltà.nTesoro dello Spirito e Monumento dell'Intelletto che resiste all'inclemenza del tempo ed alla negligenza degli uomini.

Prof. Carla De Nunzio – Presidente dell'Osservatorio Torre di Belloluogo

Lo spazio web della Associazione Ideale Osservatorio Torre di Belloluogo: http://www.torredibelloluogo.eu/

Comitati dei cittadini di Firenze

In base alla vostra richiesta, riteniamo che potete giustamente pubblicare le foto che vi abbiamo già spedito . Ci farebbe piacere anche la pubblicazione del nostro sito: http://www.comitatideicittadinifirenze.it/ .
Potremmo ricambiare inserendo nel nostro sito il vostro .
Tiziano

SITO UFFICIALE: http://www.comitatideicittadinifirenze.it/