Presentazione dell'iniziativa: PAESAGGIOSOS.

Questo è il blog del sito PatrimonioSos, nato nel 2002 per iniziativa di semplici cittadini che operano in maniera del tutto volontaria e disinteressata per la difesa del patrimonio artistico italiano.

Nel corso degli anni alla redazione di PatrimonioSos sono arrivate numerose immagini che documentano danni al patrimonio e al paesaggio perpetrati in tutto il territorio nazionale e che per ragioni tecniche non è stato possibile inserire nel sito.

Ora grazie a questo strumento intendiamo mettere progressivamente online il nostro archivio fotografico e soprattutto integrarlo con nuove foto.

INVIATECI LE VOSTRE FOTO all'indirizzo:
lamonica1.paesaggiosos@blogger.com

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giovedì 25 giugno 2009

Centro storico di Lucca - Segnalazione cartellonistica

Torniamo a segnalare (e a documentare) un aspetto del decoro urbano di Lucca che denota una scarsissima attenzione da parte dell'Amministrazione Comunale ed anche di altri Enti.

1. RESTI PUCCINIANI
Segnaliamo, nuovamente, l'inutile (e ridicola) presenza dei "totem" celebrativi dell'anno pucciniano 2008 (150° anniversario della nascita del Maestro) e che annunciano mostra e manifestazioni chiuse con il gennaio 2009. Come mai ancora questi totem debbano imperversare in quasi tutte le piazze e i sagrati delle chiese è ancora da capire. Chi può essere che
vuole il mantenimento di questi scatoloni verticali? Non imperversano più le "bandierine", pucciniane consorelle dei totem, tolte dopo la ns. segnalazione di un paio di mesi addietro. Caso vuole, però, che gli incaricati ne abbiano dimenticate un paio, traballanti, nell'ambito delle Piazze S. Giusto e S. Giovanni.
Un quesito: come è possibile non condurre in porto e decentemente operazioni così elementari?

2. LA RIDONDANZA
E' sicuramente la sovrabbondanza di "segnali" che caratterizza il sagrato e la facciata della chiesa di S. Giovanni! Ben cinque "trespoli" multistile per annunciare concerti, la mostra scaduta di Puccini e i tesori artistici e archeologici dell'interno popolano il piano di facciata. Quasi un'esposizione in anteprima della mercanzia offerta, in barba alla percezione del monumento. Evidentemente esigenze "culturali" delle cooperative, cui nessuno ha l'ardire di porre freni.

3. IL DUOMO
Recentemente anche S. Martino, l'edificio religioso più rappresentativo della città, è stato asservito a questa ineludibile necessità della "comunicazione": un gran cartello rosso (questa volta per lo meno elegante), posto alla porta della navata destra, segnala ai turisti che
lì, proprio lì e non Più in là c'è l'Ilaria! Un'altra forma di pubblicità....., ma nel Duomo di Lucca!

4. LA CECITA'
Sarebbe interessante sapere chi, all'interno del Comune di Lucca, decide di impiantare cartelli e segnaletiche, e sarebbe interessante sapere se chi decide si è mai posto il problema che sta "lavorando" in un centro storico.
Dopo il recente cartello indicatore in "Canto d'Arco", infilato su un gradino di Palazzo Cenami (e subito rimosso per una segnalazione della Stampa), ecco che in aderenza all'abside della chiesa di S.Maria "Nera" hanno fatto la loro comparsa un'asta e un cartello che indirizza all'Ufficio Protocollo del Comune. Perché debba esserci questo cartello e perché debba essere collocato proprio in corrispondenza dell'abside monumentale è difficile da capire.....e forse è attribuibile solo a cecità di qualcuno.

Tutte banalità, le cose di cui sopra, lo sappiamo benissimo....tutte "sviste" e tutte rimediabili facilmente...., ma, nella loro moltiplicazione, connotano la scarsa sensibilità culturale di Lucca e del modo in cui è amministrata. La valorizzazione del centro storico si ottiene per un'unica via: "ripulendolo" da inutili cianfrusaglie e ciarpami.
Il Presidente (arch. Roberto Mannocci)

domenica 21 giugno 2009

Crolla la tubatura di Marina grande a Sorrento

In data 4 giugno in un comunicato stampa la nostra associazione scriveva:

"....Il 31 maggio è sufficiente un'ora di forte pioggia per far fuoriuscire una corposa cascata di acqua marrone e maleodorante da una tubatura, allocata provvisoriamente (???) nell'antico borgo di Marina Grande a Sorrento. Immediato l'intervento degli attivisti del WWF sollecitato da alcuni stranieri, rimasti stupiti e allibiti nell'osservare le acque putride (contenenti tra l'altro assorbenti) invadere ed inquinare lo specchio acqueo di fronte ai ristoranti!!! (vedi video http://www.youtube.com/watch?v=r7313Eysn4U&feature=channel_page)
Immediata la segnalazione del WWF e l'intervento della Capitaneria di Sorrento e della Polizia di Stato che, al loro arrivo, non hanno potuto far altro che constatare come la "cascata", inizialmente marrone e puzzolente, fosse "lecita" e costituita da …acque piovane!!..."

Questa notte a seguito delle ingenti piogge la struttura che reggeva la tubatura non ha retto alla portata dell'acqua piovana o fognaria (resta ancora da stabilirlo) e si è schiantata al suolo.
Si allega di seguito testo della nota inviata alla Procura della Repubblica in data 6 giugno 2009 dove si segnalava tra l'altro la pericolosità di tale struttura.

Sorrento, 06/06/2009
Prot. n.60T/09
Alla cortese attenzione di

Procura della Repubblica
c/o il Tribunale di Torre Annunziata


Oggetto: scarichi a mare da tubatura - località Marina Grande - Sorrento

La sottoscritta Associazione WWF-Penisola Sorrentina, avendo ricevuto segnalazione sulla segreteria SOS Ambiente, espone quanto segue:

in data 31/05/09 ci veniva segnalato verso le ore 17 circa che in località Marina Grande, da una tubatura allocata nei pressi del molo di attracco in ferro, fuoriusciva una corposa cascata di acqua maleodorante di colore marrone e dal tipico odore fognario.
Dopo pochi minuti ci veniva inviato un video che riprendeva quanto descrittoci telefonicamente.
Immediatamente segnalavamo i fatti alla Capitaneria di Porto di Sorrento.
Successivamente ci veniva riferito che all'arrivo della Capitaneria di Porto di Sorrento le acque che fuoriuscivano dalla tubatura non erano più maleodoranti e marroni.
In data 05/06/09 apprendevamo che la tubatura in questione non sarebbe altro che un "by-pass" provvisorio delle acque "vernotiche" che sfociavano sulla spiaggia di Marina Grande.
Tale "provvisoria condotta" sarebbe stata allocata per permettere agli operai di eseguire i lavori di convogliamento delle acque vernotiche in altra condotta che si dovrà immettere sott'acqua.

Premesso che è noto che il comune di Sorrento - area centro storico - non è provvisto, come prevederebbe la legge, della distinzione tra fogna bianca (deputata a raccogliere le acque pluviali meteoriche e di dilavamento) e fogna nera (deputata al convogliamento dei liquami fecali) e che, per questi motivi, vi è commistione tra acque bianche (fogna bianca) e acque nere (fogna fecale).
In occasione di eventi meteorici di particolare intensità tali acque commiste formano un tutt'uno.
Per tale motivo parlare di acque unicamente bianche come se trattasi di acque pulite risulta essere fuorviante. Si precisa in ogni caso che anche la semplice eventualità di commistione con acque fognarie, provata tra l'altro dall'evidenza del colore, dell'odore, nonché della presenza di solidi e materiali grossolani in sospensione (vedi assorbenti, ecc.), testimonia la commistione di fatto e il carattere potenzialmente infettivo se non infettivo di per se stesso.


Non a caso il DGLS 152/06 individua nelle definizioni tra l'altro perseguibili, il reato anche nella fattispecie di liquame potenzialmente infettivo. Dunque tali acque (documentate in uscita dal tubo nel video), definite vernotiche sia che provengano da rivoli effimeri, presenti sul territorio e storicamente riconosciuti come inquinati da scarichi cloacali di tipo abusivo, sia che provengano da sfiori di tracimazione di acque pluviali o bianche (troppo pieno) derivanti dalla già citata commistione, risulterebbero essere di fatto infettive e/o potenzialmente tali.
Per i suddetti motivi e in considerazione anche alle normative vigenti in materia di sicurezza, demanio, ambiente e diritto alla navigazione,
ci si chiede

- se sussistano tutte le autorizzazioni previste dalla legge per allocare il tubo in oggetto, che risulta essere posizionato a notevole altezza su di un telaio di tubi in ferro e senza alcuna segnaletica di precauzione e sicurezza, al punto tale che è possibile, per natanti e pedoni, transitare al di sotto;
- se sussista l'autorizzazione necessaria e obbligatoria della Provincia allo scarico in acque superficiali (mare).
- se esistano analisi chimiche e microbiologiche che attestano il rientro dei parametri normativi di cui alla tabella 3 dell'allegato 5 del DGLS 152/06;
- se siano state effettuate perizie statiche, strutturali e di collaudo da parte del comune in merito a siffatto tipo di opera, ed ai ponteggi montati a sorreggere la pesante tubatura, considerato anche l'impeto e la natura delle acque che vi fuoriescono;
- quali acque siano realmente convogliate nella tubatura in oggetto;
- se sia stata allocata apposita griglia alla fuoriuscita della tubatura per evitare che eventuali massi (spostati dalle vibrazioni o trasportati dalle acque) possano cadere e costituire pericolo

Infine si precisa che anche nel caso che in detto tubo fossero convogliate acque meteoriche di dilavamento, anche per quest'ultime, dovrebbe essere prevista opportuna vasca di decantazione, in quanto le acque di dilavamento possono trasportare con se vari tipi di sostanze potenzialmente tossiche (le acque stradali possono contenere residui incombusti del gas di scarico delle auto, idrocarburi, residui di mescoli degli pneumatici, oli esausti, cadmio, ferodo di pastiglie freni e altre sostanze di cui è nota la pericolosità).

In virtù di quanto esposto si chiede alla S.V. di adottare tutte le azioni atte a verificare la legittimità della tubatura, la provenienza e la qualità delle acque da essa scaricate a mare.

E' in possesso di questa Associazione video dei fatti verificatisi in data 31/05/2009 e foto dello stato dei luoghi a Vostra disposizione su richiesta

Sicuri di un interessamento alla vicenda porgiamo distinti saluti.

venerdì 19 giugno 2009

LUCCA - Una città che “appare” sporca

Da Serena Mammini



----- Messaggio inoltrato da serena@mammini.it -----
Data: Fri, 19 Jun 2009 17:07:44 +0200
Da: Serena Mammini

Mi guardo intorno e annoto...grazie,

serena mammini


Una città che "appare" sporca

Alla fine dello scorso anno venne votato dal Consiglio comunale, all'unanimità (elemento da non sottovalutare), un odg relativo alle politiche della raccolta differenziata e riduzione dei rifiuti.
Tra le altre cose si dava mandato all'Amministrazione, in raccordo con la Commissione LL.PP. e Ambiente, di promuovere incontri di studio sulle migliori pratiche di raccolta differenziata e riduzione rifiuti, con il coinvolgimento di amministrazioni che avessero raggiunto
significativi risultati al riguardo (...). Veniva chiesto inoltre di assicurare da parte di Sistema Ambiente spa l'adozione di un Piano per assicurare il raggiungimento degli obiettivi di legge (il 65% di raccolta differenziata entro l'anno 2012).
Al momento tutto ciò è rimasto lettera morta, ma siamo fiduciosi...
Non è certo con una nota sulla stampa che si risolve un problema così complesso, ma sono costretta, per l'ennesima volta, a sottolineare e ad evidenziare le molte segnalazioni che riceviamo sulla qualità della raccolta dei rifiuti della nostra città.
Qualità che, nonostante tutto (cifre altisonanti sulla raccolta differenziata, premi "Comune riciclone") risulta scadente, sia nel centro storico che fuori.
Basta guardarsi intorno, camminare per le strade del centro o dei quartieri per imbattersi in "aree-discarica" più o meno ampie, imbarazzanti per la vista e per l'olfatto.
Evidentemente, a dispetto dell'impegno profuso, qualcosa nell'ingranaggio dell'organizzazione di Sistema Ambiente Spa non funziona, così come è certo che molti utenti non siano troppo virtuosi
se continuano a gettare i rifiuti per terra.
Forse basterebbe far rispettare le regole che già esistono: sanzionare
in qualche modo i "furbetti".
E poi, ha un senso rendere alcune vie delle "cassonetti-street"? Siamo sicuri che il "porta a porta" nel centro sia stato organizzato con tutti i crismi necessari?
Ha un senso in tarda mattinata vedere fuori degli usci della abitazioni del centro valanghe di sacchi dell'immondizia?
È normale che, sempre nella tarda mattinata, in una via molto centrale della città, ci si debba imbattere in un mezzo rumoroso e maleodorante di Sistema Ambiente Spa?
E perché la pulizia delle strade non viene fatta anche fuori dal centro, dove oltretutto mancano cestini porta rifiuti?
Siamo solo noi della minoranza a percepire la città come sporca o anche questo dovrebbe essere un problema che va oltre lo schieramento politico, che dovrebbe vederci impegnati tutti nella sua risoluzione?
Certo, il cambio di marcia, se ritenuto necessario, spetterebbe per primo a Sistema Ambiente Spa. O forse l'essere Spa fa scivolare la qualità del servizio in secondo piano?

Serena Mammini
L'Ulivo-Pd

mercoledì 17 giugno 2009

Cartografie e Ortofoto digitali della Provincia di Como

----- Messaggio inoltrato da franco.prada@tiscali.it -----
Data: Mon, 15 Jun 2009 18:30:55 +0200
Da: Franco Prada
Oggetto: I: Cartografie e Ortofoto digitali della Provincia di Como


<http://www.provincia.como.it/provinciacomo/home/int.jsp?_pageid=121,1462064
>
http://www.provincia.como.it/provinciacomo/home/int.jsp?_pageid=121,1462064

Tavola : A9

E' semplicemente scandaloso, che in tutta la Provincia di Como, sia mappato
un unico sito d'interesse archeologico : la necropoli di Civiglio !!!!!!!!

LUCCA - No a nuove strade per nuove costruzioni

Cliccare su immagini per ingrandire

COMUNICATO STAMPA - Presentate Osservazioni al R.U. del Comune di Pescaglia -
Monsagrati e S. Martino : "No a nuove strade x nuove costruzioni" Lucca,
16.06.09

In data 12 giugno Italia Nostra Lucca e Legambiente Lucca hanno presentato osservazioni al R.U. di Pescaglia contestando quanto questo piano prevede nell'area della Freddana a danno dell'intatto ambiente collinare.
Qui, infatti, a monte di Monsagrati e di S. Martino è in progetto un nuovo asse viario di consistenza analoga alla via provinciale e che, conandamento pressoché parallelo a questa, va ad interessare i primi ambiti
collinari sui quali porta anche previsioni di sviluppi residenziali e commerciali.

"Il piano dell'UTOE F1", si dice nel documento "prevede che a margine di questo nuovo asse viario e delle sue diramazioni (a nord e a sud dello stesso) si possano sviluppare nuove aree di nuova urbanizzazione
residenziale, nuove aree per l'espansione di attività commerciali e direzionali e creare nuove aree F per attrezzature di interesse generale sia pubbliche che private e perfino un distributore di carburanti.

Da questo emerge come la previsione del nuovo asse serva in realtà per rendere attuabili tutte queste previsioni edificatorie. Invero la struttura attuale dell'UTOE F1 conserva già all'interno dell'area
urbanizzata ampi spazi e lotti per esaurire necessità di rispondere ad es. ai fabbisogni residenziali immediati nel periodo di prevedibile validità del Regolamento Urbanistico, sia nelle "aree residenziali consolidate" e
"di ristrutturazione" (Bac e Bar) ecc.
Il contenimento dei fabbisogni dello sviluppo all'interno nello spazio già urbanizzato è giustificato nel caso in esame proprio perché le espansioni previste e la stessa consistente nuova viabilità con le cinque enormi rotonde che la interessano, vanno ad interferire con aree intatte e agricole di pregio che devono essere integralmente conservate come da classificazione del Piano Strutturale.

"Oltre a questo illegittimo contrasto con lo strumento sovraordinato, la nuova viabilità e le espansioni edilizie verrebbero a cancellare il rapporto storico-ambientale tra gli attuali nuclei abitati di fondovalle (S. Martino e Monsagrati) e il territorio agricolo e collinare retrostante e aderente all'abitato, cancellandone la perfetta continuità e creando una del tutto nuova cesura con l'entroterra apportata soprattutto dal
"taglio" del lungo e sovradimensionato nastro stradale di cemento."

Certamente questi ampliamenti edilizi che erodono aree verdi ed agricole di pregio sarebbero solo il primo passo per ulteriori future erosioni, rese appetibili dalla invidiabile qualità ambientale di queste zone
collinari e facilitate dalla presenza dell'infrastruttura."

In base a quanto sopra Italia Nostra e Legambiente hanno richiesto:
1. La cancellazione del nuovo asse viario a monte degli abitati di S. Martino e Monsagrati che comporta un impatto incompatibile con la struttura ambientale dei luoghi.
2. La cancellazione delle aree di espansione residenziali, produttive e direzionali e limitazione degli sviluppi all'interno dell'area già urbanizzata .
3. La classificazione dell'area interessata dalla prevista strada e quelle dei previsti sviluppi insediativi , insieme a tutto il contesto a monte dei due centri (in coerenza con il P.S. vigente), come aree agricole e
ambientali di pregio di cui è indispensabile conservare i caratteri.

Inoltre, sulla base di una vocazione legalitaria, è stato richiesto l'accesso a tutti gli atti amministrativi a monte dell'adozione del Regolamento Urbanistico.

Roberto Mannocci – Presidente Italia Nostra, Sez. di Lucca
Michele Urbano – Presidente Legambiente Città di Lucca

sabato 6 giugno 2009

Lucca - centro storico - isole pedonali

----- Messaggio inoltrato da lucca@italianostra.org -----
Data: Sat, 6 Jun 2009 10:52:16 +0200 (CEST)
Da: Italia Nostra Lucca <lucca@italianostra.org>
Oggetto: Lucca - centro storico - isole pedonali

PAESAGGIO URBANO - LUCCA "IMPIOLATA"!
Ecco il documento inviato, in data 6 giugno 2009, dalla Sezione lucchesedi Italia Nostra a Sindaco e Soprintendenza di Lucca dopo la notizia cheper salvaguardare il ruolo pedonale della monumentale piazza S.Frediano,nel centro storico, si procederà con le ennesime stressanti file di piolimetallici.
Come è possibile che Lucca non riesca a trovare un equilibrio per gestirela propria immagine e la propria funzionalità?Dalla città dei "panettoni" cementizi stiamo passando alla città dei piolimetallici anzi delle "stenderie" di pioli metallici. Questi ultimi qualcheanno addietro delimitarono in modo ossessivo Piazza S. Francesco verso loStellare ed ora un marciapiede della stessa piazza, da un po' di annitagliano fitti corso Garibaldi, via della Polveriera e via Carrara, poisono stati "infilati" sotto porta S. Gervasio, poi, ancora, a delimitarelo slargo davanti Villa Guinigi, da un mese sono fissati in fila indianalungo il lastricato davanti alla chiesa del Suffragio cozzando con latransennatura recente del monumento a Boccherini,….ed ora, in fila doppia(ad est e ad ovest, ma con pilomat centrali per la deroga), si stannoimpiantando in piazza S. Frediano! Brutti? Si va ben oltre…. ….brutti,invadenti e quasi sempre inutili.Per proteggere i pedoni, si dice,… e le pavimentazioni… e la bellezza diqueste piazze e di questi luoghi! Una iper-protezione di queste categorieche porta agli assurdi come quello dell'attraversamento pedonalerecentemente dipinto addirittura in un'area pedonalizzata come CortePortici, dalle vetrine al negozio Guerrieri!Evidentemente non ci si rende conto che se il rimedio per fare rispettarele regole e per "governare" la vivibilità del centro storico e di ogni suaenclave è quello di immettere qualcosa e file su file su file di piolimetallici ….. addio decoro e immagine!Dallo stesso superficiale principio nascono le analoghe confuse proposte,che fanno la loro comparsa a intervalli regolari, delle transenne suiparapetti delle Mura!Non possiamo orientarci verso un'assurda città transennata e "impiolata"!Se di qualche dissuasore c'è bisogno (una tantum!) questo, come ormai èuniversalmente assodato, non può essere che un cilindro lapideo (arenaria,verrucano o marmo) nelle fogge della tradizione.Noi riteniamo possibile fare rispettare le regole senza ricorrere a questepesanti immissioni. Non è necessario che ogni divieto debba tradursi inqualcosa di visivamente e pacchianamente invasivo.E' da rivedere in generale, invece, il piano degli accessi consentiti, achi e fin dove consentirli ed è necessario stabilire una più efficace epuntuale sorveglianza.Tornando al caso di piazza S. Frediano, poi, ci si lamenta dei guastiprovocati dalla sosta dei veicoli nella piazza. Orbene nella piazzaspessissimo sostano veicoli autorizzati e quelli adibiti al carico escarico delle merci. Dove sosteranno questi dopo la doppia "impiolata"?Forse davanti alla chiesa di S. Frediano, ove c'è sempre qualche autostazionante nel corso della giornata per la disperazione dei turisti che,tra auto, furgoni, sedie, tavolini all'aperto, ombrelloni, rustiche bottidi vino, fioriere "tripalliche", panchine piombaggine, porta-biciclette,porta-cartoline ….non riescono a fotografare decentemente la chiesa se nonnella parte apicale?Sempre nella stessa piazza si lamentano i guasti subiti dallapavimentazione! Questi però non derivano esclusivamente dal via vai(veramente eccessivo) dei mezzi, ma su di essi incidono sia i vari usi acui la piazza di volta in volta viene destinata (stands, aiuole, gazebo,expo automobili….), sia una più che probabile cattiva esecuzionedell'asfalto "natura", che qui manifestò subito pecche notevoli, qualil'immediata e generalizzata presenza di lesioni, il "salto" di porzionisuperficiali ovunque posizionate, gli avallamenti tra le strisciatecontigue nella stesura dei vari strati….cose che nonostante la delicatezzadel materiale non si sono manifestate in tal modo in nessun altro casopiù vecchio e con analoghi traffici. Forse una doverosa verifica anche diquesto aspetto potrebbe portare ad una valutazione più obiettiva di tuttala questione.E' possibile sperare in un ri-pensamento su queste "impiolature" e farrispettare le regole senza interventi brutali e banali e senza danni aldecoro del paesaggio storico della città?Ringraziamo dell'attenzione.
Il Presidente
(arch. Roberto Mannocci)

giovedì 4 giugno 2009