Presentazione dell'iniziativa: PAESAGGIOSOS.

Questo è il blog del sito PatrimonioSos, nato nel 2002 per iniziativa di semplici cittadini che operano in maniera del tutto volontaria e disinteressata per la difesa del patrimonio artistico italiano.

Nel corso degli anni alla redazione di PatrimonioSos sono arrivate numerose immagini che documentano danni al patrimonio e al paesaggio perpetrati in tutto il territorio nazionale e che per ragioni tecniche non è stato possibile inserire nel sito.

Ora grazie a questo strumento intendiamo mettere progressivamente online il nostro archivio fotografico e soprattutto integrarlo con nuove foto.

INVIATECI LE VOSTRE FOTO all'indirizzo:
lamonica1.paesaggiosos@blogger.com

LE ISTRUZIONI PER L'INVIO NEL MENU DI SINISTRA DEL BLOG.

giovedì 2 ottobre 2008

TUTTAITALIA. Impianti a fune

SEGNALAZIONE: Funicolare : Lanzo - S.Margherita

Collegamento a: http://www.ropeways.eu/funiforum/showthread.php?t=3069

Da: Franco Prada [mailto:franco.prada@tiscali.it] Inviato: sabato 6 settembre 2008 13.18

mercoledì 1 ottobre 2008

Inceneritore Selvapiana a Rufina


per ingrandire le immagini, cliccare sopra

----Messaggio originale-----
Inviato: mercoledì 1 ottobre 2008 13.22 A:
webmaster@patrimoniosos.it Oggetto: Inceneritore Selvapiana a Rufina -
pratesi Catia:

IMPIANTO INCENERIMENTO DI SELVAPIANA

APPROVAZIONE AIA

Il 30 settembre 2008 la Provincia di Firenze ha dato parere favorevole all'Autorizzazione Integrata Ambientale per costruire il nuovo Inceneritore in località Selvapiana, nel comune di Rufina - prov. di Firenze.



Il progetto è stato presentato per un cosiddetto " ampliamento " del vecchio impianto (attivo dagli anni 70), in realtà deve essere considerato un NUOVO impianto in quanto il vecchio sarà completamente demolito, quindi non verrà riutilizzato alcun componente attualmente in uso.

Le Associazioni e Comitati della zona hanno presentato osservazioni sia alla VIA che all'AIA e chiesto che venisse espletata anche la VIS per valutare i rischi sanitari per gli abitanti della Valdisieve che ha caratteristiche geomorfologiche particolari che la rendono non idonea ad un impianto del genere (per altri 30 anni circa).

E' stato altresì chiesto più volte che fosse avviata un'Inchiesta Pubblica che non è mai stata presa in considerazione da nessuna Amministrazione comunale, provinciale o regionale. La nostra preoccupazione principale ricade proprio sull'area scelta per questo impianto perché incidente sulla salute dei cittadini e della valle stessa. Senza dimenticare che non è MAI stata presa in considerazione un'alternativa di localizzazione né, tantomeno, l'opzione zero.



E' da tenere presente che se in quel luogo non vi fosse stato il vecchio impianto, dati i fattori escludenti, penalizzanti e, perché no, anche quelli preferenziali, riportati dal Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti della Toscana (confermati in parte anche dal Piano Provinciale) in cui soprattutto quelli escludenti sono considerati "divieti" cioè gli impianti non devono ricadere in certe aree, quel sito non sarebbe stato idoneo per nessun impianto di incenerimento!





Infatti gli stessi Enti che hanno presentato i loro Pareri precisano che questa area si trova in: (parere delle Direzione Territorio e servizi urbanistici della Provincia):

- in area sottoposta a tutela paesaggistica ed ambientale del territorio aperto. Abitati minori ed edifici sparsi,
- in area sensibile già vulnerata da fenomeni di esondazione e soggetta a rischio idraulico,

- in area da bonificare - in area ad elevata vulnerabilità degli acquiferi (parere Autorità di Bacino del fiume Arno):

- in area di pertinenza fluviale
- in area golenale
- in area a pericolosità idraulica molto elevata (parere Direzione "Difesa del Suolo" della Provincia ):

- in area fluviale per cui l'intervento in questione appare incongruo con la destinazione.. (parere Direzione Caccia e Pesca della Provincia):

- in zona di frega
- in presenza di fauna ittica di pregio (parere della Soprintendenza per i beni architettonici per il paesaggio):

- in un sito con elevate qualità paesaggistiche, soprattutto in relazione alla compresenza della valle fluviale della Sieve e delle colline che la fiancheggiano tra Rufina e Pontassieve, dove nei secoli l'opera dell'uomo ha modellato l'ambiente naturale creando un paesaggio tra i più tipici e meglio conservati del territorio toscano a est di Firenze (parere della Soprintendenza Archeologica):

- vicino ad aree archeologiche già segnalate, con segnalazione d'obbligo a sospendere i lavori nel caso di scoperte archeologiche anche nel sito prescelto. (Parere della Comunita Montana della Montagna Fiorentina):

- in territorio che per ciò che concerne il settore dell'agricoltura di qualità e delle produzioni tipiche ed a denominazione di origine da far rientrare l'area tra quelle trattate dal D.Lgs. 228/2001 e in particolar modo dall'art. 21 "Norme per la tutela dei territori con produzioni agricole di particolare qualità e tipicità", in cui si dice che la "tutela" di questi territori è " garantita" dai criteri per l'individuazione della aree non-idonee alla localizzazione.

Non solo:

• E' in un area di conca naturale per cui le emissioni degli inquinanti, come dicevamo prima, verrano spinte verso i vicini centri abitati Stentatolo, Masseto, S.Francesco, Rufina, Pontassieve. • Sarà visibile da tutti i punti rilevati circostanti.

• E' a monte dell'acquedotto comunale di Pontassieve e in prossimità di altri punti di dervazione e pozzi ad uso domestico e di altri usi ( dal SIT della Provincia di Firenze http://sitweb.provincia.fi.it/website/pozzi_p/ ).

• L'area e' completamente compresa nella fascia di rispetto del fiume Sieve corrispondente a 150 metri dalle rispettive sponde ( D. Lgs. n. 42, del 22 gennaio 2004, art. 142 e D. Lgs. n. 157 del 24 marzo 2006, art. 12 ).

• E' all'interno della fascia di rispetto della Strada Statale 67 http://sitweb.provincia.fi.it/website/z_risp/viewer.htm ).

• In area sottoposta a Tutela Paesaggistica ed Ambientale del territorio aperto, abitati minori ed edifici sparsi ( art. 7 delle Norme di Attuazione del PTCP, http://sitweb.provincia.fi.it/website/PTC_1/viewer.htm ).

• E' in "area di pertinenza fluviale", stralcio n. 54 degli elaborati cartografici per la "Riduzione del Rischio Idraulico" (http://www.adbarno.it/pri/html/CercaCarte.html).

• E' in " Area Golenale " . Carta degli interventi strutturali per la riduzione del Rischio Idraulico (http://www.adbarno.it/pri/html/CercaCarte.html).

• E' in area interessata " da inondazioni ricorrenti ". Carta guida della aree allagate (http://www.adbarno.it/pri/html/CercaCarte.html ).

• E' interamente in Pericolosità Idraulica Molto Elevata (P.I.4) e Elevata ( P.I.3) e media (P.I.2). "Piano di Stralcio: Assetto Idrogeologico", stralcio n. 238 � livello di dettaglio ( http://www.adbarno.it/cont/testo.php?id=50).

• E' interamente su un'area a " Vulnerabilità Elevata degli acquiferi all'inquinamento " (PTCP Provincia di Firenze http://www.provincia.fi.it/sit/cartogr.htm - grado di vulnerabilità degli acquiferi dall'inquinamento).

• Il Fiume Sieve è in "Ambito AB" , Piano strutturale del Comune di Pontassieve , pag. 36/37 della Relazione Geologica (punto 3.0. http://www.comune.pontassieve.fi.it/p_territoriale/2006/atti/elaborati_piano.htm)

• La zona è in " area sensibile ", art. 3 delle Norme di Attuazione del PTCP (http://sitweb.provincia.fi.it/website/PTC_1/viewer.htm),che è, dallo stesso, considerata INVARIANTE STRUTTURALE (http://www.provincia.fi.it/ptcp/PTCP/Stlind.htm). (invariante strutturale a valenza ambientale dal Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (artt. 3, 10, 11 e 12 Carta Statuto del Territorio).

● Il sito dell'impianto è localizzato in vallata, in area priva di rilievi anemologici e soggetta a fenomeni di inversione termica segnalati, oltre che dai residenti, anche da soggetti pubblici competenti in materia ambientale come la Comunità Montana, in passato la ASL e ARPAT. . Importante ricordare anche le caratteristiche urbanistiche e di trattamento dei rifiuti di questa opera, prima e dopo quello che le amministrazioni chiamano il cosiddetto " ampliamento"!!!!!

Le dimensioni dell'impianto attuale sono rappresentate da, in pianta, un quadrato di circa 18 m, alto m 20, con camino alto m 49,90, mentre la struttura edilizia che si intenderebbe costruire con il nuovo impianto avrebbe la larghezza di m 52, la lunghezza di m 110 e l'altezza di m 34,20, una forma di parallelepipedo circondato da una struttura completamente ricoperta di edera, con il camino per l'espulsione dei fumi alto m 62. La superficie coperta passerebbe quindi dagli attuali 337 mq a circa 4628 mq, comportando un aumento pari ad oltre il 1370%.

L'incremento previsto della potenzialità di incenerimento dell'impianto pari a circa il 580% appare altresì troppo elevato per essere considerato come ampliamento produttivo di un impianto industriale: si passerebbe dalle 9.000 t/a dell' impianto attuale a circa 68.550 t/a del nuovo impianto che oltretutto, nonostante sia considerato di " ultima generazione", è stato autorizzato a bruciare il " TAL QUALE" della Valdisieve.

Dove per tal quale sembra che vogliano intendere il rifiuto dei cassonetti dell'indifferenziato che, purtroppo però, non garantiscono che al loro interno non venga gettato rifiuto ancora potenzialmente selezionabile e/o recuperabile e/o addirittura pericoloso!

Per l' Associazione " Vivere in Valdisieve" Pratesi Catia Associazione " Vivere in Valdisieve " tel. 055/240338, cell:3392986542, e-mail: casellino@interfree.it Sede legale c/c Avv. Duccio Sebastiani � Viale E. Torricelli, 15 � 50125 Firenze Tel. 055/2298966 --- e-mail: d.sebastiani@lawfed.com Blog: http://vivereinvaldisieve.blog.espresso.repubblica.it/

TOSCANA - AREZZO- TERRANOVA BRACCIOLINI. CITTA'-GIARDINO DI CEMENTO

Clicca sull'immagine per ingrandirla

Vi scrivo per portarvi a conoscenza di alcune scelte urbanistiche che stanno per cambiare notevolmente l'assetto urbanistico del nostro territorio e per avere un Vostro parere in merito.
Si tratta di un Piano di Lottizzazione denominato "Città Giardino" che investe 16 ettari di territorio nel comune di Terranuova Bracciolini, prov. di Arezzo.
Terranuova è un paese del Valdarno di 12.000 abitanti, con numerose frazioni dai centri storici ancora conservati, abitati ed inseriti nel paesaggio molto suggestivo delle "Balze".

Il nostro è un territorio da sempre a vocazione agricola e turistica (numerosi casolari sono stati trasformati in agriturismo) e che negli ultimi anni ha subito una forte aggressione che ha deturpato molte delle nostre zone; in primo luogo le cave di inerti a ridosso di un'oasi naturale, poi la centrale di spinta della SNAM, una mega discarica, un impianto di compostaggio, la direttissima, una cementificazione sfrenata, per citare le più importanti.
Il centro storico del nostro Comune ha un estensione di 8 ettari; il nuovo insediamento ne occuperà 16 e si svilupperà su due colline che attualmente sono coltivate a vigne, le famose "Vigne di Poggio Bracciolini" visto che fanno da proscenio alla casa leopoldina detta "di Poggio Bracciolini", patrimonio storico conservato e restaurato.
L'urbanizzazione di cui si parla prevede l'edificazione nel capoluogo di circa 45.000 mq di Superficie Utile e l'aumento di circa 1.500 abitanti sugli attuali 8.000 mentre i dati statistici dimostrano che la popolazione è aumentata di poco più di 1000 abitanti in 20 anni in tutto il territorio comunale, comprese le frazioni.

Il Regolamento Urbanistico dell'attuale amministrazione prevede nuove costruzioni per l'intera capacità edificatoria del Piano Strutturale, ci riferiamo ad un' estensione di 75.550 mq su 85.550 a cui vanno aggiunte ulteriori edificazioni previste dalla saturazione dei comparti esistenti. A fronte di tutto questo l'attuale amministrazione, unica del Valdarno, non ha previsto un Piano di recupero edilizio del centro storico del capoluogo che risulta ormai degradato e per questo sempre meno vivibile.

Rosanna Marini marini.rosanna@gmail.com

COMITATI DEI CITTADINI - FIRENZE: http://www.firenzecomitaticittadini.blogspot.com/

mercoledì 10 settembre 2008

Rocca di Garda

----- Original Message ----- Sent: Wednesday, September 10, 2008 9:22 AM
Subject: annacodognola@virgilio.it - rocca di Garda allego foto


La Rocca di Garda fino a poco tempo fa era zona idrogeologicamente instabile. Ora Regione e Provincia con il Comune di Garda, essendo il nostro sindaco assessore provinciale all'edilizia, in netto conflitto di interesse con il Comune di Garda, hanno permesso che un privato edificasse un edificio azzzardato con muro di sostegno altissimo e con un "indicibile" interesse pubblico che è quello di salvaguardare il Parco della Rocca....ma se lo hanno distrutto!!!
La Rocca per i gardesani era un simbolo direi quasi sacro ed ora è soggetto a violenza ambientale. allego le foto. se non sono abbastanza chiare ne scatto altre. grazie e cordiali saluti dott. anna codognola

Discarica a Camposauro

----- Original Message ----- To: undisclosed-recipients:
Sent: Wednesday, September 10, 2008 10:54 PM
Subject: Discarica a Camposauro


Ekoclub International benevento
Ufficio di Presidenza

Discarica a Camposauro


Da: luigi La Monaca [mailto:luigilamonaca@gmail.com]
Inviato: mercoledì 10 settembre 2008 23.54
Oggetto: Discarica a Camposauro

Ekoclub International benevento
Ufficio di Presidenza

venerdì 5 settembre 2008

Solo posti in piedi al "lunapark" di Cala Mariolu !


----- Original Message -----
From: Stefano Deliperi
Sent: Friday, September 05, 2008 4:21 PM
Subject: Solo posti in piedi al "lunapark" di Cala Mariolu !

Abbiamo già avuto modo di vedere come avvengano cose (trattori con rimorchio sulla spiaggia di Cala Sisine), sulla splendida costa ogliastrina, da far dubitare della sensibilità ecologica - oltre che dell'attenzione richiesta per una risorsa turistica di tali proporzioni - in quel di Baunei (OGL), tanto da restare piuttosto sorpresi per l'assegnazione delle agognate cinque vele che dovrebbero garantire la migliore qualità ecologica. In questi mesi vi è stata poi la positiva novità dell'ordinanza comunale che ha richiesto il contributo ecologico ai turisti per il mantenimento delle caratteristiche ambientali delle calette e, addirittura, ha imposto limiti di durata della permanenza per i bagnanti. Ma non sarà soltanto fumo negli occhi ? Non si tratterà, purtroppo, di un altro esempio dell'estate cafona 2008 in Sardistàn ? La domanda sorge spontanea dopo questo reportage di Juri Iurato (ingegnere, socio delle nostre Associazioni ecologiste) a Cala Mariolu...

p. Gruppo d'Intervento Giuridico e Amici della Terra Stefano Deliperi
ulteriori informazioni su http://gruppodinterventogiuridico.blog.tiscali.it/

"Quando dal megafono del barcone una voce ricordava la delicatezza dell'ambiente di Cala Mariolu e chiedeva ai turisti di rispettarlo, il fumo nero e copioso proveniente dallo scarico di poppa aveva reso già da un pezzo l'aria irrespirabile in tutta la cala. Nel frattempo le centinaia di bagnanti già scaricati dal barcone nell'arenile, cercavano, un po' spaesati, un metro quadro libero dove stendere il proprio asciugamano. Ma al luna park di Cala Mariolu erano rimasti solo posti in piedi...Guarda il video
Un sovraffollamento al di là di ogni immaginazione, un via vai di barconi che ogni 10 minuti rovesciavano centinaia di persone, ragazze sul bagnasciuga che si scansavano di colpo alla vista delle prue dei barconi incombenti su di loro, grotte trasformate in latrine e una confusione da struscio del sabato sera rendevano la scena surreale. Tanto più agli occhi di chi in 4 ore di marcia attraverso luoghi di straordinaria bellezza aveva potuto apprezzare l'eccezionale valore ambientale dei luoghi. (foto 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 ). E a dire che non troppi anni fa le uniche scorribande che si registravano erano quelle delle foche monache, che andavano a svuotare le reti dei pescatori campani (da cui il nome "Cala Mariuolu") Di fronte a questa autentico scempio, nelle settimane scorse le amministrazioni di Baunei e Dorgali avevano pensato bene di dedicare le loro energie non per impedire questi sconci ma per sostenere un duello a base di dichiarazioni alla stampa sul fondamentale problema che attanaglia quei territori: il confine comunale è al di là o al di qua dello stagno di Cala Luna? Il pagamento del ticket, imposto dal comune di Baunei senza che sia stata prevista alcuna restrizione degli accessi (numero chiuso) fa sorgere il dubbio che l'interesse a fare cassa venga prima di quello della difesa dei luoghi (più visite uguale maggiori incassi).È assolutamente necessario che sin dalla prossima stagione balneare si adottino rigorosi provvedimenti di tutela, (il numero chiuso è indispensabile) per fermare un utilizzo dei luoghi che così come avviene oggi porterebbe nel giro di pochi anni ad un degrado irreversibile. Tanto per fare un esempio, se ogni persona porta via accidentalmente 5 di quei ciottolini di cui è composta la spiaggia di Cala Mariolu (stima ottimistica), nel solo mese di Agosto ne vengano sottratti all'arenile circa 225mila! Questo conto ipotizza l'arrivo di 1500 persone al giorno, ma nei 15 giorni centrali l'afflusso medio è intorno alle 2000 persone al giorno, secondo quando riferito dall'addetto alla riscossione del ticket del comune di Baunei." Juri Iurato

venerdì 1 agosto 2008

CAMPIGLIA: una nuova piccola Monticchiello

AIUTO!! sono cominciati i lavori per distruggere il territorio ai piedi di Campiglia Marittima !!
Il Comitato per Campiglia chiede aiuto per sensibilizzare intorno a questo ennesimo scempio del nostro patrimonio. Si allegano le foto del cantiere (apparso lunedì 3 ) e una memoria sul problema resa nota in occasione di un incontro pubblico. Sono già in corso accertamenti degli organi competenti dopo segnalazione del comitato.
Cordiali saluti

Simona Lecchini Giovannoni, Comitato per Campiglia, http://web.mac.com/comitatopercampiglia

sabato 14 giugno 2008

Ponteggi via F.lli Zoia 72 Borgo Antico Quarto


Vorrei segnalare una situazione di emergenza storica, segnalata per tempo anni fa alle istituzioni cittadine. Mi rivolgo anche al Comitato di Salvaguardia Ambiente - che nelle sue tematiche comprende la tutela dei reperti storici e ambientali della Zona 7 - e all'associazione 'Mondodonna' di Quarto Cagnino che ha curato uno splendido libro sulle memorie del Borgo Antico. Proprio all'ingresso del Borgo Antico di Quarto Cagnino, in via F.lli Zoia 72, stamane hanno messo ponteggi alti che fanno presumere il classico 'sottotetto' con un piano in piu'. Il cartello (cartellino) di Legge e' all'interno del portone e non chiarisce i lavori. Uno dei tanti 'sottotetto' non fa notizia, ma in questo caso si tratta di un edificio storico, ben piu' vecchio della 'Villa Margherita' (primi '900) a Baggio, abbattuta lo scorso anno con un certo clamore mediatico.

L'edificio angolare in via F.lli Zoia 72 e' unico ed esclusivo poiche' dai documenti raccolti insieme a Renato Bosoni con l'apporto di Sergio Corada (ricavati alla Bibblioteca Braidense soprattutto dagli studi ottocenteschi di Giulini e Fumagalli) questo edificio si puo' datare presumibilmente a prima dell'anno 1000 (vedasi l'arcata romanica originale) ed e' emblema e origine del toponimo 'Quarto Cagnino' dal latino 'Quartum Castrum'.
Un edificio angolare come un vecchio fortino - da cui il nome di 'Quartum Castrum' a protezione del Borgo dalle incursioni di briganti e, prima ancora, degli Ungari (VIII secolo). L'edificio in questione, gia' lo scorso anno e nonostante l'intervento di Tina Ghilardi, era stato devastato da orrende serrande che ne avevano violentato la fisionomia, sopprimendo le arcate.
Oggi parrebbe che la violenza - iniziata con la demolizione dell'antico portale barocco per la costruzione di box sotterranei - non sia finita ed anche l'ultima testimonianza delle nostre origini sia arrivato alla fine.
http://www.corriere.it/vivimilano/speciali/2003/03_Marzo/20/quarto.shtml.

Chiedo cortesemente ai consiglieri Tina Ghilardi e Isidoro Spirolazzi e a tutti coloro che hanno a cuore le radici della loro Citta', di verificare con attenzione che:
- tutti i permessi siano in regola
- la nuova edificazione sia nel rispetto del monumento originale
Grazie ed un saluto cordiale.
Massimo de Rigo


Milano: Ponteggi via F.lli Zoia 72 Borgo Antico Quarto

14 giugno 2008 - via F.lli Zoia 72 - Borgo Antico di Quarto Cagnino


20 gennaio 2007 - via F.lli Zoia 72 - Borgo Antico di Quarto Cagnino


Indicazione turistica del Borgo Antico di Quarto Cagnino

-----Messaggio originale-----
Da: Massimo De Rigo

Inviato: sabato 14 giugno 2008 16.16
A: emghilardi Ronchi; spi spirolazzi; leone_antonio_1945; mondodonna@libero.it
Oggetto: Ponteggi via F.lli Zoia 72 Borgo Antico Quarto

Proprio all'ingresso del Borgo Antico di Quarto Cagnino, in via F.lli Zoia 72, stamane hanno messo ponteggi alti che fanno presumere il classico 'sottotetto' con un piano in piu'. Il cartello (cartellino) di Legge e' all'interno del portone e non chiarisce i lavori.

Uno dei tanti 'sottotetto' non fa notizia, ma in questo caso si tratta di un edificio storico, ben piu' vecchio della 'Villa Margherita' (primi '900) a Baggio, abbattuta lo scorso anno con un certo clamore mediatico.

L'edificio angolare in via F.lli Zoia 72 e' unico ed esclusivo poiche' dai documenti raccolti insieme a Renato Bosoni con l'apporto di Sergio Corada (ricavati alla Bibblioteca Braidense soprattutto dagli studi ottocenteschi di Giulini e Fumagalli) questo edificio si puo' datare presumibilmente a prima dell'anno 1000 (vedasi l'arcata romanica originale del 2007) ed e' emblema e origine del toponimo 'Quarto Cagnino' dal latino 'Quartum Castrum'.

Un edificio angolare come un vecchio fortino - da cui il nome di 'Quartum Castrum' a protezione del Borgo dalle incursioni di briganti e, prima ancora, degli Ungari (VIII secolo).

L'edificio in questione, gia' lo scorso anno e nonostante l'intervento di Tina Ghilardi, era stato devastato da orrende serrande che ne avevano violentato la fisionomia, sopprimendo le arcate.

Oggi parrebbe che la violenza - iniziata con la demolizione dell'antico portale barocco per la costruzione di box sotterranei - non sia finita ed anche l'ultima testimonianza delle nostre origini sia arrivato alla fine.

http://www.corriere.it/vivimilano/speciali/2003/03_Marzo/20/quarto.shtml