Presentazione dell'iniziativa: PAESAGGIOSOS.

Questo è il blog del sito PatrimonioSos, nato nel 2002 per iniziativa di semplici cittadini che operano in maniera del tutto volontaria e disinteressata per la difesa del patrimonio artistico italiano.

Nel corso degli anni alla redazione di PatrimonioSos sono arrivate numerose immagini che documentano danni al patrimonio e al paesaggio perpetrati in tutto il territorio nazionale e che per ragioni tecniche non è stato possibile inserire nel sito.

Ora grazie a questo strumento intendiamo mettere progressivamente online il nostro archivio fotografico e soprattutto integrarlo con nuove foto.

INVIATECI LE VOSTRE FOTO all'indirizzo:
lamonica1.paesaggiosos@blogger.com

LE ISTRUZIONI PER L'INVIO NEL MENU DI SINISTRA DEL BLOG.

sabato 19 aprile 2008

RETORICA del paesaggio della Regione Toscana

Giovedì 3 Aprile 2008
http://www.dire-fare.eu/news.asp?s=393&id_101=818

Codice del paesaggio, e la Toscana?
L'assessore al territorio regionale racconta la posizione della Toscana al riguardo
L’impegno particolare assunto dalla Toscana rispetto al decreto ministeriale sul nuovo Codice dei beni culturali e del paesaggio, spiega Riccardo Conti, assessore al territorio regionale, è quello di ricondurre il codice nell’ambito di due direttive essenziali: da una parte la Convenzione europea del paesaggio e dall’altra la Costituzione italiana. Proprio a partire da quasti due punti si è fatta necessaria, incoraggiata particolarmente dalla stessa Regione Toscana, una collaborazione sempre più stretta tra Regioni e ministero con lo scopo di “cogliere pienamente il senso della recente sentenza della Corte costituzionale, che nella tutela dei beni culturali individua un ruolo prioritario ma non esclusivo dello stato”, spiega Conti.Sono stati così individuati quattro punti da modificare rispetto al primo decreto di legge del 2004.

Prima di tutto, è stata chiarita l’ambiguità che si era precedentemente creata tra ‘beni paesaggistici’ e ‘paesaggio’. Il nuovo testo specifica, infatti, che, mentre sui beni paesaggistici è prevista la copianificazione tra Stato e Regioni, sul paesaggio il documento prospetta sì una collaborazione tra Stato e Regioni, ma nel rispetto della sovraordinazione del ruolo statale.

In secondo luogo, è stato sottolineato che lo Stato non porrà vincoli senza sentire le Regioni e che il parere della Soprintendenza sarà vincolante solo se la pianificazione degli enti locali non fosse riconosciuta idonea: in questo modo sarà possibile individuare quelle amministrazioni che non si impegneranno in modo adeguato nella tutela del paesaggio.Infine, è stato affrontato il problema della semplificazione dell’iter autorizzativo: il ministero, infatti, ha deciso di snellire la procedura che prima risultava troppo complessa e difficile da gestire.Sarà possibile leggere interamnete l’intervento dell’assessore al territotio della Toscana, Riccardo Conti sul prossimo numero di Aut&Aut.

Biennale del Paesaggio

REGGIO EMILIA:
La Biennale del Paesaggio 2008 partirà a giugnoCultura, arte, scienze umane dialogheranno in un comune scenario multidisciplinare che riconosce al "bene" Paesaggio la ricchezza dei suoi contenuti e l'urgenza della sua tutela e sviluppo.La Biennale del Paesaggio comunica, provoca, interviene, induce a dibattere, implode ecomostri. Con una formula un po' forte, potremmo dire che dopo la sua nascita, "nulla è più come prima" in territorio reggiano. Bandi e formazione, arte e spettacolo, intellettuali e comitati, attori e scienziati, testimonial e rimatori, gastronomi e assaggiatori... la comunità si mette in gioco; tutta e dialoga, tra sé e con l'esterno e s'interroga.Un'iniziativa della Provincia di Reggio Emilia (nella foto l'assessore Giuliana Motti e la presidente Sonia Masini) ispirata ai principi della Convenzione Europea del Paesaggio. "...Accrescere la sensibilizzazione della società civile, delle organizzazioni private e delle autorità pubbliche al valore dei paesaggi, al loro ruolo e alla loro trasformazione..." (Art. 6 della Convenzione Europea del paesaggio)

Per saperne di più: http://admin.antherica.com/newsletter/tk/get.html?3567&uid=3567&&cid=95&ag=am&newsid=84&exid=68&ui=3567&uid=3567&&cid=95&linkid=711

Pistoia: ospedale da costruire, ma proprio qui?

Questa è l'area in cui l'amministrazione del Comune di Pistoia ha deciso di costruire il nuovo ospedale cittadino. Sulla zona gravano due vincoli.

L'area inoltre è non idonea per motivi legati alla conformazione del suolo e per inquinamento acustico.
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TOSCANA - orribili rotatorie


Insisto: chi ha avuto il coraggio di mettere una COSA del genere su una strada? Non lo merita nemmeno la periferia più degradata, tanto meno la campagna toscana!!

TOSCANA - PONSACCO: casolari in abbandono




Lungo lo strada che corre da Ponsacco a Volterra, si possono scorgere ancora frammenti di paesaggio toscano, non proprio intatto, non proprio incontaminato, ma ancora almeno con campi e casolari. La maggior parte di questi casolari però è abbandonata e in decadenza, mentre tutto attorno avanzano le villette.

Prima di costruire nuove abitazioni e di consumare porzioni di suolo

agricolo, non si potrebbero ristrutturare questi?

TOSCANA - PONSACCO: mirabili rotatorie


Ma perché c'è bisogno di decorare con questi orrori le rotatorie stradali? non si potrebbero piantare alberi o cespugli?

TOSCANA - PONSACCO: esempi di paesaggio toscano


Esempio di paesaggio toscano: Ponsacco, paese della provincia di Pisa. Da questa strada, costruita da pochi anni, si raggiunge Volterra. Da un lato della strada avanza il fronte della villette.

venerdì 18 aprile 2008

Toscana : paesaggio o villette?


In Toscana, come in altre aree del territorio nazionale, negli ultimi anni si è costruito molto: nuove villette, nuove abitazioni. Ma è paradossale il boom edilizo in corso se si considera che la crescita demografica è pari a zero e che i redditi delle famiglie si abbassano.

Ma chi compra tutte queste nuove villette?

Toscana : paesaggio DOC?


Il paesaggio toscano è famoso in tutto il mondo per le dolci colline, ripartite da filari di alberi e di vite in campi coltivati, per i pini marittimi, che allargano la loro chiome odorose sui viottoli, dove spira il vento di mare. Ma dove sono finiti?

sabato 12 aprile 2008

INIZIATIVA DE IL SOLE 24ORE: Arte in pericolo: mandate le vostre foto via e-mail

Pubblichiamo di nuovo il testo dell'articolo di Riccardo Chiaberge che dava il via all'iniziativa de Il Sole 24Ore

di Riccardo Chiaberge

25 novembre 2006
Ci sono monumenti che vengono fotografati in lungo e in largo da tutti e altri che languono o si sbriciolano nell’indifferenza generale. Fontana di Trevi, il Ponte di Rialto, il David di Michelangelo sono quotidianamente bombardati da migliaia di obiettivi e di flash, e da quando la fotocamera si è sposata al cellulare, rimbalzano clonati milioni di volte sui display dei turisti, inoltrati via mms o email a parenti e amici in America, Giappone o Australia. Un pulviscolo di bit assedia e corrode queste venerabili reliquie del nostro passato come uno smog impalpabile.

Altro che tassa di soggiorno: basterebbe far pagare un centesimo ogni scatto per rinsanguare l’anoressico bilancio dei nostri Beni Culturali. Idem dicasi per la Scala e gli altri teatri, dove ormai non c’è spettatore che rinunci a carpire qualche brandello visivo e sonoro dell’Aida di Zeffirelli, sotto gli sguardi impotenti delle maschere, nella convinzione che quel clic sia incluso nel prezzo del biglietto. Il telefonino è un occhio indiscreto che si intrufola dappertutto. Anche senza arrivare alle aberrazioni di quei teppisti che filmano stupri di gruppo o sevizie ai bambini down, teenager e trentenni non fanno che scambiarsi istantanee digitali, boccacce e sorrisi, cani e gatti, pranzi di nozze e torte di compleanno.Perché non usare questo aggeggio, una volta tanto, per una battaglia civile? Il nostro territorio gronda di arte e storia, come pure di pezzi di patrimonio malandati o comatosi. Così abbiamo pensato di chiamare a raccolta i lettori per realizzare insieme una fotoinchiesta a tappeto sull’Italia da salvare.

Non occorre allontanarsi troppo da casa. Armatevi di telefonino e guardatevi intorno, nella vostra città, nel villaggio dove abitate o andate in vacanza, nelle campagne o valli vicine. Inquadrate palazzi fatiscenti, torri e campanili a rischio di crollo, cornicioni pericolanti, tetti sfondati, affreschi che si scrostano, dipinti sbiaditi o anneriti, musei chiusi, statue monche o imbrattate dagli spray. Cliccate, e mandate via mail le foto al nostro «Croll Center», corredate da una breve didascalia. Ne sceglieremo alcune e le pubblicheremo sul Domenicale e sul sito web del Sole. Domenica 7 gennaio il gioco si concluderà con una carrellata finale: una Befana dell’arte in pericolo. Non pretendiamo capolavori, castelli o cattedrali. Anche una vecchia ciminiera, una centrale idroelettrica abbandonata, un garage d’epoca, perfino una pasticceria storica o un’edicola fine Ottocento possono incarnare l’anima di un luogo e di una comunità. L’essenziale è che siano evidenti i segni dell’incuria e del degrado.
Non rientrano nel censimento villette abusive ed ecomostri, per quanto vetusti e costellati di crepe.
Lì non c’è nulla da fotografare o restaurare, soltanto da radere al suolo. inviare le foto a : crollcenter@ilsole24ore.comil sito é www.ilsole24ore.com/cultura